Fiorello, Baglioni e Ciampi
Notizia inserita da: in data 16/05/06 alle ore 18:29
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FIORELLO: COMPLEANNO CON BAGLIONI E AUGURI DI CIAMPI
(AGE) ROMA - Centouno anni in due: Fiorello e Claudio Baglioni, come da tradizione negli ultimi anni, hanno spento insieme le candeline sulla torta di compleanno, in diretta a 'Viva Radio 2'', per la gioia dei fortunati fan ammessi nella sala A di via Asiago a Roma. Per Fiorello gli anni sono 46, 55 per Baglioni. Il regalo più bello Fiorello l'ha ricevuto da Carlo Azeglio Ciampi, nel suo primo giorno da ex presidente della Repubblica. "Caro Fiorello, ti chiamo per farti gli auguri. Oggi diventi più vecchio: fai ben 46 anni..." è l'esordio di Ciampi al telefono in diretta. "Lei sarà per sempre il nostro presidente", risponde Fiorello, aggiungendo: "Lo sa che io le voglio proprio bene?". E Ciampi, "lo so, lo so caro Rosario". La sorpresa lascia senza parole Fiorello che in questi anni ha fatto dell'imitazione di Ciampi uno dei suoi cavalli di battaglia più riusciti e che annovera tra i suoi numerosi fan proprio Ciampi e la signora Franca, come da loro ammesso tempo fa. Oltre che a Fiorello e Baglioni, il 16 maggio ha dato i natali a Laura Pausini, Jack Nickolson, Janet Jackson, Niccolo Fabi e Dolcenera, ricordati nel corso della trasmissione. Per questa puntata-evento la sede Rai di via Asiago è stata presa d'assalto. Anche una volante della polizia si è posizionata, per ragioni di sicurezza, all'angolo del palazzo su via Oslavia. Parenti ed amici hanno "scortato" Fiorello e Baglioni, insieme ad una folla di ammiratori di età eterogenea accorsi da mezza Italia. E Fiorello ha dato voce,m come di consueto, al presidente Napolitano, allo smemorato di Cologno (Berlusconi), al sempreverde Mike Buongiorno, ad Oliviero Toscani e ad Antonio Cassano. Baglioni, ormai avvezzo alle improvvisazioni e ai giochi di Fiorello, si è fatto coinvolgere in un duetto sulle note di 'Vattene amore', canzone cantata a Sanremo da Mietta e Amedeo Minghi, intervenuto subito dopo al telefono per aggiungersi al coro di auguri. L'imitatrice Gabriella Germani si é cimentata con gli "esercizi di stile" di Raymond Queneau, nella traduzione di Umberto Eco, provando a raccontare uno stesso episodio con le voci e i modi di Asia Argento, Monica Bellucci nella versione più impostata,Monica Bellucci in chiave ruspante col suo accento umbro, e Anna Oxa. La Germani ha poi accennato una novità, l'imitazione di Alessandra Mussolini. Baglioni non si è tirato indietro neanche quando Fiorello gli ha chiesto di cantare "Che bella la vita", brano esilarante degli emergenti Tiri al Piattello, prima di trasformare, "Strada facendo" in "Vitti na crozza", canzone tipica siciliana che nella traduzione vuol dire "Vidi un teschio". Finale di 'Viva Radio 2' sulle note del successo di Baglioni "La vita è adesso". Brindisi, applausi, flash e una cascata di regali. | Fonte NEWS L’EX PRESIDENTE A «VIVARADIODUE» «LO RICONOSCO, HO UN DIFETTO: MANGIO LE PAROLE»Il vero Ciampi telefona a Fiorello «Hai fatto bene a bacchettarmi» ROMA. Un regalo di compleanno davvero speciale per Fiorello, che ieri festeggiava in diretta radiofonica i suoi quarantasei anni, insieme all’amico Claudio Baglioni che ne compiva cinquantacinque.
L'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, da anni imitato dello showman siciliano (e ora naturalmente tocca a Giorgio Napolitano essere imitato) ha telefonato a sorpresa a «Viva Radiodue», e subito è partito un delizioso duetto, con il senatore a vita che ha ringraziato Fiorello per averlo «amabilmente bacchettato» in questi anni.
Lì per lì il conduttore, avvertito dal centralista d’una telefonata in arrivo dal Quirinale, ha pensato a uno scherzo, ma appena avviato il collegamento ha riconosciuto la voce. Nel suo primo giorno da ex Presidente della Repubblica, Ciampi ha voluto fare personalmente gli auguri al conduttore «che fa sorridere gli italiani», e ha ammesso di aver qualche volta seguito la trasmissione e ascoltato le imitazioni.
Quello che segue è il resoconto stenografico della conversazione.
CENTRALINISTA «E’ il Quirinale, buongiorno. Il signor Fiorello? Il presidente Ciampi chiedeva di lei. Posso passarglielo? Attenda».
CIAMPI «Pronto, chi parla?». E in studio scoppia l’applauso. «Caro Fiorello, ti chiamo per farti gli auguri. Oggi diventi più vecchio: fai ben 46 anni...», dice Ciampi.
FIORELLO «Lei sarà per sempre il nostro Presidente. Lo sa che le voglio proprio bene?».
CIAMPI: «Lo so, lo so caro Rosario».
FIORELLO: «Presidente lei sa cosa facciamo qui, ci ha mai sentito?»
CIAMPI: «Qualche volta sì, ti ho sentito. Fai bene a bacchettarmi un po’, ma amabilmente, per alcuni difetti che mi porto dall’età in cui ho iniziato a parlare. A cominciare da quello di mangiarmi le parole».
FIORELLO (imbarazzato): «Ma lei non se le mangia, Presidente».
CIAMPI: «Me lo diceva sempre la maestra elementare: Carlo Azeglio, non mangiarti le parole!».
FIORELLO: «Ma l’hanno sempre chiamata così?»
CIAMPI: «Sì, mio padre ci teneva molto. La mia famiglia era molto risorgimentale, mio nonno si chiamava Azeglio, mia madre mi voleva chiamare Carlo; alla fine hanno raggiunto una sorta di compromesso».
FIORELLO: «Ma sua moglie Franca nell’intimità come la chiama?»
CIAMPI: «Lei mi ha sempre chiamato Carlo». Applausi.
FIORELLO (urla): «Non ci credono, è quello vero, ci ha fatto un regalo immenso!».
CIAMPI: «Sono quello vero, sono di persona Carlo Azeglio Ciampi. Auguri con tutto il cuore, Fiorello. Continua a divertire le persone ma al tempo stesso cerca anche di bacchettare un po’. C’è un detto latino, penso di Fedro, che diceva “Castigat ridendo mores”: scherzando correggi e migliora i costumi».
FIORELLO: «Presidente mi fa un ultimo regalo? Mi fa “Care Italiane e Cari italiani”?».
CIAMPI: «Nooo! Non sono più il Presidente della Repubblica, era il mio normale e spontaneo modo di rivolgermi a tutti gli italiani e a tutte le italiane che mi hanno dato tanto sostegno».
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