Home / 18 Maggio 2013 - CONVOI / #CONVOI sarà una nuova età

#CONVOI sarà una nuova età

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…e Doremifasol, ho letto in questi giorni tanti commenti e tante opinioni, spesso discordanti su Baglioni. Mi permetto di esprimere il mio personale parere, nella speranza di non offendere la suscettibilità di nessuno.

Il Tempo! da prima oggetto misterioso, quasi come non esistesse, in un momento della vita in cui si pensa a se stessi come a degli immortali esseri senza tempo, poi d’un tratto ci si accorge di lui e si diventa amici, poi compagni di viaggio, poi antagonisti, sino a diventare avversari, una lotta contro il tempo, un detto popolare recita: “…se il giovane sapesse, se il vecchio potesse…”, esperienza e tempo 2 elementi inversamente proporzionali. E così il Maestro inizia un nuovo viaggio con l’intento di regalare il tempo e col tempo l’attenzione e con l’attenzione la riflessione e con la riflessione le idee!!! Alla fine “il fine” dell’arte (e scusate la cacofonia) è quello di sviluppare una coscienza critica personale, o almeno dell’Arte con la A maiuscola, arte specchio dell’anima, l’arte come urgenza comunicativa, l’arte come bisogno vitale per dissetare all’anima e consolare i tormenti. Nobile intento di una Nobile Anima, sopratutto parlando di un Artista che da sempre si batte e combatte con le parole affinchè non risultino mai banali, scontate, ridondanti, superficiali, o politicamente corrette a tutti i costi. Il buonismo dell’anima genera inerzia, l’inerzia aridità, l’aridità il vuoto, ed il vuoto dell’anima è madre dell’indifferenza. L’indifferenza insime al potere sono le armi di distruzione più potenti e devastanti che l’uomo abbia creato per uccidere se stesso. Non so esattamente dove porterà questo progetto (e mi sembra di aver capito che non lo sa neanche il buon Maestro), ma sicuramente è una chiave di lettura che vuole prediligere l’ascolto e la riflessione piuttosto che il consumo e la curiosità “pret a porter”. Non l’asoltatore distratto che manda in play cercando di cogliere le note più orecchiabili mentre, in tutt’altre faccende affaccendato, scorre via 12 brani in un CD per poi ricordarne 2, quelli con la progressione armonica più accattivante o con la  melodica più intuitiva, che donda e ridonda nella mente. Ma piuttosto un ascoltatore che si sofferma sul brano, sentendo con le orecchie e ascoltando con la mente e magari cogliendone poco per volta il significato, le sfumature, l’intento. Un po come leggere un libro; alla prima lettura ne cogli la storia ed i personaggi, alla prima rilettura le emozioni principali che lo caratterizzano, alla terza rilettura rivolgi l’attenzione a tutto quello che ti era sfuggito prima perchè attratto dagli accadimenti e così ti accorgi dei toni, delle sfumature più piccole e che anche del “non scritto”, “non detto”. Accorgersi che dietro le parole, tra le loro pieghe, le loro forme, la loro “fisicità”sono nascosti tormenti ed emozioni che possono essere colte solo dal lettore attento e tutto questo richiede appunto TEMPO!

Certo l’impatto è stato forte! Il nuovo progetto del Maestro non ha un idea conduttrice? Non c’è quel filo che lega tutti i brani? l’idea di concetto? Ma come non c’è il CD??? Mah? la copertina, le serigrafie sul cd, il libretto con i testi? ma chi ha suonato con Baglioni? quali musicisti hanno collaborato? in quale studio sono stati registrati i brani? chi ha mixato il tutto? gli arrangiamenti chi li ha ideati? chi li ha curati? l’idea di concetto di chi è? che strumenti sono stati usati? ed il posto lasciato vuoto già da tempo nel porta cd della discografia di Baglioni? cosa metto li al posto del CD? la chiavetta USB?

Per un innamorato della musica come me (e di quello che c’è dietro un prodotto musicale, dietro gli immani sfozi che si fanno per realizzare 3.30 minuti di canone che sia INTELLETTUALMENTE ONESTA), l’annuncio di questa “perdita”, di questo “lutto” è stato un shock… Signori e signori è morto il CD!!!

