Capitani coraggiosiStampa

Un bagno pubblico di nostalgia

Morandi e Baglioni, quei capitani coraggiosi in tv e la liturgia di due mostri sacri Questi non sono concerti.
Questi sono bagni pubblici di nostalgia orchestrati da quella vecchia volpe di Bibi Ballandi

A fil di rete di Aldo Grasso

Questi non sono concerti. Questi sono bagni pubblici di nostalgia orchestrati da quella vecchia volpe di Bibi Ballandi. Mettere assieme sul palco del Foro Italico Gianni Morandi e Claudio Baglioni significa partire dai baby boomers (quelli che si vantano di aver vissuto la guerra del Vietnam, le lotte per i diritti civili, il movimento hippie, la rivoluzione sessuale…) e arrivare ai quaranta-cinquantenni attuali.
I primi conoscono a memoria «C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones…» (ma, ai tempi, chi amava davvero i Beatles e i Rolling Stones non si sdilinquiva certo per il ragazzo di Monghidoro, con tutto il rispetto), ai secondi scende una lacrimuccia quando sentono intonare «quella sua maglietta fina» e pensano al loro piccolo grande amore (Geppi Cucciari le ha definite «canzoni strappamutande»).

Morandi e Baglioni si presentano come «Capitani coraggiosi» e per ribadire il concetto ogni tanto, sotto la regia in diretta di Duccio Forzano, provano anche a fare i Fazio e i Saviano della situazione, buttando in parodia involontaria i convincimenti, loro e dei loro autori, sull’umanità.
Le hits funzionano sempre, la platea non si trattiene: «Scende la pioggia», «Tu come stai», «In ginocchio da te», «Amore bello», «Strada facendo»… Ai Capitani coraggiosi piace vincere facile. Secondo le logiche della tv generalista made in Ballandi-Leone-Vespa bisogna invitare ospiti che catturino altre fasce d’audience. Prima tocca ai soliti «tappabuchi» Geppi Cucciari e Neri Marcorè (Neri, perché buttarsi via così?) poi a J-Ax e Fedez che rappano un minestrone di santi laici e di impegno civile, tale da far apparire, al confronto, Morandi e Baglioni due giganti del pensiero.

E così «Capitani coraggiosi» diventa uno di quei rarissimi casi in cui in tv funzionano più le canzoni che le parole, la liturgia di due «mostri sacri» che le regole dello spettacolo televisivo.


The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

22 Commenti

  1. le parole stanno a zero!!!! parlano le loro voci!! parla la professionalità di entrambi. due grandi artisti.che piacciano o meno per stile, gusti, scelte…..sono due grandi interpreti. avercene!!!!!

  2. Non sono d’accordo con Annamaria. Seguo Claudio da tutta la mia vita (ormai si è capito!!) ed ho visto diversi concerti. Sinceramente anche io ero un po’ scettica quando mesi fa si era detto di questo progetto….mi chiedevo ma Claudio e Morandi due stili così diversi riusciranno a trasmettere emozione?? Non sono andata a Roma perché abito lontano ma forse non avrei neanche preso il biglietto se era vicino proprio perché non li vedevo insieme…..beh mi sono ricreduta la bravura di Claudio la conosco ma anche Morandi è riuscito a stare al passo rivisitando le sue canzoni ed grazie anche alla bravura delle coriste mi hanno trasmesso emozioni!!!!! Sono stati veramente bravi e non è vero che era solo trasmissione televisiva per me sono stati veramente bravi ad alternarsi con le canzoni di uno e dell’altro e sono stati veramente…..CAPITANI CORAGGIOSI perché non era facile riuscire ad emozionare un pubblico così diverso……..grazie Claudio per le emozioni che SEMPRE mi trasmetti e bravo anche Morandi anche se lo conosco meno. Trovo che la loro bravura è stata proprio alternare canzoni di uno cantate dall’altro e poi….credo che non devono dimostrare niente a nessuno vista la loro lunga carriera.

