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Capitani Coraggiosi, la diretta esalta lo show

Capitani Coraggiosi, la diretta esalta lo show: Morandi e Baglioni senza tempo e con tanto ritmo

Capitani Coraggiosi, la prima serata di Claudio Baglioni e Gianni Morandi live su Blogo: scaletta e recensione.

I Capitani Coraggiosi Gianni Morandi e Claudio Baglioni hanno offerto uno dei migliori show live degli ultimi tempi e, a mio avviso, la diretta tanto temuta è stata l’arma in più. Un’arma che Baglioni e Morandi hanno saputo sfruttare fino all’ultima cartuccia sul palco, gestendo un concerto in prima tv come un rodato duo in tour da decenni, e che Duccio Forzano in regia ha diretto con una precisione da killer.

Morandi e Baglioni hanno cantato per oltre due ore, provato a dedicarsi a qualche gag (banalotta, farraginosa, ma perdonata perché i due non hanno nascosto più di tanto un certo disagio e soprattutto perché nei concerti queste cose funzionano più di quanto non avvenga in tv), ma hanno soprattutto colpito per quel loro fare spettacolo senza quasi sforzo. Tutto provato, ma efficacemente ‘sporco’ da non ingessare il live, tutto studiato anche nella costruzione della scaletta e nell’alternanza dei pezzi e delle voci, per non scontentare nessuna delle ‘tifoserie’. Bilanciati gli attacchi, studiati gli inserimenti, equilibrati spazi e armonizzazioni. E anche quando qualche strofa si è persa, qualche nota è sfuggita e qualche gag è stata portata magari troppo alle lunghe, quel che veniva dopo ha immediatamente compensato ‘la perdita’ e spinto al ‘perdono’.

Beh, forse un certo straniamento l’ho avvertito su Sabato Pomeriggio fatta solo da Morandi; mi aspetto, quindi, che domani Uno su Mille (tra i maggiori successi di Gianni, per dire) la canti solo Baglioni.

Due coppie di ospiti questa sera: un numero giusto, anche se non sempre gli inserti hanno funzionato, per ideazione, scrittura, contenuti e risultato. Se Geppi Cucciari e Neri Marcoré hanno avuto il merito di rubare un sorriso, la coppia J-Ax/Fedez nel doppio duetto di Dov’è Dov’è ha finito per mostrare la corda di fronte ai due ‘grandi vecchi’. Il risultato musicale è stato discutibile, il confronto impietoso. Ma almeno ho visto Fedez sorridere in diretta e divertirsi live. Ad alto tasso di retorica il momento ‘Chi sono per te i Capitani Coraggiosi’: l’impronta dell’elenco à la ‘Vieni via con me’ è dietro l’angolo e inevitabilmente si finisce per citare le vittime della Mafia e gli eroi del quotidiano. Ecco, penso non ce ne sia bisogno.

Pochi ospiti, anzi ‘giusti’, come dicevamo, per non spezzare il ritmo. E il ritmo è l’asso nella manica. Su uno show di sole (in buona sostanza) canzoni non avvertire la noia è un segno importante. Certo, il repertorio di Morandi e Baglioni è di quelli auto-installanti: conosci i brani anche senza averli mai consapevolmente cantati, finisci per farti trascinare anche se non hai mai acquistato un loro disco. Ma riuscire a chiudere la serata lasciando la sensazione di poter andare avanti ancora un po’ non è una sensazione che si vive spesso nel prime time, siamo onesti. E anche la chiusura alle 23.50 (che forse non piacerà a Giancarlo Leone, scopo Auditel) ha evitato l’effetto ‘grande bouffe’.

Tornando al ritmo si parte subito fortissimo (anche se l’anteprima mi ha fatto un po’ temere con le voci over), senza chiacchiere e con un’infilata di pezzi perfetti per incollare il telespettatore alla poltrona. Io Sono Qui, con quel gioco di luci che mi ha riportato al Tour Rosso della metà degli anni Novanta, Scende La Pioggia, Tu Come Stai, solo per citare i primi tre titoli. E si prosegue così, tra successi senza tempo, ma con un grande ritmo.

Se al Foro Italico il ritmo lo danno i due artisti e i loro successi, che si susseguono in blocchi ordinati e seguendo un filo narrativo (come quello dedicato al medley per ripercorrere velocemente la loro carriera e condividere i racconti dei primi passi nel mondo della musica), a casa è la regia a ‘scandire il tempo’, muovendosi non solo con gli artisti sul palco, ma con (e come) gli occhi delle migliaia di persone presenti. Il primo pezzo, Capitani Coraggiosi, è stato emblematico dello stile di Forzano, così come tutto il primo blocco: non c’è stato un momento di stallo, non un’inquadratura fissa. Anche con gli ospiti, l’inquadratura frontale è stata evitata fino allo spasmo, preferendo una sorta di carrello dal basso verso l’alto, per dare movimento anche al momento più statico della scaletta. La scuola di Che Tempo Che Fa di certo insegna.

Come annunciato nell’intervista concessaci, Forzano ha costruito un vero e viaggio nel Foro Italico, abbracciando tutto lo stadio del Tennis, tra le file di sedie e gli spalti, tra il palco e il pit, facendo confluire sul piccolo schermo tanti punti di vista diversi. Il live è stato davvero un karaoke di canzoni, ma anche un’esperienza visiva. La macchina da guerra di Ballandi si vede, con impianti luci e audio ‘imponenti’ – a vederli da casa – e una fotografia mozzafiato, apprezzabile anche su televisori a tubo catodico. Il che è tutto dire. E l’emozione della diretta si percepisce. Ho la sensazione che tutta la pioggia dell’1 e del 2 ottobre non sia venuta per nuocere. Anzi. Penso che la diretta abbia fatto bene ai Capitani Coraggiosi, sul palco e in tv.

A domani.

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La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org - Capo Redattrice e coordinatrice: Sabrina Panfili [Roma]

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2 commenti

  1. E pensare che li ho visti anche al foro italico il 26 settembre……eppure li ho rivisti e registrati anche ieri sera (e pure porta a porta). Anche stasera li rivedo …..sono fuori? BRAVISSIMI CAPITANI CORAGGIOSI!!!!

  2. Che dire……..incollata davanti alla televisione a cantare con………lui!!!!!! Eh si, bravo anche Morandi che gli tiene il passo ma Claudio è sempre Claudio….. grande! Ormai non mi stupisco più delle sue esibizioni perché ogni concerto riesce a renderlo veramente….speciale! Bravi tutti e due ma Claudio è sempre….super. In bocca al lupo per stasera….che io aspetto con ansia.

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