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#ConVoiReload

Maggio 2013 – Dicembre 2014

Sono passati quasi 19 mesi, da quel 18 Maggio in cui Cucaio incastrava nuove parole in nuovi accordi. Tante cose sono successe in questo anno e mezzo di musica, vissute in presa diretta dal vivo o attraverso i social, ma sempre attenti a non perdere una nuova nota o un nuovo incontro.

Non si dovrebbe mai guardare indietro lo so, altrimenti la si dà vinta alla nostalgia di quello che fu ed al rimpianto di quello che poteva essere. Oggi, però, voglio fare uno strappo alla (mia) regola e faccio un balzo indietro nel #tempo di quasi 2 anni. L’obiettivo è quello di mettere in fila quello che è stato. Voglio cercare di ricordare cosa doveva essere e vedere se alla fine lo è stato per davvero, o se per lo meno ci si è andati vicino. Se le promesse fatte sono state mantenute e se alla fine dei conti ne è valsa la pena.

Premessa

Dieci anni sono passati senza un vero nuovo Clà. Nell’attesa lo abbiamo accompagnato nel suo periodo autocelebrativo, in quello  interpretativo, nel periodo organizzativo e nel periodo ripropositivo. E arriva finalmente il #tempo del periodo creativo.
Eppure c’era stata qualche avvisaglia non proprio positiva, perché in alcune interviste il Nostro aveva dichiarato che aveva pensato seriamente di chiudere il coperchio del pianoforte, posare il plettro della chitarra in soffitta e non parlare più da delle casse a migliaia di Watt. Però in sottofondo un timer non dava spazio ad interpretazioni…il nuovo Cucaio stava per tornare…mancava poco…il ticchettio del #tempo cambiava, ad ogni secondo che passava, i numeri di una pagina sui nostri schermi e quando tutti quei numeri divennero uguali e simili ad un OOOOOO di stupore, ecco che TUTTI, ma proprio TUTTI in quella notte del 18 Maggio, eravamo lì inchiodati davanti a quegli schermi e con le cuffie nelle orecchie, vista l’ora tarda, ad ascoltare e a leggere quelle parole nuove.
Clà non si era fermato, sì ci aveva fatto più di un pensierino, ma poi non ce l’ha fatta…aveva ancora bisogno di noi, di sentirsi tra di noi.
Ho sempre immaginato che la spinta decisiva gli sia arrivata un giorno in particolare, in un momento particolare, da queste poche parole:

Finché hai musica e un pugno di parole vivi questa vita finché puoi suonare e sogna finché hai voce e amore per cantare che ancora non sei in croce se hai un cuore e dieci dita

Sentite nel momento più triste che un figlio possa vivere.

E così scende in pista per annunciare il suo non ritiro. Lo ricordo ancora quel giorno, seduto davanti ad un suo vecchio compagno di giochi televisivi. Vestito di grigio, senza fronzoli e con l’aria serena.

 “Questo è il #tempo di trovare un’altra immensità, di essere liberi…di restare  semplici”

È questo il messaggio che recepisco forte e chiaro. Naso di Falco ha ancora voglia di volare un’altra (l’ultima?) volta, ma vuole farlo con le ali libere, senza obblighi e senza àncore e nel modo più semplice possibile.
Mi ha ricordato un pugile che sa di aver dato tanto e forse tutto, ma che non si sente suonato e ha ancora voglia di sentir suonare la campanella, ed il pubblico che lo acclama. Lo dice chiaramente: “cosa sarà il cammino ancora non lo so, l’importante è la partenza”…e lui parte!!  Annuncia un paio di nuovi progetti discografici, il primo dei quali avrebbe portato nei successivi 18 mesi, nuove canzoni e nuovi incontri dal vivo.

Progetto

Le parole nuove sarebbero arrivate in modo del tutto innovativo per il mercato discografico: un singolo in digitale ogni 15 giorni. Lo si era capito sin da subito che non sarebbe stata un’operazione commerciale di successo, quella di pubblicare singoli e poi di raccoglierli in un cd, ma la premessa parla chiaro: “essere liberi”. Il viaggiatore è libero e decide di renderci partecipi del suo viaggio non alla fine di esso, ma durante. E così ogni 15 giorni ci invia una cartolina in musica e parole e noi possiamo godere del suo viaggio quasi in presa diretta. Ci sono cartoline di tutti i tipi, c’è quella in cui dice che gli siamo mancati, c’è quella in cui ci racconta un aneddoto del passato, c’è quella in cui gli va di scherzare, c’è quella inviata da un’isola etc.
Stiamo viaggiando con lui e lui ConNoi.

La semplicità è la parola d’ordine e così mette in musica le sue idee e le sue note senza troppi artefici. Anche i video musicali sono in linea con il progetto, ed il tutto è realizzato con pochi e fidati collaboratori. Cucaio è libero, Cucaio è oltre le barriere, Cucaio fa quello che vuole e come vuole.
I primi 4 mesi sono passati, dopo il viaggio nella sua nuova musica, è arrivato il momento di viaggiare con la sua musica. Ecco allora che prendono vita (come promesso) nuovi incontri con e senza musica. Le premesse sono interessanti e prevedono un tour promozionale e ben 3 appuntamenti live, tutto basato sull’idea di fondo che è quella del viaggio assieme al suo pubblico. Gli appuntamenti live sono uno diverso dall’altro, ed io li ho classificati in questo modo:

Un minuto ConNoi

Lo ha detto in mille salse: quest’anno starò ConVoi e cosa c’è di meglio che dedicare un minuto di lui a tutti noi? Claudio si presenta nelle maggiori città d’Italia, per firmare migliaia di cd e passare migliaia di singoli minuti con migliaia di persone. Lui sempre in piedi come lo siamo tutti noi in fila da ore. Vuole ricambiare in senso fisico, un po’ di quell’affetto che tanti di noi gli riservano ogni giorno. E così un abbraccio, una stretta di mano, un sorriso ad personam ad ognuno di noi e ci lascia con una firma indelebile nei nostri ricordi.

