Un film da batticuore



Notizia inserita da: doremifasol in data 11/02/09 alle ore 12:06 Condividi   vista 3810 volte


Quella sua maglietta fina, tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto e quell’aria da bambina che non glielo detto mai ma io ci andavo matto…”.
Quante volte avremo cantato queste strofe? Rinuncio a priori a questo conteggio, perché sarebbe infinito dato che stiamo parlando di una canzone che fa parte della vita di tutti noi da più di trent’anni.
Probabilmente Claudio Baglioni, quando ha scritto “Questo piccolo grande amore”, non immaginava che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia della musica leggera italiana.

Talmente indelebile che 37 anni dopo troviamo al cinema un film che, non solo porta lo stesso titolo, ma si muove anche intorno ai sentimenti e alle parole racchiuse nelle canzoni dell’album omonimo (il secondo della carriera del cantautore romano). A dirigerlo è Riccardo Donna, che ha scelto come protagonisti due giovani attori già noti al pubblico del piccolo schermo: Mary Petruolo (“Orgoglio” e “Raccontami” le fiction di maggior successo a cui ha partecipato) ed Emanuele Bosi (già nella soap “Incantesimo” e nella versione seriale di “Romanzo Criminale”).

“Questo piccolo grande amore” (com’è facilmente intuibile) è una pellicola pregna di romanticismo destinata inevitabilmente a piacere ai più giovani, ma non è detto che non coinvolga anche i loro genitori dato che è ambientata nel 1971.
Noi di Milanoweb abbiamo incontrato Riccardo Donna, il produttore Giannandrea Pecorelli, ma soprattutto Mary ed Emanuele. Ecco cosa ci hanno raccontato…
 
Ragazzi, com’è stato il passaggio dal piccolo al grande schermo?

Mary Petruolo: “A dire la verità non ho sentito molto la differenza, anche perché le riprese delle fiction hanno dei tempi piuttosto serrati e sono un’ottima palestra per prepararsi al cinema. In quest’ultimo c’è a disposizione più tempo per stare a contatto con il regista e dare il tuo contributo alla costruzione del personaggio.”
Emanuele Bosi: “Premetto che me è importante partecipare a un progetto che sia di qualità, non importa se televisivo o cinematografico. Però devo ammettere che fa un bell’effetto vedersi sul grande schermo: è un sogno che si realizza!”
 
Prima di girare “Questo piccolo grande amore” vi piaceva Claudio Baglioni? Quali sono i vostri musicisti preferiti?

Mary Petruolo: “Baglioni è sempre stato uno dei miei cantautori preferiti, anche perché credo che le sue canzoni siano evergreen. Sono felice di avere la possibilità di conoscerlo meglio non solo come artista, ma anche come persona. Oltre a lui, amo molto Ligabue e come band straniere Radiohead e Nirvana.”
Emanuele Bosi: “Io sono figlio di due fans di Baglioni e quindi era inevitabile che lo diventassi anch’io. E’ sempre stato uno dei miei punti di riferimento e ho avuto anche la possibilità di vederlo in concerto. Altri musicisti? Ligabue, Vasco Rossi e Coldplay.”

Mary, qual è il tuo attore preferito?

Mary Petruolo: “John Malcovich. Lo adoro!”

Emanuele, tu sei un attore bravo ma anche molto carino. Se diventassi il nuovo idolo delle teenagers ti dispiacerebbe?

Emanuele Bosi: “Se un attore fa successo è perché l’ha avuto il film che l’ha lanciato, quindi se ciò avvenisse per me significherebbe lo stesso per ‘Questo piccolo grande amore’ e sarebbe una cosa fantastica. Comunque devo ammettere che questa eventualità non mi spaventa: l’importante è sapere gestire la situazione, senza montarsi in alcun modo la testa.”

“Questo piccolo grande amore” è un film che ha un forte impatto visivo…

Riccardo Donna: “Questo era il mio obiettivo fin dall’inizio e sono felice del risultato ottenuto. Forse è anche per questo che sono arrivati a me. Comunque, nonostante le apparenze, questo film è stato girato in maniera classica e non volevo in nessun modo ricalcare lo stile del videoclip. Ho cercato di non essere mai invasivo con la macchina da presa e, aiutato dal mio forte senso estetico, ho cercato di realizzare un film affascinante e che colpisse gli occhi.”

Riccardo, cosa pensa del filone dei teen-movies?

Riccardo Donna: “Ne ho rispetto, ma ho cercato di realizzare un film che piacesse soprattutto a me senza pensare ad eventuali target. ‘Questo piccolo grande amore’ è un pop-movie che emozionerà tutti, adolescenti e non.”

Dott. Pecorelli, lei prima di questo film ha prodotto anche “Notte prima degli esami” che ha dato una forte spinta proprio al cinema per teenagers…

Giannandrea Pecorelli: “Nonostante tutto, non mi sento precursore di questo filone anche perché il mio obiettivo è sempre stato quello di puntare su film che portasse al cinema le famiglie e che non fossero i classici cine-panettoni. In ‘Notte prima degli esami’ e ancora di più in ‘Questo piccolo grande amore’ vengono raccontate situazioni e soprattutto emozioni in cui si possono identificare tutti, sia giovani che adulti.”

FONTE


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