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Resoconto Saveria del 2 Gennaio

E siamo a quota 8 su 10. Ottava data di una serie di incontri in cui Baglioni sembra più carico che mai, fonte inesauribile di energia, mattatore unico di uno spettacolo dai contorni unici.

In un’epoca di tecnologie, strumenti all’avanguardia, diavolerie sceniche, acustiche e chi più ne ha più ne metta, la semplicità diventa quasi un evento straordinario: ci siamo disabituati al rapporto primario, vero e autentico con la musica, in cui tutto deve essere necessariamente artificiale altrimenti si è anacronistici, «fuori tempo».

Ma stavolta è diverso, stavolta la musica si è riappropriata della scena e tutto questo grazie a lui, grazie a Claudio: l’essenziale è visibile agli occhi, eccome se lo è. Bastano due pianoforti, tre chitarre e una voce da far invidia agli déi per capire che l’arte e la bellezza risiedono proprio in questo, nelle cose più semplici. Mai avrei pensato che un concerto di Baglioni alla fine tirasse fuori anche una morale di vita, e invece eccomi qui a riflettere sul senso autentico delle cose e dell’esistenza di ognuno di noi.

Per il resto, un one man show, uno spettacolo unico ed irripetibile che consacra Baglioni ad artista eclettico e poliedrico come pochi ce ne sono al mondo.

Va be’, una fan come me non potrebbe dire diversamente, ma anche un accompagnatore scettico, costretto a sorbirsi il cantante preferito della propria fidanzata per ben 3 ore e 30 minuti, alla fine tutto ciò che riesce a dire è: «pazzesco, che artista! Che spettacolo!».

Che poi, parliamoci chiaro, sono rari i cantanti che riescono a reggere da soli un palco per 3 ore e 30 minuti, intervallati da 4 sorsate d’acqua, e dico 4, e da qualche sketch, a volte improvvisato a volte no, che ci ricordano Baglioni come quella persona umile, disponibile e cordiale quale è sempre stata, scoprendo per chi ancora non lo sapesse un lato autoironico e un’affabilità unica, spesso abbandonando quella timidezza, fedele compagna di una vita, per amore del suo pubblico.

Le canzoni si sono susseguite rapidamente, dalle più conosciute alle rarità, in un crescendo di aspettative pienamente esaudite, su tutte: un’intensa “Quante volte” eseguita al pianoforte, una delle versioni più belle di “Via” con il figlio Giovanni, tra l’altro sempre più bravo, in un duetto che ha meritato la standing ovation, “L’ultimo omino” e l’intramontabile “Mille giorni di te e di me”, come sempre fortemente «sentita» dal pubblico e da Claudio stesso. Nonostante la sala del Clauditorium, ops Auditorium gremita, noi tutti sembravamo una grande famiglia, conosciuti da sempre, vicini come non mai, come se ci fosse un unico grande cuore che battesse per tutti quanti, all’unisono: la magia del grande mago ha colpito ancora, il numero è riuscito, con la consapevolezza che “La vita è adesso”, e Claudio è sempre.
Alla prossima avventura, tutti insieme, tutti qui. Per Claudio, per noi.

Saveria Fagiolo

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

3 commenti

  1. SALVE RAGAZZI ANCH IO C ERO IL 2 GENNAIO HO FATTO 1.000 KM PER ESSERE PRESENTE A QUESTO MERAVIGLIOSO SPETTACOLO SONO ARRIVATA STANCHISSIMA MA LA MAGIA DI QUEST UOMO “UNICO NEL SUO GENERE” MI HA FATTO DIMENTICARE TUTTO GRAZIE CLAUDIO CI HAI REGALATO UNA SERA STREPITOSAMENTE FANTASTICA MARINA DA PALERMO CLEBBER 1569 ALLA PROSSIMA!!!!!!!!!!

  2. Complimenti Saveria! Un resoconto che condivido pienamente e che mi ha fatto rivivere le emozioni del “mio” concerto del 26. Nel mio caso mia moglie (che non è una rimbaglionita come me) è rimasta estasiata dalla voce di Claudio e dall’ambiente “familiare” che ha saputo creare. Ed in tutte le famiglie c’è la pecora nera cioè quelle persone che quella sera lo hanno strattonato e fatto richieste di baci e foto del tutto fuori luogo. Ma nonostante ciò la magia non si è dissolta e lui è capace di incantare, come nessuno.

    • concordo io ci sono stata il 25 con mio zio che non è un rimbaglionito ma lui è uscito contentissimo da lì ne è valsa la pena di tutto anche delle 5 ore di macchina…….

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