E dire che il progetto ha emesso solo ora i suoi primi vagiti e già in rete si sprecano i giudizi e le sentenze… un pò come le mille legende metropolitane e presunte verità che in questi anni mi è capitato di sentire:

“…è uno scandalo…”, “…ma che schifo ora neanche il CD fa più…”, “…vuole fare il tecnologico…”, “…che bravo ad inventarsi qualcosa di nuovo…”, “…non vedo l’ora di sentirlo…”, “…mi sa che questa volta non lo ascolterò, non riconosco più il mio Baglioni…”, “…ormai è alla frutta…”, “…non è più lui…”, “…è un mago…”, “…ma perchè Baglioni ancora canta?…”, “…ho un amico, che ha un amico, che conosce un suo amico, mi ha detto che è un montato…”, “…è tutto rifatto…”, “…è un poeta…”, “…preferivo il Baglioni di 25 anni fa…”, “…è un uomo altruista…”, “…ma perchè non si ritira?…”, “…gli voglio bene come ad un fratello…”, “…ormai scrive spazzatura…”, “…i suoi testi e le sue musiche sono pura poesia…”,

Fino ad arrivare a: Prologo:

“…sei uno stronzo, buffone, fermate il cancerto, basta, è una vergogna, sei falso…”

Epilogo ( 15 minuti dopo):

“…ti voglio bene, grazie di esistere, sei il migliore, grazie per tutto quello che ci regali…”

Ne ho sentite veramente tante ed alcune volte sono rimasto sbalordito e stupefatto delle scene a cui ho assistito o delle cose che ho letto, allibito dalla velocità con cui si passa dall’idolatrare un uomo al metterlo alla pubblica gogna, senza un briciolo di senso critico, ed ancora di più sconcertato quando questo “esercizio” viene praticato da chi si professa suo seguace, suo “attento” e “fedele” fan! Ma come? un uomo che parla di amore, di lealtà, di giustizia, di nobiltà d’animo, di altruismo, di tolleranza, di intelligenza, di umanità è circondato da fanatici votati all’apparenza alla superficialità? qualcosa non torna, qualcosa non quadra…lungi da me fare di tutta l’erba un fascio, ma di fasci agitati ne ho visti tanti…

E se smettessimo per un momento di pensare alla forma e ci concentrassimo alla sostanza? se usassimo questo un po di tempo per vedere con gli occhi dell’anima? Il giudizio ci sarà, è legittimo avere una propria opinione, non si può piacere a tutti e sopratutto il consenzo universale non fa parte della natura della cose, ma prima di giudicare è necessario conoscere ed io allo stato attuale delle cose conosco solo un titolo CON VOI!

E dunque 10 anni fa lasciavo un Baglioni “concettuale” ed ora ritrovo un Baglioni “in divenire”…ma come a 60 anni? è un pazzo? o un genio? entrambi direi la genialità dei folli, o la follia dei geni, spostando l’ordine dei fattori il risultano non cambia!

E quindi sarà bello? sarà brutto? mi piacerà? non mi piacerà? Sono stato sempre “costruttivamente” critico rispetto ai suoi lavori, il Maestro è uno dei miei autori di riferimento e per questo sono stato sempre attento e severo come lo si è con una persona che si stima profondamente e a cui si vorrebbe augurare sempre il meglio. Qualche volta si è in totale sintonia, altre volte vorresti dirgli: cavolo questa scelta no, secondo me potevi evitare, tu sei Baglioni non ne hai bisogno, tu sei Baglioni non ti serve questo. Ma resta il fatto che per tutto quello che mi ha regalato con le sue canzoni, per la sua compagnia, per essere stato spesso il sottofondo delle mie giornate, delle mie emozioni, per la discrezione che ha avuto nell’entrare nella mia vita è parecchio in credito nei miei confronti ed il mio Grazie lo avrà sempre.

Prenderò il mio tempo e ascolterò quello che ha da dire ancora una volta come da circa 30 anni faccio con immenso piacere e tanto stupore…con l’augurio e la speranza di ritrovare anche questa volta quell’onestà intellettuale e artistica che rende un uomo “normale” un GRAND’UOMO!

Buon tempo a te caro Maestro, buon tempo per tutto il tempo.

In fede
Mr. Soul Mirror

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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1 Commento

  1. Davvero complimenti Mr. Soul Mirrer, hai sviluppato magnificamente il mio pensiero espresso nel post precedente e ne condivido ogni virgola.
    Anche il tuo sconcerto nel leggere e sentire certi giudizi talmente affrettati da sembrare sentenze definitive (Imputato alzatevi! ), è uguale al mio.
    Più che la mancanza del tempo è proprio l’uso che se ne fa che spesso è sbagliato (ed è un errore che faccio anch’io).
    Non ci si sforza mai di trovarlo per pensare , ragionare, riflettere, elaborare, prima di arrivare a un pensiero che può’ essere o meno conclusivo ma che comunque, risulta avere una sua ragione e una sua dignità.
    Buon tempo anche a te! (e a “tempo di musica” di Claudio, naturalmente!)
    M.Paola

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