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Auguri Fondazione O’Scià

Ha solo quattro anni, ma si muove, parla e – soprattutto – pensa come un “grande”.

Un grande attento, sensibile, colto, informato, impegnato.

Un grande che crede in valori fondamentali quali rispetto, tolleranza, solidarietà, integrazione, pace e che lavora per tutelarli, promuoverli, concorrere a costruirli.

Un impegno serio, concreto, quotidiano.

E, soprattutto, libero.

Libero da interessi di parte, da pressioni e condizionamenti, da visioni ideologiche, logiche o prassi politiche.

Libero di guardare, libero di capire, libero di parlare, libero di agire.

Mi riferisco alla Fondazione O’scia’, che compie oggi quattro anni.

Una realtà che, ancora prima di prendere forma, aveva già ispirato ed avviato una riflessione seria e non strumentale su uno dei fenomeni più rilevanti e problematici del nostro tempo – le migrazioni – dando vita ad un importante progetto per la promozione del valore dell’integrazione.

Integrazione tra popoli, storie, culture, fedi, tradizioni, identità.

Un progetto – O’scia’, la rassegna di musiche e arti che si celebra, ogni fine estate, sull’isola di Lampedusa – nato per promuovere l’incontro e scongiurare lo scontro tra civiltà.

Una manifestazione che, in soli otto anni, ha ricevuto il plauso ed il sostegno di tutte le più importanti Istituzioni italiane ed europee, ed ha visto l’entusiastica partecipazione di più di duecento grandi artisti italiani e internazionali, affermandosi come una delle più importanti manifestazioni musicali a sfondo sociale europee.

Ed è nello spirito di O’scia’, che è nato anche questo “Un solo mondo”: un giro di concerti e incontri che mi ha portato a toccare tutti e cinque i continenti, e a ritrovarmi stasera in concerto qui a il Cairo , in una delle grandi culle di civiltà del nostro pianeta.

Una terra straordinariamente ricca di storia e cultura, dalla quale, migliaia di anni fa, sono partite alcune tra le migrazioni più grandi e importanti, che hanno cambiato, arricchendoli, la mente e il cuore dell’uomo e il volto della nostra casa comune.

“Un solo mondo”, allora, non mi vede solo nella veste di musicista, ma anche in quella di testimone di questo percorso millenario e di latore di un invito e di un messaggio di speranza.

L’invito a prendere consapevolezza del fatto che il nostro è davvero un solo mondo e la speranza che maturi una nuova sensibilità, capace di insegnarci a condividerlo e non a dividerlo.

Come scriveva un grande del passato: “siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”.

E siamo qui a condividere un viaggio che nessuno è né sarà mai attrezzato per affrontare da solo: il viaggio dell’esistere.

Un viaggio che siamo chiamati a fare insieme.

Non solo perché il nostro è un solo mondo, ma soprattutto perché solo insieme possiamo evitare che resti un mondo solo.

L’augurio che faccio alla Fondazione O’scia’ nel giorno nel quale festeggia il suo compleanno, è quello che venga presto un tempo nel quale non ci sia più bisogno né di una Fondazione, né di un concerto per ricordare a tutti noi che la vita è l’arte dell’incontro e che senza l’altro non solo quel viaggio non si può affrontare, ma che risulterebbe privo di valore e di senso.

Non dimentichiamolo.

Buon compleanno, O’scia’!

Claudio

FONTE

redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org - Capo Redattrice e coordinatrice: Sabrina Panfili [Roma]

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