Da non perdere
Home | In evidenza | Umbria Jazz 2017

Umbria Jazz 2017

Attive le vendite per Umbria jazz 2017

Il 23 agosto 1973 è la data del primo concerto della prima edizione di Umbria Jazz. Si ebbe un grande successo di pubblico, a dispetto di una promozione approssimativa. Inizialmente Umbria Jazz assunse una formula “itinerante” da una città all’altra, con concerti gratuiti (piazza del Popolo di Todi, piazza IV Novembre a Perugia, Villalago a Terni, il teatro romano a Gubbio, la fortezza dell’Albornoz a Spoleto, piazza San Francesco a Umbertide). Per il jazz, musica da club o tutt’al più da teatro, in ogni caso per piccoli spazi, è uno shock. Da allora, festival di questo tipo nascono in tutta Italia.

Le città e le piazze dell’Umbria nei giorni di Umbria Jazz, si affollano. In alcuni casi anche i musicisti hanno avuto difficoltà nel raggiungere il luogo dove devono suonare; addirittura l’orchestra di Count Basie rimase bloccata nell’ingorgo degli spettatori.

L’edizione del 1976 vide calcare le scene George Coleman, Art Blakey e Dizzy Gillespie. In questo periodo in Umbria arriva moltissima gente e una parte del pubblico, fortemente politicizzata, tende a creare problematiche di vario tipo: in Italia sono i cosiddetti “anni di piombo”.

Neanche la musica si salvò: vengono fischiati grandi artisti come Chet Baker e Stan Getz, bianchi e borghesi. Altrettanto acceso, ovviamente, fu il confronto fra le forze politiche locali e negli ambienti culturali. Per non rischiare, gli organizzatori annullarono l’edizione del 1977.

Dopo molte polemiche, nel 1978 si tornò a riorganizzare il festival, con una formula che cerca di limitare invano l’afflusso di spettatori: ogni sera andarono in scena due concerti in altrettante città.

Il festival di conseguenza divenne poco gestibile. All’edizione del 1978 non ne seguirono altre fino al 1982. Serviva una pausa di riflessione.

La manifestazione rinacque nel 1982 con molti cambiamenti e gli enti regionali e di promozione turistica non entrarono più nella gestione. Nei primi tempi si fece riferimento alla struttura dell’ARCI, una realtà associativa all’epoca molto forte in Umbria. Nel 1985 nacque l’Associazione Umbria jazz, senza fine di lucro, che ha in gestione il marchio “Umbria Jazz”, di proprietà della Regione, che gestisce da allora il festival in ogni suo aspetto (formula, scelte artistiche, organizzazione, logistica, sponsorizzazioni). L’attuale presidente dell’associazione è Renzo Arbore, mentre Carlo Pagnotta (uno degli ideatori della manifestazione) ne è direttore artistico.

Alcuni anni dopo, per volontà della Regione, nacque la Fondazione Umbria jazz, che ha il compito di garantire le risorse finanziarie di parte pubblica.

Si introdusse, per la prima volta, il biglietto d’ingresso per i concerti più importanti.

La seconda caratteristica della “nuova” UJ è la stanzialità: non è più un festival itinerante, ma si tiene solo a Perugia. In verità, nei primi anni, si prova l’esperienza del cosiddetto “decentramento”, con scarsi risultati: il festival si svolge quasi tutto a Perugia, con alcuni concerti però tenuti a Terni, Narni, Orvieto, Foligno, Gubbio, Città di Castello e Assisi.

La ripresa del festival si tenne in un tendone da circo nella zona di Pian di Massiano (vicino allo stadio), ben lontano dal centro storico: una specie di confino perché i problemi degli anni Settanta non erano stati dimenticati.

I concerti serali si tengono ai giardini del Frontone; tra gli artisti si possono citare Sonny Rollins, Randy Crawford, Michel Petrucciani, Phil Collins, Al Jarreau e Keith Jarrett.

Dal 2003 i concerti si tengono presso l’arena del Santa Giuliana, con nomi quali Ornette Coleman, Van Morrison, Bobby McFerrin, gli Earth, Wind & Fire, James Brown e i Manhattan Transfer. Altri concerti si tengono al settecentesco Teatro del Pavone (Sarah Vaughan, 1984), al teatro comunale Morlacchi (Caetano Veloso), presso la duecentesca chiesa di San Francesco al Prato (Gil Evans, Carmen McRae, la Liberation music orchestra), all’oratorio filippino di Santa Cecilia, nella sala Podiani della Galleria nazionale dell’Umbria, nel duomo di Perugia (i cori Gospel), nella basilica di San Pietro (Jan Garbarek e Hilliard Ensemble per il progetto Officium) e nello stadio di calcio Renato Curi (Miles Davis nel 1984 e Sting nel 1987).

Nel 1997 un concerto viene spostato a Villa Fidelia di Spello (Eric Clapton).

Per i concerti gratuiti, si usano piazza IV Novembre e i giardini Carducci.


Booking.com

CARTELLONE 2017 presso ARENA SANTA GIULIANA – PERUGIA

15/lug/2017 21:00 – BRIAN WILSON PRESENTS PET SOUNDS

12/lug/2017 21:00 – HIROMI – CASTANEDA ANGELIQUE KIDJO

07/lug/2017 21:30 – KRAFTWERK 3D CONCERT

08/lug/2017 21:00 – LETTUCE – JAMIE CULLUM

11/lug/2017 21:00 – RAVA – STANKO 5ET

14/lug/2017 21:00 – WAYNE SHORTER QUARTET

10/lug/2017 21:00 – LADIES ! – DEE DEE BRIDGEWATER

Condividi:



Booking.com

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

                                           

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.