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La mia impressione laica

VASCO vs. CLAUDIO. ANCHE CHI NON SEGUE AMA

“In un settimanale inglese, un attacco contro Marco Aurelio, che l’autore accusa d’ipocrisia, di filisteismo e di affettazione. Furente, mi apprestavo a rispondere quando, pensando all’imperatore, mi sono in fretta ripreso. Era giusto che non mi indignassi in nome di chi mi ha insegnato a non indignarmi mai”. (Emile Cioran)

Che cosa curiosa la mente. La immagino come il cilindro di un illusionista: un cilindro, una manica, una mano che estrae ricordi che neanche sapevi di avere.

Emile Cioran! Chi è costui? Dove diavolo l’ho sentita?

Smettiamo di arrovellarci sul “coniglio” e concentriamoci su ciò che l’ha fatto saltare fuori dall’inappropriato rifugio. Vasco ha attaccato Claudio. Baglioni non ha risposto. Poteva finire qui.

“Era giusto che non mi indignassi in nome di chi mi ha insegnato a non indignarmi mai”.

Ci ha provato Claudio, ma non tutti hanno saputo frenare l’impulso. È facile seguirlo in coro quando sono le note, la musica, a spingere le parole; più difficile quando bisogna interpretare il silenzio.

Ed era giusto non indignarsi. Perché Vasco, nel suo puntare l’indice, non sembrava avere come scopo l’offesa a Baglioni, quanto più condividere una riflessione su sé stesso.

Indicare colui che, in un certo qual modo, ritieni l’espressione più alta, in cui ciò che senti lontano da te si è dato massima forma, è offensivo?

Certo, ha detto che Claudio, l’artista più che l’uomo, non gli piace; lo ha elevato a simbolo di ciò che, musicalmente, non lo soddisfa. Ma di elevazione si tratta. Affinché tutti capiscano.

Vasco ha detto che ci sono persone, nel suo ambiente di lavoro, che non gli piacciono, non ne apprezza il lavoro. Lo fanno in un modo che non è il suo.

Ha detto che continua a ritenersi un ribelle; che però ha cambiato il modo di concepire il concetto di ribellione: costruire una famiglia, avere un figlio, è ribelle. In pratica, possiamo dire, dichiara di non aver bisogno di una patente che certifichi la sua natura. Sa chi è. È maturato.

Probabilmente Claudio l’ha capito, e per questo non è intromesso. Avesse parlato, ci sarebbe stato davvero un Baglioni contro Vasco. In questo modo c’è stato Vasco che ha parlato della musica che lo esprime, e di una musica che non riuscirebbe a metterlo in risonanza con tutta quella umanità che lo segue da anni.

Claudio ha capito e si è tenuto in disparte. Chi gli vuol bene non ha potuto seguire il suo esempio; e l’amore non è mai una colpa.

(ROBERTO R.)

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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18 commenti

  1. Roberto R. io ho letto e riletto questo parte estratta da quanto scritto da Vasco ma non ho riscontrato alcuna “espressione alta”….”Eh… Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta? Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia. Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva”…..
    Inoltre,la tua è una singolare quanto improbabile interpretazione del vasco-pensiero, che posso non condividere ma accettare, ma ciò che non accetto è la tua interpretazione della lingua italiana, che non è interpretabile grazie al fatto che ogni parola ha un significato unico e definito e “Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra” nella lingua italiana non significa come da tua interpretazione “ndicare colui che, in un certo qual modo, ritieni l’espressione più alta, in cui ciò che senti lontano da te si è dato massima forma, è offensivo?”
    Davvero non so di cosa tu stia parlando…
    E’ ammirevole questo tuo tentativo di attribuire un valore così alto alle parole di Vasco, ma poco credibile…
    Un ultima cosa che non mi è chiara del tuo scritto:..”Ed era giusto non indignarsi. Perché Vasco, nel suo puntare l’indice, non sembrava avere come scopo l’offesa a Baglioni, quanto più condividere una riflessione su sé stesso”….riflettere su se stessi puntando l’indice su qualcunaltro che riflessione su se stessi è??
    Nelle autobiografie di solito si parla di sè stessi, mica si denigrano gli altri??
    …..Bravooooo Max Sott 🙂

    • un mio vecchio insegnante diceva che erano i numeri a non poter essere interpretati…
      Come dicevo, la discussione Vasco-Baglioni ha acceso un ricordo che è diventato ciò che hai potuto leggere. Non c’era l’intenzione di arrivare alla verità, alla fine i due sono diventati i personaggi di un racconto dove, diciamo, “ogni riferimento a fatti realmente accaduti ed a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale”. Ad attirare la mia attenzione non è stata la lite, che qui diventa sfondo, ma la differenza tra l’atteggiamento di Baglioni e quello dei suoi fan…
      Tu citi Max Scott; anche io pesco sotto e rilancio con Alessandro, che dice:”io non intendo assumere le posizioni di Baglioni perché non le conosco più che altro difendo lui per difendere me, perché nelle sue canzoni io ritrovo molto del mio stesso mondo e mi ferisce che vengano svalutate”. Una posizione del genere, che alla fine, immagino, non sarà lontanissima dalla tua, guadagna tutto il mio rispetto e soddisfa anche la mia iniziale curiosità.

