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Italia Loves Emilia, omaggio a Bertoli

Oggi ho fatto una lunga chiacchierata con Claudio Maioli, che assieme a Ferdinando Salzano sta organizzando Italia Loves Emilia. «Siamo davvero contenti di come stanno procedendo le cose, anche se sul piano pratico c’è ancora tanto da fare. L’allestimento vero e proprio inizierà soltanto domenica notte». Infatti fino a domenica sera Campovolo sarà occupato da una manifestazione aerea. È noto che al raggiungimento dei 150.000 biglietti venduti gli organizzatori hanno dato lo stop. «Le richieste continuavano ad essere fortissime, una media di 5.000 biglietti al giorno. Quindi avremmo potuto superare abbondantemente quota 200.000 o programmare un secondo concerto. Invece abbiamo preferito fermarci, perché oltre quella soglia ci sarebbero stati sia problemi di ordine pubblico, sia tecnici». Per permettere a tutti di seguire l’evento, è stato fatto un accordo con Sky, che trasmetterà il concerto in pay-per-view (canale 351, 10 euro). «Questo darà la possibilità a chi non può venire a Reggio Emilia di vedere il concerto e contribuire alla raccolta fondi, perché i 10 euro andranno totalmente in beneficienza». Sky alternerà parti del concerto con un’ampia documentazione dal backstage.

«La nostra ambizione», ci tiene a chiarire Maioli, «è organizzare un vero e proprio concerto della durata di 4 ore, senza interruzioni tra un set e l’altro. Infatti allestiremo un palco lungo 47 metri che visto da lontano sembrerà unico. In realtà sarà diviso in due e mentre un artista si esibisce su un lato, dall’altra parte i tecnici potranno preparare il set successivo».

Ognuno avrà a disposizione 15 minuti e potrà gestirli come meglio crede: gli eventuali duetti e le ospitate vengono decise in perfetta autonomia. Ovviamente il totoscommesse già impazza: uno dei duetti più probabili pare essere Gli ostacoli del cuore di Elisa con il Liga. C’è chi punta su Giorgia-Jovanotti con Tu mi porti su, uno dei tormentoni estivi. Per i Negramato vengono indicate due ipotesi: Safari con Jovanotti e Ti vorrei sollevare con Elisa. E una teoria affascinante sostiene che essendo presenti sia Ligabue, sia Jovanotti, sia Piero Pelù, potrebbe essere l’occasione buona per riproporre dal vivo Il mio nome è mai più.

Dice Maioli: «Tutto è possibile, sicuramente ci saranno momenti altamente spettacolari, irripetibili. Però in questo momento nemmeno io so esattamente cosa succederà. Fino ad oggi i singoli artisti si sono parlati tra loro, ma le prove vere e proprie inizieranno lunedì, quindi sarà nel corso della settimana che saranno prese le decisioni definitive. Le uniche certezze sono il forfait di Laura Pausini causa riposo forzato ordinatole dai medici per gravidanza (pure io non ne sapevo niente, e al momento non so dire se sarà sostituita o meno, anche se dati i tempi ristretti direi che è improbabile), e che ci sarà un omaggio collettivo a Pierangelo Bertoli, del quale il 7 ottobre ricorrerà il decimo anniversario della morte. Claudio Baglioni ha proposto di cantare A muso duro, e tutti hanno detto sì con entusiasmo».

Il concerto sarà registrato in voce e video per ricavarne un Cd+Dvd da far uscire a Natale: dovrebbe essere la documentazione integrale di tutte le 4 ore.

«La cosa bella», aggiunge Maioli, «è che, al di là delle normali difficoltà che s’incontrano nell’organizzare un evento di queste dimensioni, l’atmosfera generale è improntata alla massima collaborazione. Gli artisti in primis, ma anche tecnici e tante altre persone si sono dimostrati disponibilissimi a lavorare gratuitamente o, nel caso in cui questo non fosse proprio possibile, con compensi ridotti al minimo. Comunque tutto sarà documentato, fino all’ultimo euro: per questo abbiamo dato vita a una Onlus che metta online tutto, ma proprio tutto».

Prima dicevo che Sky devolverà l’intero incasso della pay-per-view in beneficienza, ma non è l’unico caso. Trenitalia, per esempio, ha organizzato corse speciali sulle tratte Napoli-Roma-Firenze-Reggio Emilia e da e per Milano. Anche in questo caso il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto interamente.

Ha detto nei giorni scorsi Ligabue: «Sarà un’importante raccolta fondi, certo, ma ancora di più sarà un modo per ricordare le emergenze della ricostruzione… e soprattutto faremo sentire a chi ha perso casa o lavoro o famiglia (o tutte e tre le cose) che li stiamo pensando e cerchiamo di essergli vicini come possiamo».

Sulla stessa lunghezza d’onda è Claudio Maioli, che non a caso oltre ad essere il produttore di Luciano è suo amico fraterno da sempre: «Quando mi domandano come mai mi sono buttato anima e corpo in questa avventura, rispondo sono queste le cose che danno un senso alla vita. Ti racconto un piccolo aneddoto: stavo andando in giro nei paesini qui attorno, completamente distrutti dal terremoto, quando incontro un farmacista che conosco da anni. Aveva perso tutto e gli era morto un figlio soltanto 20 giorni prima, eppure mi sembrava sereno, era seduto sotto una tenda con altre persone anziane, discutevano del più e del meno. A un certo punto gli chiedo come sta, se quella che noto è solo tranquillità apparente. E lui mi fa: “Chiaramente se dicessi che sto bene mentirei a me stesso. Però sì, nonostante tutto sono sereno. Perché è vero che ho perso tutto, ma ho ritrovato la mia comunità. E ti assicuro che non è cosa da poco…”. Ecco, mi piacerebbe che il concerto di sabato prossimo servisse a raccogliere un bel po’ di quattrini, a far qualcosa di bello grazie alla musica. Ma soprattutto sarei felice se riuscissimo a centrare l’obiettivo indicato dal mio amico farmacista: ritrovarci come comunità. O perlomeno iniziare a farlo. Almeno per questa volta, spero che prevalgano le ragioni del cuore».

FONTE

redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org - Capo Redattrice e coordinatrice: Sabrina Panfili [Roma]

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