Piccolo Grande Amore 2



Notizia inserita da: doremifasol in data 09/06/08 alle ore 19:18 Condividi   vista 6330 volte


Grazie a Francesco Costantini (autore dell'articolo) vi postiamo questo articolo pubblicato ieri Domenica 8 Giugno 2008 da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

L'operazione è ambiziosa e rischiosa.

E d'altronde non potrebbe  essere altrimenti. Rimettere mano  ad uno degli album-culto della musica leggera italiana, uno dei più  significativi in assoluto, un capostipite nel genere, perfetto e irraggiungibile quanto La Banda del Club dei Cuori Solitari del Sergente Pepper.

L'ipotesi circola sottovoce, ma sembra che Claudio Baglioni abbia iniziato a rileggere Questo Piccolo Grande Amore, non solo la canzone  del titolo, una specie di classico assoluto di tutti i tempi, ma l'intero disco, il 33 giri come si diceva allora.

Era il 1972 quando questo giovane cantautore romano, che aveva alle spalle un disco passato quasi sotto traccia, nel pieno dei giorni dell'impegno politico e sociale, tirò fuori questo incredibile film in musica, sceneggiatura perfetta della storia d'amore tra due ragazzi, impegnati a trovarsi e poi perdersi fra scontri di piazza, difficoltà e rapporti quotidiani, un sentimento struggente e sulla pelle, servizio di leva, tradimento,  addio, dolore lancinante e  via dicendo. Un disco che ha fatto innamorare e crescere milioni di  fanciulle allora in fiore, e che contiene questa track-list: Piazza del Popolo,  Una faccia pulita, Battibecco, Con tutto l'amore che posso, Che begli amici!..., Mia libertà, La prima volta, Quel giorno, Io ti prendo come mia  sposa, Cartolina rosa, Questo piccolo grande amore,Porta Portese, Quanto ti voglio, Sembra il primo giorno.

Almeno tre i fenomenali inni baglionani, la QPGA del titolo, Con tutto l'amore che posso e Quanto ti  voglio , più una cartata di classici come Porta Portese.

Claudio non stravolgerà l'album, uno dei primi concept-album della storia tricolore, cioè un racconto per canzoni di una vicenda, quasi un opera moderna, se volete. Risuonerà ex novo e riarrangerà il materiale,  avvalendosi di tutte le tecnologie più moderne, non è escluso possa riscrivere  qualche passaggio, qualche cucitura,  magari qualche testo per renderlo adeguato alla data di oggi.

Ma non è finita qui. QPGA35 anni dopo diventerà un film, al quale dovrebbe metter mano la stessa equipe  di Notte prima degli esami, cioè quella  guidato dal regista di origini pugliesi  Fausto Brizzi. I boatos sussurrano  forte il nome di R i c c a rd o  Scamarcio nei panni del protagonista, più sofferto e dolente come da copione, ma anche Nicolas Vaporidis  potrebbe incarnare l'idenkit  ideale. Buio assoluto invece per la signorina della vicenda. Baglioni fornirà in pratica trama e intera colonna  sonora (ecco perché sarebbe  necessario qualche ponte per legaresituazioni differenti secondo stampo cinematografico). E sovrintenderà a tutta l'operazione, meticoloso sino alla pignoleria come sempre.

