Il mio “non raduno”
Perché non ho rinnovato la mia iscrizione a Clab per il 2010?
Non certo per risparmiare 30 euro dato che sono molti di più i soldi spesi “più che bene” per seguire Clà in altre circostanze.
L’anno scorso a Fiuggi ho avuto la consapevolezza che i tappetini tirati contro di lui avessero sancito la fine di Clab e che mi trovavo ad assistere all’ultimo suo raduno. Così non è stato e mi sono trovata spiazzata e nell’impossibilità di partecipare al raduno tenutosi ieri pomeriggio.
Ho deciso comunque di venire a Roma per stare con amiche che non vedo certo spesso (alcune non le vedevo da Lampedusa) e anche per non stare a casa a “mangiarmi il fegato”. Ovviamente c’era anche una flebile speranza di poter entrare ed assistere anche ad una minima parte di raduno.
Così non è successo e forse ci sta.
Si sarebbe creato un precedente pericoloso e probabilmente anche se tutti avessero chiesto il nostro ingresso, la Presidentessa non avrebbe dato il permesso.
Ci sta tutto questo e, ribadisco, forse è giusto così.
C’è chi mi accusa di essere diplomatica, ma io penso di avere un piccolo pregio (tra i tantissimi difetti) e quello sta nell’essere obiettiva, nel cercare cioè di vedere sempre le cose da entrambi i punti di vista e continuo a dire che dalla parte del torto c’ero io.
Ma le mani alzate (spesso entrambe) da molti contro un nostro ipotetico ingresso non si possono vedere (e per fortuna non le ho viste); i fischi ed i cori di no urlati nell’occasione non si possono sentire (e quelli li abbiamo sentiti pure noi reietti dall’esterno) e anche le frasi del tipo “Se entrano quelli che non hanno pagato, chiamo la Polizia” non si dovrebbero sentire in un’occasione che dovrebbe essere di festa.
Non si sta forse esagerando?
Perché tutto questo astio, odio, livore (chiamatelo un po’ come cavolo volete)?
Cosa abbiamo fatto di così riprovevole?
Siamo restati tranquillamente fuori senza rompere le palle a nessuno, pur con la speranza di entrare magari alla fine! Non ho diritto ad entrare al raduno perché non ho pagato 30 euro?
Giustissimo, ma perché nessuno si incavola per le persone che entrano “a sbafo” a concerti che costano più di 80 euro a biglietto o a manifestazioni più o meno blindate?
A me personalmente questo non interessa (chi mi conosce mi crede, gli altri vedano un po’ loro) e sono ben felice per chi riesce nell’impresa, ma non è la stessa cosa rispetto a quanto è successo ieri?
Chi mi spiega la differenza?
Non è meglio stare fuori e sperare di entrare onestamente piuttosto che entrare con bonifici falsi, bonifici di altri, bonifici fatti nel 2011 riportanti come causale di versamento “Iscrizione 2010”, raccomandazioni più o meno forti?
Parlo di cose verificate di persona dato che da fuori si notano particolari che magari da dentro non si vedono e se qualcuno parla con me su Facebook dicendo di non poter entrare e poi “miracolosamente” entra… beh, qualche maneggio deve averlo pur fatto.
Perché leggere su Facebook tutti quei commenti negativi quando si è diffusa la notizia (più falsa dei soldi del Monopoli) che noi “non paganti 2010” fossimo entrati? Boh, giuro che non capisco.
Per me appartenere a Clab ha un altro significato.
E’ portare un caffè caldo alle amiche in coda; è condividere da fuori le emozioni che arrivavano da dentro grazie ai telefonini; è sentire qualche piccolo frammento di voce di Clà che filtrava dall’esterno e cercare di intuire la canzone (grazie Clà, perché hai fatto delle chicche meravigliose); è vedere persone che dall’interno non hanno in pratica visto nulla per perorare la nostra causa (grazie Max e Tony); è stare con un’amica che avrebbe potuto assistere tranquillamente al raduno e che invece ha preferito trascorrere il suo tempo fuori con noi (grazie Barbara); è il pass del raduno regalatomi da un’amica che ha deciso di donarmelo in quanto “sei scesa da Milano per niente, mentre io il raduno l’ho visto da dentro” (grazie Lina, mi hai fatto commuovere).
Non sono scesa a Roma “per niente”.
Nessuno mi crederà, ma torno a Milano contenta ed arricchita, con la consapevolezza di avere rinsaldato ancora di più dei rapporti di amicizia già importanti e dato che non sono buonista.. ovvio che la ciliegina sulla torta sarebbe stato assistere anche a mezz’ora di raduno!!!
Un’ultima cosa: chi da dentro ha votato contro il nostro ingresso ed è tra i miei contatti di Facebook, per favore mi cancelli!!! Io non posso saperlo, altrimenti agirei di conseguenza.
Ha senso essere “amici” nel mondo virtuale, quando ci si scanna in quello reale? Secondo me no.
Un grazie a tutte le persone che hanno condiviso con me questo raduno, anche con un semplice saluto e alla prossima!
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io penso che se c’ è una regola vada rispettata a garanzia della propria e dell’altrui libertà..
C’è un anno intero per iscriversi…
Se, chi per un motivo chi per un altro, non ci si è iscritti non si debba avere nessuna pretesa..
L’anno prossimo sarà la stessa cosa e chi non è entrato quest’anno entrerà l’anno prossimo…
Non è bassezza di spirito o mancanza d’altro nella vita rispettare le regole, anzi direi tutt’altro…
Marzia….il rammarico non è perchè non ci hanno fatto entrare, ma il modo di gridare con tutto l’odio: “NOOOOOOOOOOOOOOOOO”…..è qui il vero problema. Loro cafoni, noi come signori in attesa di un diritto non garantito, ma con umiltà e contegno.