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Successo per premio Alberto Sordi

SUCCESSO PER LA SERATA DEDICATA AD ALBERTO SORDI
Roma – Premiati Pupi Avati, Claudio Baglioni e Fabrizio Frizzi. Proiettati alcuni filmati, con il commento di Tonino Pinto, in ricordo di Mario Monicelli

Roma – Grande successo della sesta edizione di: “Dedicato ad Albertone”, manifestazione ideata da Stefania Binetti, responsabile Relazioni Esterne della Fondazione Alberto Sordi; che si è svolta ieri sera, 15 giugno, nella Sala Goffredo Petrassi in Auditorium – Parco della Musica.

Nel corso della serata, presentata da Paola Saluzzi, è stato consegnato il prestigioso “Premio Alberto Sordi”, assegnato ogni anno ad artisti e personaggi del mondo dello spettacolo che si sono soprattutto distinti sul piano dell’impegno sociale.

I premiati eccellenti di questa quarta edizione del Premio, introdotti da Stefania Binetti e Giorgio Assumma, presidente onorario della Fondazione Alberto Sordi, sono stati:

  • PUPI AVATI per l’alta qualità artistica e per l’impegno profuso nei suoi film come, “Una sconfinata giovinezza”, che affronta magistralmente il tema dell’irruzione della malattia nella vita di chi è affetto dal morbo di Alzheimer;
  • FABRIZIO FRIZZI per essere stato portavoce di molte iniziative sociali di beneficienza, come quella a sostegno della Associazione italiana per la donazione del midollo osseo;
  • CLAUDIO BAGLIONI per la sua alta sensibilità, testimoniata dal suo sostegno a diversi progetti di solidarietà, volti a riflettere sul tema dell’accoglienza degli immigrati e della integrazione tra le diverse culture.

Ai vincitori sono stati consegnati i preziosi bassorilievi in rame realizzati dal celebre scultore Oliviero Rainaldi.

Con grandissima sorpresa e piacere del pubblico intervenuto, Claudio Baglioni si è poi esibito al pianoforte intonando alcune sue celebri canzoni, tra cui “Titoli di coda” (dall’album “Io sono qui”) e “Breve Amore” (versione italiana di “You never told me”) uno dei temi principali della colonna sonora composta da Piero Piccioni per il film che ha segnato l’esordio di Alberto Sordi come regista: “Fumo di Londra“.

Nel corso della serata sono stati inoltre proiettati alcuni filmati, con il commento di Tonino Pinto, in ricordo di Mario Monicelli. Il grande regista italiano, che ha diretto Albertone nei film: “La grande guerra” (Leone d’oro al miglior film nella Mostra del cinema di Venezia del 1959); “Un borghese piccolo piccolo” (Davide di Donatello 1977 al miglior regista ed al miglior attore protagonista e Nastro d’Argento 1977 per la migliore sceneggiatura e migliore attore protagonista); “Il Marchese del Grillo” (Davide di Donatello e Nastro d’Argento 1982 per la migliore sceneggiatura). Filmati notissimi che comunque hanno ancora una volta rapito, commosso e fatto ridere tutti i presenti.

Nel parterre: Joaquín Navarro-Valls (direttore della sala stampa della Santa Sede fino al 2006 e membro della giuria del Premio), gli attori Paolo Cudicini e Pino Ammendola, Barbara Capponi (la Lady TG1 di “Ballando sotto le stelle”) accompagnata dal marito Pietro Forconi, il critico musicale Dario Salvatori, la show-girl Laura Freddi assieme al comico Maurizio Battista, Sergio Valente e Sabrina Longhi; figlia di Anna Longhi, l’attrice al fianco di Alberto Sordi in molti film, recentemente scomparsa. Lo scopo benefico della manifestazione è stato infine illustrato sul palco dall’Ing. Sergio Utili, direttore della Fondazione Alberto Sordi.

Il quale ha spiegato, assieme a Gianluca Oricchio, direttore generale del Policlinico Universitario Campus Bio-medico di Roma, l’attività a favore degli anziani svolta dalla Fondazione Alberto Sordi, quale ente sostenitore dell’attività di ricerca dello stesso Policlinico; sottolineando la destinazione dei proventi della serata, a sostegno del progetto di ricerca “Alzheimer – Diagnosi precoce per una cura più efficace”; condotto dal Dipartimento di Neurologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.


The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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