    1. Ciao Stella, a mio modo di vedere ci sono stati elementi che hanno distinto nettamente un concerto trasmesso in tv come fu all’epoca per (ad esempio) Tutto in un abbraccio, da un programma televisivo quale è stato lo spettacolo dell’altra sera.
      Innanzitutto il pubblico … non so se lo sai ma il pubblico faceva quello che la regia diceva di fare… quando stare in piedi e quando no ad esempio, così come non gli è stato concesso di andare sotto al palco per le ultime canzoni. Quindi anche il pubblico era poco spontaneo.
      Gli ospiti … non si è mai visto un concerto (un vero concerto) di Baglioni con comici (come la Littizzetto o la Cucciari) o ospiti con cui soffermarsi a chiacchierare (come Emma ed Elisa).
      Le pause pubblicitarie… quando andarono in onda i vari Da me a te, Tutto in un abbraccio, Notte di Note, Oltre una bellissima notte, c’era la pubblicità ma il concerto non si interrompeva.
      L’abbigliamento… rimpiango il Baglioni sobrio nell’abbigliamento e che raramente faceva il cambio d’abito e non mi piacevano affatto le giacche dell’altra sera stile Cugini di campagna!
      In generale l’atteggiamento, molto più trattenuto sapendo di essere in diretta!

      1. Ciao Stefano. E’ chiaro che il concerto è stato scandito da “obblighi” televisivi rai, alcuni passaggi erano stati stabiliti (se fai un giro in rete c’è un’ articolo di una giornalista che spiega proprio questo), ma per quanto mi riguarda mi interessa più la musica del resto (è chiaro che la Litizzetto e Fazio non ci stavano a far nulla). A me sono piaciuti tutti e due (al di là’ dei siparietti), Claudio ovviamente tantissimo perché sono sua fan. Comunque anche nei suoi concerti (ultimi Con voi e Con voiretour) anche Claudio ha cambiato giacche (vedi giacca rossa al passaggio tra il pubblico). E’ chiaro che in una diretta tutto doveva essere più “ordinato” e che gli “assalti” a cui è abituato Claudio non potevano esserci, questo non vuol dire però che siano mancate le emozioni che ad esempio mi ha trasmesso la sua canzone “millegiorni di te e di me” che io amo ………..tantissimo. E comunque sono due grandi ….professionisti.

        1. Stella, considero Claudio il migliore in Italia, dal vivo e in studio. poi dal vivo è davvero un mostro!
          Al di là delle giacche (è vero che in più occasioni ha cambiato giacca, ma quella luccicante proprio non mi piace, pazienza).
          A me emoziona sempre quando canta, qualsiasi cosa canti, perché è davvero unico!
          Ma ame piace quando sul palco è se stesso. Per quello che è sembrato a me, il concerto dell’altra sera non era “uno dei suoi concerti”.
          Ciò non significa che non sia stato bravo!

  3. Ho letto i commenti di tutti ma quello di Anna Maria non lo posso condividere ….mi sembra un comm. Molto egoistico di chi non vuole dividere il suo giocattolo preferito con nessuno! ….se tu sai interpretare e capire le canzoni di Claudio non è detto che anche gli altri non lo sappiano fare! Anch’io sono una fans di Baglioni ma non lo metto di certo in discussione solo per aver fatto questo con Morandi ….ok certe canzoni le può cantare solo Claudio,ma comunque questo mi ha fatto capire ancora di più quanto sia bravo senza nulla togliere a Morandi…..e poi se ha sentito il bisogno di esprimersi in modo diverso con questi concerti ….i suoi fans lo devono comunque sostenere …..bravi capitani Coraggiosi!!!

    1. Non ho assolutamente messo in discussione Claudio che per me rimane impareggiabile…. Ho esternato il malessere provato guardando ed ascoltando il concerto… Ritengo che ogni fan di Baglioni abbia il diritto di manifestare la propria approvazione o disapprovazione difronte alle sue scelte artistiche e professionali e quindi, se come dici tu lui ha sentito il bisogno di esprimersi in modo diverso in questi concerti, io penso di essere libera di non condividere. Non penso sia corretto sostenerlo comunque ed a prescindere. Tutto qui.

  4. “… tale da far apparire, al confronto, Morandi e Baglioni due giganti del pensiero.”

    Ovviamente l’unico super-intelligente sei sempre tu, giusto? Aldo Grasso, ma vai a …

  5. ******
    CON TUTTA LA ***** CHE DANNO IN TV… GIUSTO I CAPITANI CORAGGIOSI VUOI SMINUIRE?
    BEH… COME SI DICE… L’IMPORTANTE E’ PARLARNE… POI CHI GODE GODE… CHI ROSICA ROSICA.

