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Claudio Baglioni, 50 anni di me & me

Claudio Baglioni, 50 anni di me & me: i ricordi, le delusioni, i trionfi – Intervista
Cinque decenni di carriera raccontati senza censure: il diario di una vita

di Gianni Poglio

Una vita straordinaria tra musica, successi e tour. Claudio Baglioni li festeggia in questo 2014, cinquant’anni dopo la sua prima esibizione a Centocelle in Piazza San Felice da Cantalice. Da lì in poi la sua storia ha preso un’altra corso. Che oggi tutti conosciamo. Quella che segue, più che un’intervista, è il racconto di una vita intera. Che Claudio ci ha raccontato tappa per tappa, decennio per decennio, lo scorso novembre. Partendo proprio da Centocelle, dalla prima volta in pubblico con una canzone in italiano di Paul Anka…  

“Per gli amici sono un TomTom vivente, quello a cui si telefona a qualsiasi ora per una dritta sul tragitto più breve o la strada meno trafficata. Chi mi conosce bene sa che distanze e percorsi non hanno più segreti per me. Ho battuto l’Italia palmo a palmo trasformando qualunque spazio in un palcoscenico: balconi, autobus, stazioni della metropolitana, camion, piazze, marciapiedi, teatri lirici, stadi e palasport. Una vita nomade, ma meravigliosa”. Parola di Claudio Baglioni.

Una vita in tour.

“Gran bella parola. Nella mia testa evoca l’immagine di uno sconfinato parco divertimenti e tanti amici con cui giocare senza annoiarsi mai”.

Le nuove date dei suoi concerti arrivano esattamente dopo 50 anni di palco. Che cosa ricorda della prima volta?

“Il luogo, Piazza San Felice da Cantalice a Centocelle, e il brano, Ogni volta di Paul Anka.  Mi ero iscritto a un concorso canoro per emulare due amichetti di condominio. I miei non sapevano come gestire la cosa perché non avevano alcuna inclinazione musicale. Ho passato tre giorni a fare prove davanti allo specchio di mia madre. Il colpo di teatro era un movimento a scatto della gamba. In famiglia eravamo convinti che Anka si chiamasse così per il suo modo di ancheggiare. Ovviamente non era vero”.

Les Images è invece il nome della sua prima band. 

“Era un complessino beat amatoriale. Negli anni Sessanta, in ogni condominio di periferia c’era un gruppo beat. Il nostro aveva una formazione singolare: suonavamo tutti la chitarra. Sapevamo bene che chitarristi e batteristi erano i più gettonati tra le ragazze. Diciamolo pure: non eravamo spinti dal sacro fuoco dell’arte. Una volta ci affacciammo dal balcone di casa mia a Centocelle e suonammo tutti e sette la chitarra. Volevamo fermare il mondo con quell’esibizione, ma in realtà non …

Continua a leggere l’intervista sul sito PANORAMA.IT




The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

5 Commenti

  1. Bella intervista, anche se ho notato che è la stessa pubblicata su “Panorama “di qualche mese fa (dopo che è uscito il cd ” Con voi”).
    Hanno cambiato il titolo , ma è identica!

  2. Il mio primo incontro virtuale con Claudio è stato all’epoca di Alè-oo da allora è un cercare di percorrere la stessa strada con il sottofondo delle sue canzoni, ho partecipato a 14 concerti uno meglio dell’altro, la sensazione di ogni concerto “chiudi gli occhi e… entri nella sua voce” spettacolare!!!!!!
    Al prossimo incontro il 16 dicembre al forum di Assago, grazie a presto.
    Ivana

  3. Io ho avuto il privilegio e l’onore di conoscerlo….è semplicemente unico….le sue canzoni mi hanno dato la forza di lottare nel periodo più brutto della mia vita a causa di problemi di salute. .che ahimè continuano…e nel mio piccolo per dirgli Grazieeeee ho dato il suo nome a mio figlio….grazieee di cuore Cla’..Maddalena da Palermo

  4. nn so cosa darei x incontrarti almeno una volta…. 😉 sei stato e sarai la colonna sonora della mia vita!!

  5. Bellissima intervista . . . leggendo le risposte mi sono messa a ridere varie volte pensando alle situazioni descritte .! Grazie perché ora so qualcosa in più della tua storia di 50 anni di musica e ti stimo ancora di più . dalle tue risposte mi rendo conto che è proprio vero che tutto è possibile basta volerlo e metterci cuore e anima com
    e te . complimenti grande Maestr. . . baci. Una fans da sempre Wilma

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