  2. gentile Roberto R., ho letto quanto hai scritto e vorrei esprimere la mia opinione in proposito. Per prima cosa mi complimento con te per la bellezza anche poetica con cui ti esprimi, sicuramente un discorso colto e significativo dove cerchi di spiegare le ragioni per cui Vasco ha detto quello che ha detto, di trovarne il vero senso, tutto molto bello ma io non mi lascio incantare così facilmente. Tu dici che Vasco non voleva offendere Claudio perchè tutto sommato lo “eleva” a simbolo di ciò che non lo rappresenta, quindi che si tratta comunque di un “elevazione”, senza per altro offendere la persona ma attaccando solo l’artista.
    Il problema è che se questo fosse vero Vasco avrebbe dovuto riconoscere un valore a Claudio, infatti chi rispetta i propri “rivali” in un certo senso li ammira,ma non c’è nessuna traccia in tal senso e questo smonta la tua teoria. Nelle parole di Vasco si legge solo astio e disprezzo verso Claudio che viene si preso a simbolo ma non di qualcosa di elevato bensì di qualcosa di infimo e inferiore, in fin dei conti Vasco eleva solo se stesso. Trovo fasulla anche la distinzione tra giudizio artistico e giudizio umano, come se si trattasse di due persone diverse, un’astrazione inaccettabile secondo me. Vogliamo parlare delle distorsioni storiche? o della falsa telefonata di chiarimento tra i due? lasciamo perdere perchè qui si scade nel ridicolo, e poi dire che Baglioni è rimasto in silenzio perchè ha capito il vero spirito del racconto….non farmi ridere.

    • Caro Alessando, non cercherò più di tanto di frenare la tua risata, perché mentre scrivevo, lo confesso, un risolino è scappato anche a me.
      Concordo con te sul fatto che alcune cose non meritano commento (accennavi alla storia della telefonata).. Dici bene: “in fin dei conti Vasco eleva solo se stesso”. Ma si eleva su cosa? E che gloria è se la ottieni confrontandoti a qualcosa di così infimo? L’elevazione, che non troviamo nella forma, la ritroviamo nella sostanza.
      Non ti seguo, invece, quando “riunisci” giudizio artistico e giudizio umano. Un giorno, intervistato nel momento del trasloco, il signor X ce lo descriverà come un vicino esemplare ma, a suo giudizio, un pessimo cantante.
      Per quanto riguarda “il silenzio di Baglioni”, vale la storia del signor X: alla fine è solo, dici bene tu, un racconto. Non intendevo farmi portatore di nessuna verità, non avevo (non ho) la pretesa di imporre a nessuno un “senso profondo” su qualsivoglia argomento; figurarsi ad una storia che mi vede solo distante spettatore. L’immagine si prestava ad una chiusura coerente. Stop.

      Il giudizio che intendevo esprimere è presente in bella vista, fin dalle prime parole, le più belle, certamente perché non mie: Perché ci sentiamo in diritto di assumere posizioni per conto di persone che non ce lo hanno chiesto? Una domanda che faccio è per chi avrà voglia di leggermi e, innanzitutto a me stesso… Chi posso aver la pretesa di incantare con una domanda (nemmeno originale)?

      • il motivo per cui riunisco l’uomo e l’artista è che un’artista nella sua opera mette innanzitutto il suo mondo umano e quindi io li vedo come inscindibili,
        Comunque ritiro il mi viene da ridere perchè ripensandoci può suonare offensivo e io invece penso che le tue valutazioni siano buone anche se non le condivido, magari ieri ho risposto troppo a caldo, io non intendo assumere le posizioni di Baglioni perchè non le conosco più che altro difendo lui per difendere me, perchè nelle sue canzoni io ritrovo molto del mio stesso mondo e mi ferisce che vengano svalutate come ha fatto Vasco, stop, ciao

  3. “E così, quando fece la sua apparizione su quel palco, venne massacrato da un pubblico che non lo riconosceva, che non lo voleva, che non lo stimava e che non lo apprezzava. Il pubblico si espresse a suon di lanci di bottiglie, di lattine e di insulti (cosa che a lui non era mai capitata); lui fu costretto a fuggire dal palco, e la cosa lo scioccò a tal punto che sparì per anni dalla circolazione. Povero lui, abituato da sempre a esibirsi solo davanti a persone che già lo adoravano per le sue canzoni; povero lui, che aveva sempre conosciuto soltanto l’esperienza di salire su un palco per accontentare e soddisfare un pubblico già conquistato, che già lo stava aspettando, a cui bastava anche solo vederlo da vicino per acclamarlo…

    Da quella volta, non si esibì più dal vivo per oltre dieci anni. Ricominciò timidamente dal balcone di casa sua con un concerto per il suo vecchio cortile…! Poi ne fece uno su un camion, ed infine riprese il coraggio di riaffrontare il pubblico in un Palasport.

