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In arrivo una nuova Italia Loves Emilia?

«Occhio». Fiorello lo ripete più volte in un videomessaggio affidato ai social. Lo showman non ci vede chiaro nelle iniziative benefiche per la ricostruzione post-terremoto. «Occhio a queste manifestazioni che facciamo noi del mondo dello spettacolo». Secondo Fiorello la macchina non è trasparente: non si sa dove finiscano i soldi, gli organizzatori trattengono spese che incidono pesantemente sull’incasso… Conclusione: «Preferisco fare la mia beneficenza privata di cui nessuno sa niente. Queste cose da troppo amici, “andiamo e cantiamo”… Non c’è bisogno di cantare, dai i soldi direttamente e il gioco è finito».

«Ma ci sono anche esempi di buona beneficienza»

Un siluro indirizzato ai furbetti del cuore generoso, ma che rischia di colpire anche i progetti trasparenti. Solo in tarda serata Fiore aggiusta il tiro portando come «esempio di buona beneficenza» il progetto di Laura Pausini che nel 2009 riunì l’universo femminile della canzone a sostegno dei terremotati dell’Abruzzo. In questi giorni in molti hanno chiesto alla Pau di replicare l’evento. «Essendo lontana dall’Italia per molto tempo, non ho in questo momento la possibilità di organizzare in prima persona un evento e per questo ho scelto di dare il mio contributo in forma privata», ha scritto ieri su Facebook. Nel post sono riassunti anche i conti di quell’esperienza «per garantirvi che tutti i soldi sono stati donati e usati»: 2 milioni 947 mila euro fra biglietti e dvd per la ricostruzione di scuole, alloggi per gli studenti e aule universitarie.

Il concerto benefico per i terremotati si farà

Fiorello sì o no, un megaconcerto benefico ci sarà. Ci sta lavorando la stessa squadra di Italia Loves Emilia, il concerto pensato da Ligabue per il terremoto del 2012, allargata al contributo di altri promoter. I nomi degli artisti sarebbero più o meno gli stessi di allora con qualche aggiunta soprattutto al femminile, la sede sarebbe Roma e il periodo ottobre. E chi ha lavorato a quell’edizione ci tiene a sottolineare che anche lì ci fu trasparenza. Entrate, uscite e destinazione (la ricostruzione di 10 scuole, 9 già in funzione) dei 4 milioni 315 mila euro sono pubblicati nel dettaglio sul sito ufficiale. Stesso atteggiamento di Beppe Carletti dei Nomadi, promotore di un altro concerto benefico sempre per il terremoto in Emilia: «Se si fanno le cose col cuore e con professionalità tutto va bene. I nostri conti, circa 1 milione 200 mila euro donati, sono stati anche controllati da alcuni politici diffidenti».

J-Ax: «Non conta come, ma conta fare qualcosa»

Fra le iniziative a sostegno di Amatrice e degli altri comuni colpiti c’è stata la decisione di Carmen Consoli, Fiorella Mannoia e delle altre protagoniste della Notte della taranta di devolvere il cachet in beneficenza. In arrivo anche una giornata dedicata al jazz con un centinaio di concerti il 4 settembre fra Roma, L’Aquila e altre città: era il seguito di un progetto dell’anno scorso pro-Abruzzo e la destinazione è stata dirottata all’ultimo momento. Non ci sono soltanto i concerti. «L’importante non è se sia meglio donare subito o fare un grande evento. L’importante è non cadere nell’immobilismo, fare qualcosa, in privato o pubblicamente cercando di coinvolgere quante più persone possibili e cercando di consegnare direttamente i soldi. Se altri organizzeranno eventi, comporranno brani nuovi o altro faranno benissimo. L’importante è non fermarsi davanti al dove vanno a finire i soldi», dice J-Ax che con Fedez e Fabio Rovazzi ha deciso di donare i prossimi tre mesi di incassi dei tormentoni «Vorrei ma non posto» e «Andiamo a comandare» e ha invitato i colleghi a fare lo stesso. Ha risposto all’appello Alessandra Amoroso: «Non ci sto a vedere tutto come un magna magna… Fare beneficenza mi fa stare bene. E allora privatamente faccio cose senza pubblicizzarle. Ma dall’artista la gente si aspetta qualcosa e allora mi sembra giusto renderlo noto per coinvolgere gli altri».

Fonte articolo

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] – Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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