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Nota di Claudio Baglioni del 12\08\2015

Lampo, Lina, Lollo e un nuovo pennuto
che chiameremo Lolita,
in attesa di saper meglio il suo nome,
sono piazzati da ore sul loro avamposto
a sorvegliare o ad attendere
l’immenso e l’eterno che viene dal mare.
Sembrano i quattro dell’avemaria
in un torrido e vuoto mezzogiorno di fuoco
aspettando una sfida infernale
o quel treno per yuma.
Io li guardo da tempo
con la solita aria solitaria
di chi sta da solo
e respira soltanto, senza darlo a vedere.
Senza fare nient’altro.
Come il cavaliere pallido
nell’ultima caccia, l’ultima conquista,
l’ultima carovana.
Non c’è neanche un rumore.
Stiamo tutti in silenzio.
Siamo fatti così.
Scusateci tanto
se non siamo di gran compagnia.
Se spesso ci isoliamo in ritiro
in un angolo piccolo dell’universo
quasi a sparire e a nasconderci il cuore
che è già un universo così sconfinato
che facciamo fatica a non perderci.
Siamo quelli cresciuti con la cura metodica
di non dare fastidio,
di non esser d’ingombro alla storia degli altri.
Quelli che, quando serve, si scansano per fare passare,
per non essere intralcio al vento del mondo
che si intrufola tra penne e capelli
e confonde le gioie e le malinconie.
Siamo quelli che cercano di essere visti
solo quando facciamo qualcosa di bello,
apprezzabile e degno di nota.
Un volo allungato attraverso l’azzurro
o un canto ispirato su un palco di luci.
Per il resto ci teniamo in disparte.
Scusateci tanto
se talvolta non siamo con voi.
Ci siamo smarriti nel film di una vita sognata
tra i sentieri selvaggi
e i cancelli del cielo
come lo straniero senza nome.

Dal Facebook ufficiale di Claudio Baglioni

redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org - Capo Redattrice e coordinatrice: Sabrina Panfili [Roma]

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4 commenti

  1. siamo noi nel nostro silenzio a chiedere scusa se qualche volta siamo troppo invadenti nel non voler lasciare la tua mano o i tuoi sguardi

    siamo come i “tuoi gabbiani”………………..non vorremmo mai lasciare ” l’isola”

  2. …e quanto è difficile essere Persone Normali

  3. E noi che non vogliamo rubare la scena e che stiamo in disparte , ci sentiamo schiacciati da chi invece vuole trarre profitto da chi nn alza la voce , da chi ha buone maniere e buona educazione……peccato! È bello sapere di nn essere soli , siamo noi i padroni dell’ isola Claudio , siamo solo noi!
    Un abbraccio

  4. grazie claudio per questi tuoi pensieri che non sono altro che poesie! poesie che rispecchiano in pieno
    il mio essere tvb claudio e buon ferragosto

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