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Un concerto che dura da oltre 30 anni

Ci sono pezzi musicali e canzonette. E poi ci sono quelle canzoni che ti restano dentro anche se invecchi, anche se sono passati più di trent’anni dalla prima volta.

E poi ci sono gli artisti, quelli con la A maiuscola, quelli come Claudio Baglioni. 63 anni, capelli ormai bianchi ma con un’energia che sfida il mondo: canta, balla, si piega, si atteggia in pose sexy, amoreggia con la chitarra e con l’asta del microfono. Si diverte Claudio, è ironico, leggero, meravigliosamente gospel su alcune canzoni che non dimentichi. Uno spettacolo raro da vedere su un palco. La sua voce calda e a volte un po’ roca continua a emozionare, e non si ferma nemmeno per una pausa in tre ore di spettacolo: un tempo troppo breve per chi lo segue da sempre.

La prima parte del progetto live di Claudio Baglioni ha preso il via all’inizio del 2014 e dopo una breve pausa, il cantiere è ripartito con il ConVoi ReTour lo scorso ottobre da Bruxelles. 

Il “cantiere”, simbolo della ricostruzione ideale, è arrivato al gran finale di stagione. Ieri e oggi il “ConVoi ReTour” si concluderà al Mediolanum Forum D’Assago in uno spazio-scenico che riproduce proprio un “cantiere” di una ideale città in divenire, circondata dal pubblico, tra giochi di luce, palloncini che volano fino in cima al tendone e scritte che si alternano con le canzoni.

Con lui, un supergruppo di 13 polistrumentisti che hanno regalato un’anima leggermente più rock ai tanti successi in scaletta (ben 33), che spaziano dai classici anni Settanta sino ai pezzi più recenti. Uno show di grande energia e forte impatto emotivo, immerso nel calore dei fan, che vanno dai 6 ai 60 anni almeno, coinvolti in una dimensione da “work in progress”, dove si mescolano concerto, recital, musical, happening e racconto. Dove Claudio sa regalare ricordi e sogni grazie a parole che sfumano nei cori continui. Spesso si ferma, lascia fare a chi le ha fatte un po’ sue: la signora di una certa età un po’ in sovrappeso che si sente tanto leggera ballando su “E adesso la pubblicità”, il papà di mezza età con il bandana in testa che si muove come un forsennato urlando “E tu come stai?”, la nonna seduta dietro che chiude gli occhi e sa ancora sognare con “Amori in corso”, il piccolino sulle gradinate che alza anche lui il braccio in segno di protesta sulle parole di “Noi no”, che forse non capisce, ma che si porterà dietro anche lui per molto tempo.

É con “Notte di Note” che sono iniziate le tre ore di musica, senza interruzioni e con pochissime parole della pre tappa finale di Milano. Per le canzoni, il palco, dedalo di tubi di ferro, bancali e casse di legno, si è svelato come il corpo di una donna, poco a poco, in tutta la sua sensualità. “Tu come stai”, “Dagli il via” e “Acqua dalla Luna”, il Forum regge poco a stare in silenzio e ben seduti (come consigliato appena entrati).

Un pezzo dopo l’altro, tutti i tasselli dello spettacolo tenuto nel pugno fermo di direttore d’orchestra da Baglioni, si scoprono: cadono i tendoni del cantiere-palco, si presenta la superband composta da 13 polistrumentisti con i cinque del coro, e uno mega striscione: “Tutta un’altra musica”.

Incalza la sua musica: “Con tutto l’amore che posso”, “Domani mai” in un arrangiamento dal sapore un po’ folk, “Quante volte”, “Sono io”; lo spettacolo gira liscio e potente come una turbina, “Le vie dei colori” sfrutta la potenzialità delle quattro vocalist del coro e sembra di essere un po’ in un castello medioevale, con una melodia dei tempi che furono. In un susseguirsi di canzoni indimenticabili, si ascoltano “Poster”, “Amore bello”, “Io me ne andrei”, “Un nuovo giorno o un giorno nuovo” e una versione di “Gagarin” anticipata dalle parole del cantautore romano “se il giorno è nuovo dobbiamo imparare a volare come fece lui, primo al mondo”.

Si inizia a pompare: le due batterie prendono il sopravvento e il forum è tutto in piedi. Scatenato.

Su “Cuore di aliante” volano in alto centinaia di palloncini bianchi, “Noi no” si impone col gesto del pugno chiuso mostrato al cielo, chiuso in un guanto bianco. “E tu” dove le voci si mischiano alla malinconia di una delle canzoni più amate, lo stornello di “Porta Portese”, l’indimenticabile “Avrai” suonata da solo al pianoforte. E il tendone di nuovo chiuso: un attimo di tenerezza infinita dove tutti, ma proprio tutti cantano la canzone che ha dedicato a sui figlio nel lontano 1982 dopo la nascita di Giovanni.

Si scala di marcia e si manda su di giri il motore per “Io sono qui”, “Mille giorni di te e di me” e di nuovo il Forum esplode, “W l’Inghilterra” e si balla tutti insieme grazie alla sua energica ironia, “E adesso la pubblicità”, “Questo piccolo grande amore”. Quella sua maglietta fina, la canzone forse più conosciuta di questa antologia lunga quasi 50 anni.

In altri concerti sarebbe arrivata l’ora dei bis. Claudio invece tira dritto, si cambia in scena, gioca con il coro, si regala ai fan su un trabicolo da cantiere, trainato per tutto il forum, tra le sedie, tra noi. Senza smettere mai di cantare. L’ha voluto proprio lui: che la musica fosse al centro del suo show. E così è stato. Scivolano via troppo in fretta i 190 minuti… “Strada facendo”, “La vita è adesso”, “Via”. Sono tutti ammassati sotto il palco, perchè se all’inizio Claudio fa rispettare le regole, alla fine si concede a chi è da sempre supporto fondamentale del suo successo. E’ tempo dei saluti:  “Con voi” chiude la prima data di Milano. Le luci diventano più forti, si smette di sognare mentre il palco ritorna lentamente cantiere, con i teli che vanno a coprire le strutture metalliche.

Ringrazia Claudio mentre sorride e tiene stretta la sua chitarra compagna da una vita. Si muove il Forum, la musica è finita… ma con le sue parole in musica, questa Notte di Note non può che continuare…

Fonte ELLE.IT

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

4 Commenti

  1. Purtroppo non c’ero un altro sogno non prenderà il volo!Speriamo che presto ci sia una nuova occaSIONE e magari stavolta ci sarò anch’io. Mary-Maria

  2. Chi scrive le recensioni sarebbe meglio magari che sapesse almeno le canzoni fatte in un concerto, visto che di “Le vie dei colori” ieri sera manco l’ombra c’è stata…

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