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Baglioni: nuovo disco in Spagnolo

Claudio Baglioni grabará en 2011 un disco en español con temas nuevos (in fondo la traduzione in Italiano)

Madrid, 9 dic (EFE).- Después de una vida dedicado a la música, Claudio Baglioni aún recuerda y agradece el apoyo del público español en sus inicios, razón por la que tras los conciertos que ofrecerá en Madrid y Barcelona esta semana, el italiano ha anunciado que en 2011 grabará un disco en español que incluirá temas inéditos.

Baglioni (Roma, 1951), quien se encuentra en la actualidad en una gira “irrepetible” por todo el mundo, recalará mañana en el Palacio Municipal de Congresos de Madrid y, un día después, en el Palau de la Música de Barcelona (noreste de España).

En una entrevista con EFE, el intérprete y compositor de míticos temas como “Pequeño gran amor”, ha confirmado que el formato de estos conciertos, en los que se presentará sencillamente con voz, piano y guitarra, le permitirá variar el repertorio para ofrecer alguna sorpresa al público de este país que, hace 40 años, le otorgó sus primeros éxitos fuera de Italia.

“Sábado por la tarde”, “Y tú” o “Sólo” son algunos de sus grandes clásicos que, recogidos en sus últimos discos recopilatorios en español, sonarán seguramente en estos recitales, al igual que “Mañana nunca”, el tema que grabó junto a Paco de Lucía en 1991.

“Fue una experiencia fantástica, porque incluir en una canción pop a un virtuoso guitarrista como él fue un desafío”, recuerda sobre aquella colaboración, que califica como “una de las más bonitas” de su vida.

Baglioni es de hecho un experto en desafíos que, por ejemplo, grabó en los años 70 una colaboración con Vangelis cuando éste era aún un desconocido y que, recientemente, editó “QPGA”, una ópera moderna con 52 temas en los que colaboran artistas procedentes de diversos ámbitos, como Enio Morricone, Laura Pausini o Andrea Bocelli.

La gira en la que se encuentra actualmente inmerso, de la que quedará como “testimonio” el disco “Per il mondo”, recién grabado en el Royal Albert Hall de Londres, le ha llevado por todo el mundo, siguiendo los pasos de aquellos compatriotas suyos que en el pasado se vieron forzados a emigrar, oportunidad que ha aprovechado para tocar en Argentina y Venezuela.

“Ha sido una locura, tantos países en un período tan breve. Prácticamente cada dos días he tenido un concierto”, cuenta sobre su gira “Un solo mondo”, que después de España le llevará a Nueva York y que culminará con un gran concierto en su Roma natal, en el que se acompañará de once músicos y al que se espera una asistencia extraordinaria de público.

Terminado ese tour, se despedirá de los escenarios para centrarse en todos sus proyectos. “La vida es una aventura continua”, dice al teléfono, antes de detallar uno de esos planes: prepara para el próximo año un trabajo en castellano dirigido a España e Hispanoamérica, en el que se combinarán temas de siempre y canciones inéditas.

Se plantea además realizar tres lanzamientos casi seguidos, en un breve espacio de tiempo, con temas en italiano.

Baglioni, quien desconocía pero ha agradecido el doble homenaje que el español Sergio Dalma le ha brindado en su último disco “Vía Dalma”, comenta sobre el panorama de la música actual en italiano que “hay un otoño de la creatividad”.

“En los años 70 y 80, la música italiana era una ola muy fuerte, con influencias en España, en América del Sur y en Europa”, ha dicho.

“Ahora hay intérpretes interesantes en cuanto a calidad, pero desde el punto de vista de la composición, estamos pasando un tiempo menos interesante. Aunque esta es una crisis general que se da en todas las artes”, concluye. EFE

Traduzione con GOOGLE:

Claudio Baglioni nel 2011 ha registrato un album in spagnolo con nuovi argomenti

Madrid, 9 dic (EFE) .- Dopo una vita dedicata alla musica, Claudio Baglioni ricorda ancora e apprezza il sostegno del pubblico spagnolo nel principio, perché dopo i concerti offerti a Madrid e Barcellona questa settimana, ha annunciato che nel 2011 ha registrato un album in spagnolo contenente brani inediti.

Baglioni (Roma, 1951), che è attualmente in un tour in tutto il mondo, sarà domani al Palacio Municipal de Congresos de Madrid e il giorno dopo presso il Palau de la Musica di Barcellona (nord-est Spagna).

In un’intervista con EFE, l’interprete e compositore di tali brani leggendari come “Qusto piccolo grande amore”, ha confermato che il formato di questi concerti, che saranno presentati con solo voce, piano e chitarra.

“Sabato pomeriggio”, “E tu” o “solo” sono alcuni dei suoi più grandi classici, raccolti nella sua ultima compilation album in spagnolo, probabilmente suonerà in questi spettacoli, come “Manana mas”, il soggetto registrato con Paco de Lucia nel 1991.

“E ‘stata un’esperienza fantastica, perché inserite in un brano pop di un chitarrista virtuoso come lui è stata una sfida”, ricorda di quella collaborazione, che qualifica come “una delle più belle” della sua vita.

Baglioni è in realtà un esperto di sfide, ad esempio, ha registrato negli anni ’70 collaborazione con Vangelis quando era ancora uno sconosciuto e recentemente pubblicato “QPGA”, un’opera moderna, con 52 soggetti a collaborare artisti provenienti da in vari settori, come Enio Morricone, Laura Pausini e Andrea Bocelli.

Il tour che sta attraversando, che rimarrà come “testimone”, l’album “Per Il Mondo”, recentemente registrato alla Royal Albert Hall di Londra, lo ha portato in giro per il mondo, seguendo le orme di quei connazionali loro in passato sono stati costretti a migrare, occasione è stato sfruttato a giocare in Argentina e Venezuela.

“E ‘stato pazzesco, così tanti paesi in un breve periodo. Praticamente ogni due giorni ho avuto un concerto”, racconta del suo tour “Un Mondo”, che dopo la Spagna porterà a New York, si conclude con un grande concerto nella sua nativa Roma, che è accompagnato da undici musicisti e atteso intervento straordinario pubblico.

Finito questo tour, darà l’addio alle scene per un pò per concentrarsi su tutti i loro progetti. “La vita è una continua avventura”, dice al telefono, prima di descrivere uno di questi piani: la preparazione per il prossimo anno ha portato un lavoro in castigliano Spagna e America Latina, che si sono fuse le questioni di canzoni lunghe.

Si propone anche di fare tre dischi inediti, in breve tempo, con canzoni in italiano.

Baglioni, ha ringraziato il tributo in Spagnolo di Sergio Dalma nel suo ultimo album “Via Dalma”  e afferma che nella scena musicale italiana attualmente “c’è un calo di creatività.”

“Negli anni 70 e 80, la musica italiana è stata un’onda molto forte, con influenze provenienti da Spagna, Sud America e in Europa”, ha detto.

“Ora ci sono interessanti interpretazioni in termini di qualità, ma dal punto di vista della composizione, stiamo spendendo meno tempo interessante. Anche se questa è una crisi che si verifica in tutte le arti”, conclude. EFE

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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