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I sogni si possono rimborsare?

Eccomi di nuovo a casa di ritorno di un viaggio sognato ed aspettato da tanto tempo.

La vigilia è sempre bella, si cerca di programmare quello che si può, orario del treno , albergo, le ferie (sperando che il tuo capo non cambi idea all ultimo minuto) e convincere il proprio compagno che  2 concerti non sono poi tanti e non saranno poi cosi uguali come lo scorso anno.

(almeno speravo! ma che altro potevo dire?).

Arrivo a Roma il 27 dicembre (temperatura decisamente migliore della pianura), dopo un breve giro ci prepariamo  per il concerto, ad incontrare altri viaggiatori e tra parole. ricordi e  risate arrivano le 21.00 .

Tutti pronti si inizia ….

E tra parole, note e “strappi di catarro“ (non essere in prima fila a volte serve) il tempo è scappato via.

Il secondo concerto poi non ò più arrivato ma in fondo ho passato delle belle giornate (sicuramente grazie al mio compagno di viaggio) anche se un pò di amarezza rimane per quel sogno lasciato a metà.

Durante il viaggio di ritorno, sul treno,  mi è venuta in mente una domanda ma i sogni si possono rimborsare?

Io non credo.

Però, come mi ha detto un mio amico, forse si possono sostituire con degli altri.

Paola

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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2 commenti

  1. che ci vogliamo fa … credo che sia dispiaciuto più a claudio cheal suo pubblico

  2. Non lamentarti, almeno tu metà del sogno l’hai vissuto…
    Io e mia moglie siamo partiti da Pisa la mattina del 28 per il concerto serale e solo all’arrivo all’hotel nel pomeriggio abbiamo scoperto che il concerto era rinviato per problemi di laringite: PANICO !!
    NON ERA POSSIBILE: da un anno aspettavamo questa data con tanto di posti sul palco ed ora tutto svaniva nel niente. Mia moglie aveva molta voglia di piangere :_(
    Abbiamo subito realizzato che non ci sarebbe stato possibile aspettare il 1° gennaio: i figli, affidati ai nonni, non ci avrebbero permesso un ritorno a Roma così ravvicinato; inoltre il 2 gennaio io non potevo prendere un ulteriore giorno di ferie e pertanto non ci è restato che farci un giro in centro con cenetta a due per poi rientrare un po’ tristi a casa (dopo una coda di un’ora e mezza per fare la raccomandata con i biglietti).
    A questo punto non mi resta che sperare che Mimmo D’Alessandro convinca Claudio a venire a Lucca al Summer Festival 2013…

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