QPGA2 sancirebbe in pratica la riconciliazione definitiva di Claudio con il disco che lo rese un idolo nel giro di poche settimane, nel mirino di quanti – ed erano tanti allora – lo  ritenevano troppo politically uncorrect  , cioè non politicamente schierato ed impegnato. Il tempo ha reso ampiamente giustizia a Baglioni, capace non solo di resistere all'ingiuria del tempo ma anche di rimettersi in gioco e di approdare ad un impegno umano e professionale con pochi uguali nell'ambito del mondo dello spettacolo italiano. Spendendosi per l'ennesima volta in prima persona, il cantautore-architetto affiancherà  tra poche settimane don
 Riccardo Agresti, l'intrepido parroco di Andria che ha quasi completato
 il sogno di un oratorio per i ragazzi del suo quartiere. Una serata di gala, senza biglietti in vendita, alla quale parteciperà – martedì 24 giugno, dunque due giorni prima di quanto annunciato in precedenza - il gotha del mondo imprenditoriale e finanziario del territorio che contribuirà generosamente alla causa benefica della Fondazione Sant'Annibale Maria di Francia. Quanto a QPGA– sdegnosamente indicata così per anni in scaletta durante i concerti di Claudio – potrebbe far parte di un doppio album, la cui seconda metà dovrebbe essere composta da inediti, nuove canzoni scritte in questi anni. Ne dovrebbe seguire un tour, stavolta nei teatri o in luoghi di fascino incomparabile. Sappiate che uno dei pallini di Baglioni, un desiderio forte di artista e di architetto, ha un nome preciso: Petruzzelli. È là che prima o poi vuole tornare. E quale migliore occasione di questa?

grazie da doremifasol.org a Marcello, Patrizia e Sabrina per trascrizione e impaging


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Commenti degli utenti
Beppe
come sempre grande francesca...condivido sempre quello che dici sul divino.....chissà quali sogni ci regalerà con questo che sembra sempre più un grande regalo d'autunno che ci farà in doppio cd......non ne vedo l'ora....
francesca clabber31007
"mi manca da morire questo piccolo grande amore" deve mancargli proprio tanto a Claudio quel suo piccolo grande amore,se ha deciso di riportarlo alla luce, rivestendolo di nuovi colori, di nuovi suoni, e nuovi testi; QPGA èun disco semplice, che ha per protagonisti ragazzi semplici,di allora; dell'epoca in cui Claudio ha sritto il suo disco; era il 1972. Anche in quegli anni c'erano tanti problemi per i giovani. Io non appartengo a quella generazione, perchè allora ero ancora troppo piccola, però attraverso i film o qualche letura o anche solo per sentito dire, so che la gioventù di allora aveva un 'inquietudine e una irrequietezza causate entrambe, dal desiderio di voler essere protagonisti del loro tempo, di partecipare attiavamente alla vita sociale, economica , politica del loro paese.; erano anni in cui ci si meravigliava ancora davanti a qualcosa: una nuova scoperta, uno scandalo, un lieto evento; ed erano anche gli anni delle grandi e violente proteste e manifestazioni, forse un pò più violente rispetto ad oggi perchè un pò meno controllabili.Il progetto di fare un film su QPGA, più cher essere un progetto ambizioso, lo ritengo un progetto delicato; non sarà facile la trasposizione della gioventù di allora, del disco per l'appunto, in quella odierna. Neanche oggi faccio parte di questa generazione di ragazzi,sono un pò più avanti, però la stovivendo, e mi accorgo che la gioventù moderna è molto meno semplice di quella presentata da Cla' nel suo disco.Oggi i ragazzi vivono come omologati l'uno con l'altro; il loro mondo è racchiuso per lo più all'interno di un telefonino o di un computer, dove messaggiarsi, videochaimarsi, chattarsi; I più non sanno cosa significhi meravigliarsi nè davanti alle cose belle e ancor meno dinanzi alle cose brutte; molti non hanno voglia di lottare, per conquistarsi uno spazio nella società, per portare avanti le loro idee. Non è facile essere dei giovani d'oggi,perchè il presente è difficile da vivere e il futuro si prospetta meno roseo del presente.Sono sicura che Claudio, ed ovviamente chi contribuirà alla realizzazione di questo film sa quali sono le difficoltà a cui si va incontro,e sapranno conciliare l'aspetto artistico derivante dall'album disco dal quale sarà tratto, con l'aspetto narrativo che ne dovrà venire fuori; un primo piatto, insomma dove gli ingredienti dovranno essere ben dosati per evitare di appesantire o di lasciare quel senso di... Claudio ha fatto suo il motto del suo amico d'infanzia Roberto "immergersi per emergere" solo che a differenza del suo amico lui non è mai andato a fondo, ha imparato a nuotare " Aprii le braccia ed il mare fu mio"
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