  6. Sono una fan di Baglioni da quando ero ragazzina ma penso che la formula con Morandi abbia funzionato. Sono due classici della musica italiana e hanno un grande seguito entrambi. Personalmente non mi aspettavo tanta gente x Morandi. Baglioni non è nuovo alle sperimentazioni e anche questa volta lo ha dimostrato. Anche Morandi ha sottolineato che ha fatto tutto Claudio. Ho visto tre volte dal vivo lo spettacolo, compresa la prima e l’ultima serata. Dal vivo sono due grandi artisti. La televisione non rende appieno l’intensità dello spettacolo, anche se la regia ha fatto un ottimo lavoro. Non ho apprezzato gli interventi degli ospiti della prima delle due serate televisive. Hanno allungato il brodo inutilmente. Avrei preferito cantare qualche altro brano insieme a Claudio. Comunque sia, a Baglioni non rinuncio, neanche quando piove a dirotto e lo spettacolo viene rimandato. Mezz’ora di spettacolo improvvisato sotto l’acqua e’ stato un regalo meraviglioso per noi fans che eravamo assiepati sotto il palco stretti nelle nostre mantelline celesti. Alla prossima ‘Cla. Io sarò sempre lì a cantare le tue canzoni, perché sono parte della mia vita!

  7. Al contrario: questi si che sono concerti!
    Cos’altro si chiede ad un cantante – in questo caso due – con alle spalle decenni di carriera e di successi? Credo fondamentalmente una cosa: di continuare a toccare le corde del cuore. E se questo avviene puntando sulla nostalgia cosa c’è di male? Non hanno bisogno di dimostrare niente, il nuovo e il rischio entrambi li hanno sperimentati nella loro carriera ed è uno dei motivi del loro successo. Anche televisivamente parlando. Hanno un mestiere e una maestria che consente loro di sostenere due serate di concerto IN DIRETTA! A me non sembra che in televisione si vedano spesso cose del genere, forse proprio perché questo non appartiene al mestiere di fare televisione, ma al mestiere di fare MUSICA.
    Un concerto è fatto di canzoni e una bella canzone, il giorno dopo la sua uscita, è già storia. L’unica “nota stonata” di questo “vero concerto” sono stati proprio gli ospiti, ad uso e consumo della televisione (eccezion fatta per Elisa ed Emma, bravissime!).
    Dunque ribadisco: questi si che sono concerti!!

  8. È’ normale che ci siano critiche, ma io chiedo: cos’altro offre di interessante la TV? Io di gran lunga preferisco due serate con i Capitani Coraggiosi dove regna della buona musica, la spensieratezza, piuttosto che tutte quelle trasmissioni il cui contenuto non è che un continuo ricercare assassini, colpevoli, testimoni…per non parlare poi di tutte quelle chiacchiere dei politici…quelle sì che hanno stufato! Quindi w i capitani coraggiosi (soprattutto Claudio)

    1. concordo con Carmen l’unica cosa che manca che devono fare a i Capitani Coraggiosi
      sono i concerti anche a Verona Brescia Milano

    2. Hai ragione, in TV non c’è granchè da vedere e di certo ciò che manca è la Musica con la M maiuscola.
      Ma il Capitani coraggiosi andato in onda, non è un concerto, ma uno spettacolo televisivo ben diverso dai concerti baglioniani a cui siamo abituati. Se avessero trasmesso uno dei concerti del Con voi tour sarei stato molto più contento. O ancora meglio, ciò che desidero di più è un concerto evento-data unica di nuovo al Flaminio. Quello sì che sarebbe stato un gran spettacolo musicale! Ma da solo perché da solo e solo con la musica Baglioni dà davvero il meglio di se!

  9. Io ho assistito DAL VIVO al concerto il 12 settembre (era la terza serata). Neanche io all’inizio, quando si parlava di questo progetto, ero molto d’accordo, in quanto i due Capitani hanno un carattere diametralmente opposto e mi dicevo: chissà se arriveranno alla fine! Ma quando quella sera ho assistito allo spettacolo ho cambiato decisamente opinione: pur con personalità diverse hanno saputo organizzare un concerto di 3 ore (senza ospiti né pubblicità, né altra interruzione) in cui il pubblico ha cantato a squarciagola le canzoni dell’uno e dell’altro! Ci hanno emozionato, coinvolto, entusiasmato! BRAVI !!!

