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Ciao Alessandro Riposa in Pace

Questa mattina ci è arrivata la notizia della morte di Alessandro Centofanti, amico e tra i primi collaboratori di Claudio Baglioni. Siamo molto addolorati e porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia. Ci piace ricordarlo con le sue parole.

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Ciao ALE riposa in pace

Finchè un giorno d’estate del 1970, appena presa la maturità in elettronica, incontrai in uno stabilimento balneare del litorale Laziale, appartente a l’arma dei Carabinieri (avendo mio padre servito lo Stato per tanti anni in quest’arma) un’altro figlio della “Benemerita”, anch’egli fissato con la musica e con una buona voce, diventammo immediatamente grandissimi amici, il suo nome è: Claudio Baglioni.
Grazie al fatto che Claudio stava iniziando a lavorare per una etichetta discografica ed aveva la possibilità di fare un disco suo, cominciai a frequentare l’ambiente discografico romano, dei primi anni settanta ed in particolar modo l’RCA.
Mitico luogo dove si affacciavano già un pò tutti i nomi che avrebbero segnato il fenomeno musicale di quel periodo, ma questo noi all’epoca ovviamente non potevamo assolutamente saperlo, per cui ebbi la fortuna e l’occasione di collaborare ai primi lavori di personaggi come: Francesco de Gregori (il piano forte di “Alice” è suonato da me), Ron (suonai il basso sul “Gigante e la bambina”), Mia Martini, dello stesso Claudio e veder iniziare Antonello Venditti, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, Rino Gaetano. Erano ovviamente degli emeriti sconosciuti e mai avrei potuto immaginare quello che sarebbe accaduto di li a poco.
Claudio registrò il suo primo album importante e subito dopo partimmo per una tournèe di quasi 3 mesi in Polonia, era il 1972.
Quando ritornammo in Italia il disco era schizzato in testa alla classifica.
Durante la lavorazione in lingua spagnola di “Piccolo grande amore” conobbi un certo Federico D’Andrea (chitarrista, compositore ed ottimo cantante) il quale mi propose di entrare a far parte di un gruppo che aveva appena realizzato un disco per la PDU, etichetta discografica dell’epoca appartenuta a Mina, il gruppo si chiamava “Logan Dwigth” e vi facevano parte ottimi musicisti, tra gli altri, Alex Ligtherwood (aveva sunato con i Camel, poi andò con Santana e Brian Auger), Jean Paul Ceccarelli (Sting). Quando ascoltai la loro musica rimasi letteralmente pietrificato nell’udire ritmi, armonie e melodie che avevo sempre in qualche modo immaginato ma mai sentite da un gruppo italiano. Mi tuffai a capo fitto in quell’avventura e piano piano mi allontanai da Claudio, che intanto faceva faville. Purtroppo la vita di Logan Dwigth finì abbastanza presto,come accadeva spesso ai gruppi in quel periodo ma dalle sue ceneri nacque un altro gruppo: i Libra. LEGGI TUTTO CLICCANDO QUI

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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