L'amore con la due cavalli



Notizia inserita da: doremifasol in data 10/02/09 alle ore 11:21 Condividi   vista 4404 volte


E’ stata definita come ‘la canzone del secolo’, e adesso è diventata un film intelligente e dalla vocazione visionaria diretto dal regista Riccardo Donna.

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Questo piccolo grande amore interpretato dai giovanissimi e talentuosi Emanuele Bosi e Mary Petruolo racconta un primo ‘grande’ amore nella Roma degli anni Settanta: universitario lui, all’ultimo anno di liceo lei, i due ragazzi si incontrano per una storia fatta di passione e litigi che segue l’arco temporale del concept album di Claudio Baglioni. Il musicista romano ha anche riarrangiato le canzoni e composto il resto della colonna sonora per questo film romantico, rivolto soprattutto ai teen agers, ma anche a tutti coloro che hanno ‘sognato’ grazie alla musica e alle parole di Baglioni. “Questo è un film che rappresenta un grosso impegno per la nostra società che l’ha prodotto insieme a Matteo Levi e Gianandrea Pecorelli.” Spiega il Presidente di Medusa, Carlo Rossella ”E’ la nostra proposta per San Valentino: un film per tutti coloro che si amano, una storia che ogni innamorato dovrebbe ‘regalare’ alla sua innamorata e viceversa. Una storia d’amore per rasserenare gli animi del nostro paese.”

E’ possibile un paragone con Across the Universe? Lo sceneggiatore Ivan Cotroneo spiega “Questo Piccolo Grande Amore racconta l’incontro tra due giovani e la parabola del loro amore fino ad un finale struggente come nella tradizione di tutte le grandi passioni da Romeo e Giulietta in poi. Quello che ci si porta dentro è il ricordo di qualcosa di meraviglioso che, però, non torna più. E’ una storia di apertura alla vita.” Nessuna tentazione di cambiare l’idea originale di Baglioni “La storia doveva essere questa, perché volevamo restare fedeli all’idea di Claudio. La tentazione, però, c’era sempre.” Emanuele Bosi, protagonista anche de La casa sulle nuvole dice: “E’ una storia in cui tutti possiamo riconoscerci: cambiano le ambientazioni, i costumi, il contesto sociale, ma tutti noi viviamo così l’amore. I nostri personaggi vivono le diverse fasi dell’amore.” La bellissima Mary Petruolo puntualizza “Non è stato difficilissimo identificarsi in quegli anni, perché quella è un’epoca che è stata vissuta dai nostri genitori. Sono anni distanti, ma non lontanissimi. Era più strano vederci con i pantaloni a zampa di elefante che identificarci in quel periodo storico.” Il regista Riccardo Donna racconta il rapporto con Claudio Baglioni “La nostra è stata un’ottima collaborazione e lui ha apprezzato il film, perché ci aveva chiesto di restare fedele ai suoi ricordi.

Era giustamente molto protettivo della storia che ha raccontato con la sua musica, ma poi si è lasciato sedurre dalla forza delle immagini.” Nel film è molto presente l’elemento grafico dell’album “Il disco conteneva dei disegni al suo interno, quasi dei fumetti.”

Dice Donna “Siamo andati dietro a questo tratto e lo abbiamo utilizzato per raccontare alcuni momenti di questa grande storia d’amore. Abbiamo voluto replicare il tratto grafico e svilupparlo nel corso della pellicola facendo di Andrea, il protagonista, un disegnatore ed un pittore.” Donna aggiunge: “Un elemento molto importante della storia è dato dalla difficoltà di comunicazione. La storia d’amore tra i due ragazzi inciampa su questo. Qualcosa che risulterebbe impossibile oggi dove tra sms e e-mail vi è un eccesso di possibilità di comunicare che, però, all’epoca non c’era ed è quello che crea un conflitto nelle vite dei due protagonisti.” Mary Petruolo osserva ironicamente: “L’inciampare nella comunicazione non riguarda solo la nostra storia d’amore, ma ha anche una dimensione fisica. Girare per casa con quei telefoni dal lungo filo era una maledizione per i tacchi…” Il finale di Questo Piccolo Grande Amore è, comunque, ‘aperto’: se dovesse esserci un altro album di Claudio Baglioni a fare da elemento portante? Emanuele Bosi che è un fan dichiarato del cantautore romano non ha dubbi: “Con tutto l’amore che posso.”

Ivan Cotroneo conclude “Le grandi storie d’amore non finiscono mai bene. Vedendo Revolutionary Road con Leonardo Dicaprio e Kate Winslet mi sono domandato se quella ‘idealmente’ sarebbe stata la ‘fine’ dei loro personaggi se fossero sopravvissuti al Titanic. Tutti gli ‘iceberg’ della vita mantengono vive nel tempo le storie d’amore. Perché quelle più importanti sono anche quelle che finiscono.”

(Marco Spagnoli)


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