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Il “Generale” fa visita ai #CapitaniCoraggiosi

Eccomi a casa: un “touch and go” a Roma per il concerto dei miei cari Capitani Coraggiosi, e poi di nuovo al lavoro, altrimenti come faccio a chiudere tutto il libro?
Dunque, voi volete i miei commenti vero?
Ebbene, io non riesco ad essere obiettivo, per ovvi motivi.
L’amicizia che mi lega a Claudio è oramai fraterna, e sono amico anche di Gianni quindi come potete immaginare per me è quasi impossibile dare un giudizio onesto e spassionato.
Se poi si aggiunge anche il fatto che su quel palco ci sono musicisti (fantastici) coni quali ho condiviso, centinaia di concerti, migliaia di chilometri percorsi insieme durante i tour… bè il quadro è completo.
Ecco comunque le mie sensazioni.
Vedere Claudio e Gianni insieme, mi ha fatto stare bene; sono due mostri da palcoscenico, diversi, certo, anzi quasi opposti, ma forse è proprio per quello che stanno funzionando. Due modi assolutamente differenti di interpretare la musica pop di alto livello; il risultato però è assolutamente azzeccato.
Oltre tre ore di canzoni che hanno segnato e identificato la storia della musica popolare italiana, con un periodo che va dal’inizio degli anni 60 fino ad oggi.
Condivisioni dei brani, assolutamente indovinate, fino ad arrivare a delle vere e proprie perle quali “Avrai” e “Non son degno di te” tanto per citarne alcune.
Arrangiamenti bellissimi: una vera e propria orchestra moderna, attuale, con un suono classico oppure rock a seconda del momento.
Onore al merito ai bravissimi Marco Rinalduzzi e Paolo Gianolio.
Il suono era buono, ma non fantastico: forse dipeso dalla mia posizione molto spostata sulla sinistra, rispetto al palco, che mi ha permesso di vedere da vicino i miei amici, ma contemporaneamente mi ha privato di tutta la sensazione di stereofonia che sicuramente sarà uscita dal poderoso impianto audio. Luci belle, effetti in 3 D fantastici.
Dunque un bellissimo concerto, a tratti commovente (anche perchè a me ha ricordato cose vissute negli anni precedenti).
E poi una cosa da non dimenticare:
Claudio: 64 anni
Gianni: 71 anni.
Hanno cantato, ballato, suonato, scherzato, per oltre tre ore, e lo stanno facendo quasi tutte le sere.
Poi, invece di andare a riposarsi come sarebbe giusto e necessario, rimangono nei camerini ogni sera, ad accogliere gentilmente e pazientemente, la valanga di amici, colleghi, e Vip vari, che naturalmente desiderano salutarli, abbracciarli, baciarli.
Cosa si può chiedere di più a questi due incredibili personaggi?
A proposito: proprio per non rallentare ed ingolfare i saluti vari nei camerini (decine di selfie, richiesti dagli amici), non ho chiesto nessuna fotografia ne a Claudio e nemmeno a Gianni.
Preferisco usare una foto che mi intenerisce ogni volta che la guardo, e in aggiunta metterò una foto di Gianni, giovanissimo, appena “esploso” come artista, durante una delle sue prime serate, fatta in un locale vicino a Firenze. Era il 1963 e l’ultimo a destra della foto è mio fratello Umberto, pianista della band.
In sala, emozionato e affascinato da quel personaggio, c’era un ragazzino di 13 anni, fratello di quel pianista) che iniziava a sognare di poter fare il musicista per tutta la vita Emoticon smile
A presto con le news sul nuovo libro.
Grazie a tutti voi, ed in particolar modo a tutti coloro che mi hanno salutato ieri sera a Roma.
Walter

Dal Facebook ufficiale di Walter Savelli

redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org - Capo Redattrice e coordinatrice: Sabrina Panfili [Roma]

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2 commenti

  1. Premetto che mi piace il grande Claudio da…sempre!!!! Sono diventata grande con le sue canzoni e tuttora mi accompagnano e mi fanno “evadere” dalla vita quotidiana…..ma se posso dire….condivido ciò che ha detto Adele…..anche io ho assistito a tanti concerti, ho partecipato ad alcune interviste (la più recente alla Versiliana a Marina di Pietrasanta) ed ho notato che non si “concede” molto ai fans….troppa security secondo me…..anche nelle interviste praticamente….inavvicinabile….e questo mi dispiace un po’ perché non sono mai riuscita ad avvicinarlo…….

  2. Mi piacerebbe che il nostro tanto amato Claudio si fermasse a salutare o poco prima o dopo un concerto i suoi fan e non solo gli ospiti famosi.Io lo seguo da quando ho 14 anni ora ne ho 34 in più vado a tutti i concerti ad alcuni raduni del CLAB ma non sono mai riuscita a vederlo da vicino ad avere una foto con lui o solo una stretta di mano.Mi dispiace molto per questo suo tempo che non c e .

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