Domani tante cose belle su Radio Italia

Grazie a Claudio Baglioni, ho vissuto per anni Lampedusa e O’Scià e, a dispetto della verità e dell’intensità del dramma vissuto dai clandestini e dagli stessi isolani, ho sentito troppo spesso parole vuote, barocche, ricche di demagogia e totalmente prive di umanità. Oggi Papa Francesco è stato capace in pochi attimi di rimettere la giusta luce sulla speranza che alberga nel cuore di scappa dal dolore e quella che ormai si è spenta nel cuore di chi dovrebbe accogliere.
“La mia visita è per risvegliare le coscienze. Quando alcune settimane fa ho appreso la notizia, che tante volte si è ripetuta, di immigrati morti in mare – da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte – il pensiero mi è tornato come una spina nel cuore che porta sofferenza. Ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare. Perchè ciò che è accaduto non si ripeta più. Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo? Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”. E ancora “Ai cari immigrati musulmani che oggi, stasera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali. La Chiesa vi è vicina nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi, O’ Scià».
E proprio un cappellino di O’ Scià è il regalo che Claudio Baglioni ha donato a Papa Francesco stamattina a Lampedusa. Dopo avere assistito alla messa, il cantautore ha incontrato privatamente il pontefice (fonte Ansa) in occasione della storica visita sull’isola. Da oggi in onda a Radio Italia “Isole del Sud” canzone che si ispira proprio a questo incontro con Lampedusa e alla desolazione dell’abbandono. Domani alle 18.00 con Claudio Baglioni in diretta avremo tanti argomenti da sviscerare di nuovo “Con Voi”.
Paola Funky Gallo
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