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La musica di Baglioni parole per ricostruire

Il palco è un cantiere, la musica di Baglioni parole per ricostruire

Il cantautore romano si racconta in tre appuntamenti con i suoi più grandi successi del passato e del presente

di FELICE LIPERI

Claudio Baglioni riapre il cantiere della “ricostruzione” e chiama tutto il suo popolo a partecipare ad un nuovo capitolo del progetto lanciato con l’ultimo album, “Con Voi”. Ognuno per la sua parte: l’artista con le sue canzoni, magari rilette attraverso la lente dell’attualità. E il pubblico con la partecipazione. È un approdo coerente perché, dall’intimità dei concerti in solo, senza copione ed eseguiti pochi mesi fa al Parco della Musica a “Dieci Dita”, fino al tour ispirato dalla sua tesi di laurea sul recupero del Gazometro a Roma, da molto tempo i concerti di Baglioni si sono trasformati in grandi sfide. Che da questa sera a domenica l’artista rilancia in tre concerti al Palalottomatica del “Con Voi ReTour” per i quali ha mobilitato una spettacolare mega-produzione.

In programma la presentazione di tutti i suoi più grandi successi e gli ultimi inediti, tratti da “Con Voi”, un titolo che non solo richiama l’empatico coinvolgimento del pubblico ma forse idealmente anche il cult movie di Sam Peckinpah “Convoy”, nel quale un eroe camionista chiamava alla rivolta un popolo di diseredati. Nel caso di Baglioni, l’intento è quello che anima la sua vita artistica ormai da molti anni: immaginare la propria musica come un “work in progress” da ricostruire ogni volta.

Infatti, la frase “Tutta un’altra musica” si legge su una delle pareti in costruzione del cantiere, scelto da Baglioni: uno spazio-scenico come un multiforme mondo in evoluzione nel quale ha voluto ambientare il “ConVoiTour 2014” per sottolineare l’idea portante che anima lo show: l’arte della ricostruzione.

In questi concerti l’artista sembra voler mettere insieme tutti gli elementi con cui ha furoreggiato nel corso degli ultimi anni, per realizzare un concerto che è contemporaneamente recital, musical, happening e racconto. Perché da molto tempo Baglioni non sembra voler più rinunciare alla dimensione più intima del rapporto con il suo pubblico, magari usando le parole oltre alla musica. D’altra parte, le canzoni sono racconti musicali, nel caso di Baglioni spesso romantici e intimi  –  con classici come Sabato pomeriggio, Poster, Amore bello  –  segnati da forti emozioni che devono smuovere, scuotere, mettere in movimento lo spirito del pubblico.

Poi magari verranno le canzoni di Crescendo e cercando, Viaggiatore sulla coda del tempo, Buon viaggio della vita, i dischi più sognanti e onirici, attraverso un repertorio immenso rilanciato con le tre anime che da tempo muovono le esibizioni del cantautore romano: quella acustica, l’elettrica e la modernità di quella elettronica. Una scelta operata per costruire un viaggio alla ricerca di nuovi linguaggi e forme espressive e trasformarsi da cantante melodico e giovanile in un artista poliedrico attento alla dimensione spettacolare della canzone moderna.

Palalottomatica, Piazzale dello Sport, da stasera al 30 novembre, ore 21, ingressi da 28 a 80 euro. Tel.892101

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