Il respiro di un sogno 3
Notizia inserita da: in data 04/10/06 alle ore 09:41
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by LeonardoIl posto dove dorme Claudio è un’oasi lussureggiante di costruzioni arabesche e palme, ma fuori l’isola è diversa. La strada per la spiaggia dei Conigli, finito il paese, diventa l’ingresso di un orizzonte impressionante. Sopra la distesa azzurra, si affaccia questa piattaforma brulla e deserta, arida di sassi, spelacchiata qua e là di poca macchia mediterranea: quasi come un pezzo di luna caduto sul mare. Le strade tagliano il silenzio, attraversano il niente e il nessuno: è Sud che più sud non si può, svuotato di tutto e riempito solo di sole e di mare. Mi chiedo se forse con più tempo uno riuscirebbe a assorbire la bellezza di Lampedusa, se verrebbe la voglia di sfidare i suoi sentieri sassosi… se questo posto un tempo rigoglioso poi scarnificato dalla mano dell’uomo, può essere un monito per tutti i posti che rischiano di fare la stessa fine… o se il fascino della sua natura è proprio questo. E comunque, nulla impedisce di vedere la vera Lampedusa anche in questi giorni: si trovano angoli di pace nei quali la Guitgia sembra lontana anni luce, e incontri turisti che considerano O’Scià come rumore di fondo, inutile bagarre mediatica di gente senza valore e senza nessun beneficio per l’isola.
Sulla spiaggia, invece, i professionisti della prima fila sono sempre più smaliziati: fanno i turni dalla notte prima per mantenere la postazione, piazzano la sdraio la mattina e l’asciugamano il pomeriggio, ti minacciano di morte se per sbaglio ti avvicini alla transenna prima del palco. Stare sotto i piedi di Claudio è la loro missione: durante le prove non si può perdere tempo a godersi l’isola perché lui potrebbe tornare da un momento all’altro, e magari accennare pure un ritornello, e magari incrociare il tuo sguardo per un nanosecondo. Ma d’altra parte, chi offre la propria faccia e il proprio fascino così generosamente a una platea senza limiti, poi dev’essere pronto a fronteggiare qualsiasi tipo di pubblico… e noi con lui. “Kamalè kama kamala kama yo”: l’inizio etnico del gruppo di Antoine Michel riempie di colori tutti gli animi e fissa un ritornello che ci resterà nelle orecchie per settimane. Walter Savelli, figura defilata e impassibile durante le prove, la sera diventa il folletto del pianoforte che conosciamo: e se ci legge sarebbe bellissimo ascoltare da lui le sensazioni di questi giorni. Con lui, John Giblin al basso, Pio Spiriti al violino e tastiere e altri grandi: e li capisco bene, gli occhi increduli e emozionati di (ex-DJ) Francesco mentre simili professionisti accompagnano le sue canzoncine… E’ la pura generosità di chi ha pensato tutto questo: regalare al più piccolo affinché cresca e condivida con noi questo pezzetto di cielo. Panariello dimostra (secondo me) che non è vero che preparava da mesi il suo intervento… Luisa Corna è una visione, voce emozionante e movenze di una classe estrema; anticipa Minghi che è la faccia signorile e un po’ intellettuale della canzone d’amore. Il riflesso di musica “altra” di stasera è Nair, che prende gli aghi della sua voce e li porta in alto a pungere il cielo come nessuno sa fare… peccato che intorno a me vedo crescere il disappunto per non sentire abbastanza Claudio. Quando Aida Satta Flores, con sincera passionalità siciliana, ricorda la mamma e il bambino annegati lì davanti poco tempo fa, partono grida di “basta vogliamo Claudio”. Si può sperare che sia una minoranza, ma a volte è tanto difficile crederci. E’ allora che capisci quanto il sogno dell’incontro, dell’apertura e della conoscenza si può scontrare con la realtà. Il sogno è sempre certo, ma non sempre è qui: anche in queste sere, per molti sembra fuggito lontanissimo. Lui intanto invita Neffa e Finizio sui sentieri della propria musica, e ce li accompagna per mano; dal canto suo, si è studiato con impegno la loro musica ed è pronto a farsi condurre. Finale di ammirazione e stupore per Massimo Ranieri: la dizione da attore e l’estro dell’interpretazione, la padronanza dei movimenti, l’amore vero per il pubblico e per gli artisti che lo accompagnano… Calore partenopeo e maestria in ogni gesto, veramente da applauso!
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