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Vasco: bicchiere mezzo pieno

Nella vita ho imparato che conviene guardare il bicchiere mezzo pieno; un po’ perché vederlo vuoto non porta da nessuna parte e ci si rovina solo l’anima, e un po’ perché si apprezza molto di più il bello che ci circonda. E così, accantonate le iniziali invettive contro il delirante sproloquio di Vasco Rossi, emerge il bello di tutta questa “storia”, montata su ad arte per l’incessante bisogno di far parlare di sé. A tutti i costi. E allora, lasciamo da parte le argomentazioni farneticanti di un uomo al declino artistico e umano, e veniamo al «bicchiere mezzo pieno».

Innanzitutto in questa faccenda emerge per contrasto l’atteggiamento di Claudio Baglioni, che non riguarda tanto l’artista quanto l’uomo. Sarebbe stato facile, e addirittura scontato, cadere nella tentazione di rispondere “per le rime”, e invece Claudio ha preferito il silenzio. Silenzio che non equivale a condivisione, né tanto meno ad una arresa, è il silenzio di chi non vuole scendere ad un livello così basso di mediocrità che finirebbe con l’infangare non solo una carriera costruita con tanta fatica, studio e dedizione, ma anche la natura di uomo educato a valori veri, autentici, che non si perdono nel tempo, anzi si rafforzano. Se si potesse risolvere il tutto utilizzando una metafora politica nostrana, Vasco Rossi rappresenterebbe la degenerazione morale e la corruzione etica cui siamo costantemente sottoposti, mentre Claudio la parte più bella dell’Italia: quella che si rimbocca le maniche, e in silenzio e a testa bassa lavora per ricordarci che noi siamo altro, che possiamo aspirare al meglio e che non dobbiamo accontentarci dell’inettitudine, mai. Chapeau a Claudio.

In secondo luogo, spicca il comportamento di due delle persone più vicine a Claudio: Paola Massari e Walter Savelli. Chi per un verso, chi per un altro,
entrambi hanno gridato a gran voce la grandezza di un artista che non merita di finire sotto il giogo perverso delle scorciatoie mediatiche e della finta trasgressione di chi, per mantenere il titolo di “genio e sregolatezza” che, di fatto, non si è mai avuto, venderebbe l’anima al diavolo. E ribelle non è chi ostenta di vivere al di là degli schemi, ribelle è chi lo fa e tace, perché si è ribelli dentro e non per acclamazione in un social network.

Tanto di cappello dunque anche a Paola e Walter, i quali con estrema educazione, con raziocinio e avvalendosi dell’arma bianca della storia hanno rivendicato l’onestà artistica, la professionalità musicale, l’umiltà personale di un uomo ingiustamente screditato, in un delirio senza logica, in un discorso intriso di invidia e di infantilismo.

Ed infine, come non vedere nei fan di Claudio il bicchiere stramaledettamente pieno, come non essere orgogliosa di questa grande famiglia che si è stretta tutta intorno al Grande Mago, tutti uniti in un abbraccio così grande, così forte, così sincero da far tremare di invidia i fan di qualsiasi gruppo, cantante, rock band del mondo e della storia. La sensazione che ho avuto non è stata quella di semplici supporter che giustamente difendono il proprio beniamino dai beceri commenti di un fan club di scarsa elevatezza intellettiva (effettivamente è difficile stabilire una interazione comunicativa con chi argomenta il discorso con: «altri idioti ke devono vomitare sulla pagina del KOM»), la sensazione è quella di una vera e propria famiglia che fa scudo intorno al proprio capofamiglia bersagliato, lo protegge e lo accudisce. Come un branco. Sempre a fianco. E allora ve lo siete meritato proprio cari fan, siete quanto di più bello un cantante possa desiderare, e Claudio lo sa. Noi ci siamo e ci saremo sempre: «in un bisogno estremo d’orizzonte allora come in branco correremo ancora a fianco, incontro all’aurora di un giorno più bianco ritorno di eroi. Prima persi poi fianco a fianco per stringersi intorno al sogno mai stanco che è in noi».

Niente di più vero.

Saveria Fagiolo

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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5 commenti

  1. Complimenti! Davvero brava!
    Hai saputo sintetizzare, con chiarezza e precisione, quanto già scritto nei tanti commenti qui presenti. Ma hai saputo racchiudere nelle tue parole anche ciò che tantissime persone pensano di Claudio, come artista e come uomo!
    Spero che Claudio legga questi commenti (soprattutto si soffermi sul tuo) non tanto perchè ha bisogno di conferme della stima e dell’affetto che migliaia di persone di ogni età nutrono nei suoi confronti ( e che lui ricambia amorevolmente ed in modo impagabile), ma perchè possa sapere, ancora una volta, anche in questa circostanza, di essere amato, non solo per le sue indiscutibili qualità artistiche, ma anche per quelle umane, di GRAN SIGNORE!
    Ciò che lega i fans e Claudio non sono solo le note musicali, ma una ragnatela d’amore!
    Claudio non potrà che essere orgoglioso del suo pubblico!

  2. Fabrizio clabber 29873

    A Vasco, incarta e porta a casa. Tiè!

  3. E vasco pensa veramente di poter scrivere frasi come quella appena citata? Forse è disperato e non sa che: ” la speranza è un’ombra che ci accompagna ovunque, a volte sembra morta ma è lì comunque. E basta un po’ di luce, anche se sta allo stremo per ritornare in vita…”
    Oppure pensa che dalla Parrucchiera le signore parlino in questo modo?
    Forse si è fermato ad ascoltare la parole del grande Mago nel 1971 quando parlavano di gioventù con la semplicità e la spensieratezza che quell’età vuole. Ma non lo ha fatto anche lui con Alba Chiara….

    • saveria fagiolo

      Sì, anche la storia del falso chiarimento la dice lunga su che tipo di persona sia…!!! Vasco ha perso la sua battaglia in partenza, sia come uomo per quello che ha scritto sia come cantante: non può minimamente credere di poter essere al di sopra di Claudio, sia per i testi che per la musica…non c’è storia. E questo lo sa, e allora attacca in maniera subdola direi!

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