    Non posso dire di avere sofferto per lui. Anzi, parliamoci chiaro: fui contento che la sua arroganza e il suo delirio di onnipotenza fossero stati ridimensionati in quel modo.”

    Caro Roberto…qui non mi sembra che il Signor Ros(s)icone abbia parlato dell’artista Baglioni…
    Per favore togliamoci le fette di salame davanti agli occhi e diciamo le cose come stanno… Vasco Rossi è un cafone!!! Non ci sono altre spiegazioni!!

  4. anonimo annoiato

    il messaggio di fondo mi pare piuttosto chiaro, in parole povere “se non interessa a Baglioni replicare, perchè farlo voi per lui?”

    E poi Max Sott, nelle frasi che hai riportato io non leggo nulla riguardante la vita di Baglioni (che disconosco) o fatti personali che lo riguardano……quindi credo proprio che il tutto fosse riferito a Baglioni artista….(con questo ovviamente non giustifico le parole di un artista finito come Vasco Rossi)

    • Se ti annoi cosi tanto, perchè rimani qui?

      • anonimo annoiato

        non mi pare di aver scritto nulla di infamante sull’idolatrato Baglioni nè sul disprezzato Vasco, quindi questo spazio mi sembrava quello più appropriato per un lettore che non ha fatto altro che esprimere il suo punto di vista “laico”, non aspettandosi di dover poi dover giustificare un nome di fantasia in una pagina dove si addita una persona come CAFONE, senza rendersi conto di quanto, in fondo, ognuno di noi lo sia, in modo altrettanto gratuito e inappropriato!

        • Ci riferivamo al tuo Nick name cara Paola, non al contenuto. Come vedi noi non IDOLATRIAMO nessuno, prova ne è che pubblichiamo anche articoli o opinioni anche dal versante Rossiano (che apprezziamo musicalmente). Ti auguriamo buona permanenza sulle nostre pagine sperando di non “annoiarti” troppo.

          • anonimo annoiato

            non mi pare di aver scritto da qualche parte di essere annoiata da voi (ringraziando Dio la mia vita non ruota intorno a questa pagina), e che fosse riferito al nick name l’avevo capito, guarda caso ho scritto “non aspettandosi di dover giustificare un nome di fantasia…”
            Comunque, se una persona sceglie un nome di fantasia, è perchè probabilmente non vuole mettere il suo, e da una pagina seria non mi aspetto che questo venga fatto, violando le più elementari norme sulla privacy….quindi credo che la mia permanenza si interromperà prematuramente!
            Distinti saluti

    • “povero lui, che aveva sempre conosciuto soltanto l’esperienza di salire su un palco per accontentare…”

      questo è un giudicare la persona Baglioni

      “Anzi, parliamoci chiaro: fui contento che la sua arroganza e il suo delirio di onnipotenza fossero stati ridimensionati in quel modo.”

      cioè lo chiama Arrogante, parla del suo delirio di onnipotenza…mah a me sembrano attacchi gratuiti ad una persona…per quanto riguarda i gusti…quelli gusti sono e dipende da come uno vuole esternarli…Vasco ha scelto di esternarli in quel modo e vabbè….però ha raccontato un sacco di imprecisioni storiche che non sto qua a dettagliare….ma soprattutto ha attaccato la persona baglioni definendolo ARROGANTE e IN PREDA AD UN DELIRIO DI ONNIPOTENZA!!!!
      Io definisco Cafone Vasco Rossi per questo motivo perchè ha attaccato in modo gratuito un collega…se poi tu non vedi nessuna offesa non so allora cosa è per te un’offesa.

      • Non sono d’accordo, sono riferimenti a momenti della vita di un artista. (applausi e fischi li riceve sul palco non mentre è alla cassa di un supermercato)

        • Ripeto:

          Anzi, parliamoci chiaro: fui contento che la sua arroganza e il suo delirio di onnipotenza fossero stati ridimensionati in quel modo

          io se sono Arrogante in ufficio lo sono anche a Casa….non riesco a capire la differenza…

          • La differenza è nel fatto che parliamo di ambiti diversi. Dentro casa, nei limiti di chi divide quello spazio con te, puoi essere chi vuoi. Se sei un personaggio pubblico accetti che gli altri possano commentare ciò che fai, a meno che tu non salga su un palco con la volontà di essere ignorato.

            Comunque io non voglio difendere Vasco, sottolineo soltanto che si è creata una situazione in cui molti sono diventati più realisti del Re.

  5. Io sinceramente non ho capito nulla di quello che hai scritto…

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