Baglioni: la musica aiuta



Notizia inserita da: doremifasol in data 30/04/10 alle ore 22:38 Condividi   vista 3439 volte


"La terra è un solo Paese. Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino" - Seneca.

Sono partito da qui. Da queste parole. Così alte e potenti che, dopo quasi duemila anni, hanno ancora la forza di sorprendere, appassionare, far riflettere. Sono queste parole che hanno fornito spunto, senso e nuova energia a questo giro di concerti intorno al mondo. Giro che toccherà alcune tra le principali città di decine di Paesi, sparsi per cinque Continenti. E' per queste parole - che hanno dato voce, in modo così semplice ma, allo stesso tempo, chiaro e profondo, a pensieri che, da molto tempo, animano la mia coscienza di uomo e di artista - che ho deciso di chiamare questo tour "Un solo mondo". Un invito e una speranza. L'invito a prendere consapevolezza del fatto che il nostro è davvero un unico mondo. La speranza che maturi una nuova sensibilità, capace di insegnarci a condividere, non a dividerlo.

La musica, ovviamente, non risolve. Ma aiuta.
Soprattutto se capiamo meglio cos'è, cosa fa e cosa può fare. Quando pensiamo a lei, infatti, ci fermiamo alla superficie. Alle emozioni che suscita o trasmette. Ai ricordi che, in un istante, è in grado di riportare alla mente. A quella sua incredibile capacità di trasformare il passato in presente. Come se il tempo non fosse mai trascorso e nulla, dentro e intorno a noi, fosse mai cambiato. Ci fermiamo alle immagini che è in grado di evocare. Vere e fantastiche. Immagini vissute. Immagini che, forse, vivremo davvero. Immagini che, probabilmente, non vivremo mai. Grazie alla musica: tutte ugualmente reali. E' lei la voce della nostra realtà e delle nostre fantasie. Del nostro passato, del nostro presente, del nostro futuro.

Ma la musica è molto più di questo. E, per noi, può fare molto di più.
Perché è soprattutto una lingua. Non una lingua come le altre. Probabilmente la più antica. Sicuramente la più diffusa. Certamente la più bella. L'unica lingua che non muore, né invecchia mai. C'è una prerogativa esclusiva, che la pone al di sopra di ogni altra lingua: il fatto è che l'unica lingua che tutti capiscono e tutti sono in grado parlare. Persino chi non la conosce. Persino chi non l'ha mai studiata. Chi non sa leggerla, né scriverla. Una lingua straordinaria, che ha il potere di unire tutto ciò che tutto il resto divide: epoche storiche, generazioni, ricchezze, ceti sociali, professioni; paesi, città, regioni, nazioni, continenti; fedi, culture, tradizioni; esigenze, bisogni, interessi, desideri, sogni.

Tutti queti "muri" non esistono agli occhi della musica. Perché lei è anima che parla alle anime. A tutte le anime. Senza reticenze. Senza eccezioni. Senza limiti. Senza confini. Di fronte ad un accordo minore, tutti ci sentiamo improvvisamente accarezzati dalla malinconia; mentre di fronte ad un accordo maggiore, ci scopriamo più leggeri, sospinti verso serenità e gioia. Non dipende da noi. Dipende da lei. Una melodia arriva sempre e comunque a tutti. In ogni tempo, in ogni luogo, in ogni condizione. Arriva e ci parla. E, parlandoci, avvicina. E unisce. Ecco il vero miracolo della musica. Ed ecco, il senso di questo giro del mondo in (trenta) canzoni. Lasciare che la musica faccia ciò per cui è nata: annullare le distanze, saltare tutti i filtri, cancellare ogni confine, abbattere tutti i muri. Parlare direttamente all'unica cosa di cui sono dotati tutti gli essere umani: l'anima. E, attraverso di lei, avvicinarci e unirci. Farci incontrare gli altri, farceli conoscere e farci capire che l'altro è "colui senza il quale vivere non è più vivere".

"La vita - diceva un grande poeta, e diplomatico sudamericano, Vinicius de Moraes - è l'arte dell'incontro". Ebbene io credo che la musica sia non solo il luogo ideale per apprendere tale arte, ma anche lo strumento ideale per metterla a frutto. E' vero: "siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino". E siamo anche note di un'unica, straordinaria, sinfonia. Quella dell'essere qui, adesso, a condividere un viaggio che nessuno è né sarà mai attrezzato per affrontare da solo. Un viaggio che, proprio perché il nostro è un solo mondo, dobbiamo fare insieme.  Perché solo insieme possiamo evitare che resti un mondo solo.

Claudio Baglioni

Grazie a Letizia per averci mandato il volantino, dove è stato estrapolato il testo.

Trascrizione a cura di Sabrina Panfili, in esclusiva per doremifasol.org


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Commenti degli utenti
marilena
è meraviglioso!!!!!!!!!!!!!
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