Il giro d’Italia in 10 giorni

Clà rispolvera un must del passato: quel camion in giro per Centocelle, divenuto giallo elettrico nel 95, si prepara ora per sfidare le strade d’Italia in soli 10 giorni. Da Nord a Sud, In Cammino con la sua musica nelle piazze, Claudio vuole arrivare direttamente nel cuore delle città, aprire il baraccone, imbracciare una chitarra e suonare. Nessuna scenografia particolare, un concerto semplice, solo lui noi la sua musica e quell’energia della quale è ancora assetato. Ancora una volta libero dagli schemi del classico concerto. Purtroppo però il tour salta per motivi di salute.

Con noi sotto e sopra al palco

A Natale è il turno di Dieci Dita, tour già proposto per due altri Natali, ma è in perfetto stile di tutto il progetto..anzi considero i primi due dieci dita preparatori a questo terzo dito. Lui, qualche strumento e noi…con lui che canta con noi ed in mezzo a noi. Durante questo tour vengono suonate per la prima volta dal vivo le nuove canzoni: Con voi, Dieci Dita, E noi due là, Gli anni della gioventù, Isole del sud, In un’altra vita, Una Storia Vera, Va tutto Bene. È il battesimo live per queste nuove note e suonate unplugged assumono una nuova veste molto più intima. L’incantatore è padrone del suo palco, sceglie cosa cantare, cosa suonare, cosa raccontare, dove andare.

E festa sia!

Il terzo e ultimo live lo vede impegnato per tutto l’anno, in un lungo tour nei palasport d’Italia. Gira e rigira lo stivale da Nord a Sud e da Est ad Ovest, alla ricerca di posti mai toccati prima. Più di 60 date all’insegna della festa con tutta Italia. Clà si diverte, festeggia e si festeggia prediligendo il suo repertorio storico e riscoprendo vecchie chicche per appassionati. Propone naturalmente anche alcuni pezzi nuovi, tra cui Ecchicciammazza. I concerti diventano così dei veri e propri happening: Claudio non si risparmia, si diverte, balla e fa ballare.
È palese che si stia godendo il suo momento…questa sarebbe stata l’ultima volta nei palasport dichiara poi a fine tournée. E così non perde #tempo e gira canta e balla come un orso selvaggio, “libero” da schemi e timidezze. È al culmine di questo percorso, è la definizione vivente di cosa sia una Botta di energia!! La sua botta di energia!

Conclusioni

Finisce così un altro round, un nuovo disco con 12 canzoni nuove, due tournée in cui ha suonato ben 9 dei 12 pezzi nuovi (cosa successa forse solo con viaggiatore) ed un giro di strette di mano in tutta Italia. Come in ogni viaggio però non tutto riesce alla perfezione, c’è sempre l’imprevisto o la tappa che ti delude…e così anche in questo viaggio lungo 20 mesi ci sono stati alcuni contrattempi. Uno su tutti il tour mancato!! Forse organizzato troppo in là col #tempo, in un ottobre in cui qualsiasi imprevisto non avrebbe concesso nessuna possibilità di recupero. Un vero peccato, perché visto quello che si è visto dopo e cioè la voglia e la forma del Viaggiatore, sono sicuro che sarebbe stato un tour carico di energia ed adrenalina pura sulle note di In Cammino, e magari con qualche altra vecchia chicca musicale riarrangiata per l’occasione in stile on the road.
C’è stato anche qualche pezzo non riuscitissimo, non propriamente a livello di altri, ma non chiedetemi quali sono. Io ho la mia personalissima opinione, che si differenzia da migliaia di altre personalissime opinioni, che poi prese ad una ad una si scopre che è piaciuto tutto perché c’è sempre a chi piace una cosa che non piace ad un’altro. Per cui non sta a me dare un giudizio totale su un progetto lungo quasi due anni.
Io mi limito a viverlo, non alla fine, ma durante!!

Cucaio si è buttato in mezzo a Noi, per Noi e per Lui e con Noi ha condiviso questo anno e mezzo. Io gli ho dato il mio piccolo contributo che è sempre inferiore al suo e rimango in attesa del prossimo round…sperando con tutto il cuore che non sia l’ultimo. Ho anche io ancora voglia di sentire quella campanella.

Sam Fisher

Sam Fisher

Salve a tutti, “Sono Io” e sono uno di voi. Un Baglioniano? Un Clabber? Un Baglionista? Uno delle prime file? Uno sempre in piedi? Uno che accetta tutto quello che fa? Sono un Hacker, nel cuore di doremifasol.org e vi "colpirò" quando meno ve lo aspettate.

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3 commenti

  1. Ottimo Sam, come sempre, saggio e incisivo. Pensavo (speravo) che ti saresti però esposto di più su quel che ti è piaciuto e quello no, e soprattutto che avresti rivelato qualcosa in più su quel “paio di futuri progetti discografici”, o meglio, sul secondo ormai, quello che poi da fondamenta alle speranze di sentire ancora quella campanella.

  2. Condivido quello che ha scritto Sam……….e soprattutto quello che scrive la Sig.ra Nadia è vero CLAUDIO è respiro………….. e sarà sempre il nostro respiro!!!!!! Speriamo che Claudio voglia continuare il Cammino Con NOI !!!!!!!!

  3. Anche noi..appassionati fedeli amici di Cla..vogliamo che la festa continui..sempre..non c’è un momento x smettere e non ci sarà mai..xchè la musica di Cla è respiro e finchè c’è respiro c’è Cla!

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