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Nobel per la Pace a Lampedusa

Nobel per la Pace a Lampedusa: passo di grandissimo valore simbolico sia punto di partenza e non di arrivo

“Lampedusa, malgrado viva da sempre una condizione di forte disagio e gravi difficoltà, dà tutta se stessa nell’accogliere i migranti, cercando di offrire futuro a quanti, nella loro patria, se lo vedono negare da persecuzioni, guerre, ingiustizie e carestie. Una terra e un popolo che insegnano al mondo il significato delle parole civiltà e sacrificio, dimostrando cosa vuol dire umanità, restituendo senso e valore alla parola speranza, indicando la rotta verso un mondo nuovo, finalmente degno di essere abitato da uomini davvero degni dell’appellativo di uomini”.

Con queste parole, nel febbraio 2009, Claudio Baglioni lanciava l’idea di candidare Lampedusa e la gente delle Pelagie al Premio Nobel per la Pace. Oggi che – a cinque anni di distanza – questa candidatura diventa, finalmente, ufficiale la “Fondazione O’scia’” non può non esprimere tutta la propria soddisfazione, per un passo dallo straordinario valore ideale e simbolico.

La candidatura ufficiale di Lampedusa al Nobel per la Pace rappresenta, infatti, di per sé un implicito riconoscimento da parte della comunità internazionale per la grande lezione di umanità, civiltà e solidarietà che, da anni, la gente delle Pelagie dà a tutto il mondo.

L’auspicio della Fondazione O’scia’ è che questo primo passo, per quanto fondamentale, non rappresenti un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

Il punto di partenza verso un modo nuovo di affrontare – a livello di politica non solo europea, ma internazionale – il tema delle migrazioni; tema fondamentale, sul quale si giocano non solo gli equilibri sociali ed economici dell’area del Mediterraneo, ma il futuro assetto dell’intero pianeta.

La candidatura di Lampedusa al Nobel per la Pace, allora, deve far riflettere tutti sul fatto che la “globalizzazione dell’indifferenza” non può essere la categoria sulla quale costruire una convivenza che possa dirsi davvero civile e che nessuno – essere umano, Paese o Continente – può immaginare di edificare il proprio futuro sulle macerie del presente dell’altro o, peggio, negando a lui il diritto al futuro.

Fondazione O’Scià

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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