  10. Ho assistito da casa al concerto del 07/10/2015.
    Quando, mesi fa, iniziarono ad uscire le indiscrezioni riguardo questo progetto ero molto scettico. Ieri sera le mie convinzioni sono state confermate. Baglioni dal vivo non si discute sia chiaro e se avessi potuto sarei andato a vedere una delle serate a Roma. Ma la formula, a mio parere, non va! innanzitutto Baglioni non dovrebbe mai dividere il palco con latri, eccezion fatta per o scià che è un festival, quindi discorso a parte. Ma poi Lui e Morandi sono davvero troppo diversi, non tanto nel genere ma nello stile e in più Baglioni non è tipo da concerto/varietà televisivo. Il concerto trasmesso in tv ieri sera non era certo paragonabile al concerto del 91 al Flaminio o il da me a te tour o il Concerto Tutto in un abbraccio. In quei casi veniva trasmesso un concerto fatto apposta innanzitutto per la gente che era fisicamente presente. Quello di ieri sera era fatto per la tv, battutacce comprese! Il Baglioni che stimo (come nessun altro) e che è insuperabile dal vivo non è quello visto ieri sera (comunque bravissimo), ma è quello che spontaneamente trascina il pubblico presente!
    Insomma, mi auguro che parta il prima possibile un nuovo tour del solo Baglioni e non dei Capitani Coraggiosi!

    1. Seguo Baglioni da oltre 30 anni, è indiscutibilmente il mio artista preferito, il mio idolo…. ogni volta che è stato impegnato in un tour ho sempre assistito almeno ad un suo concerto, spesso anche a diverse date a breve distanza. L’ho sempre seguito ovunque e comunque, ma questa volta, nell’apprendere del progetto con Morandi, ho deciso di non andare a Roma.
      Ieri sera, nonostante una buona dose di scetticismo, ho guardato ed ascoltato il concerto da casa. Tuttavia non sono riuscita ad arrivare fino in fondo, a metà concerto ho cambiato canale, infastidita e stizzita.
      Come restare indifferenti di fronte a Morandi che canta NOI NO ed agita il pugno? Perché permettere ad un altro artista di superare i limiti, di oltrepassare quella linea di confine?
      Certe canzoni non appartengono solo a Claudio, sono anche NOSTRE, di tutti quei fans che lo seguono e lo amano da tutta la vita. Quelle canzoni sono parte della NOSTRA vita e tutti quei gesti che le accompagnano hanno un preciso significato, sono segni di appartenenza, rappresentano un codice non decifrabile da chi non conosce e non ama Baglioni.
      Quindi perché infrangere quel patto, permettere ad altri di compiere quei gesti in modo automatico, senza comprenderne l’autentico valore, svuotandoli del loro reale significato?
      Mi sono sentita tradita e delusa come fan….
      E poi, perché non approfittare del fatto di essere visto da milioni di telespettatori per farsi scoprire da quel pubblico che identifica Baglioni con QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE, per farsi conoscere da chi erroneamente pensa che il repertorio di Claudio sia sempre quello degli anni 70…
      Claudio, noi lo sappiamo, è molto di più… LUI è quello di OLTRE, di VIAGGIATORE SULLA CODA DEL TEMPO, interprete di autentici capolavori, di canzoni toccanti, profonde, intense, moderne, che purtroppo la gente non conosce.
      Invece no, ha proposto un repertorio scontato, fatto di canzoni collaudate, dal sicuro impatto emotivo… non ha avuto il “CORAGGIO” necessario, non ha rischiato.
      Peccato, un’occasione persa, forse il NOSTRO capitano non è poi tanto CORAGGIOSO.

      1. Ciao Anna Maria sono un fan di Baglioni anche io, nonostante abbia 24 anni e da piccolo invece dello zecchino d’oro ascoltavo i capolavori come QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE, CON TUTTO L’AMORE CHE POSSO, SIGNORA LIA ECC.
        Personalmente mi sento di dire che questo evento di Capitani Coraggiosi è stato bellissimo, perfettamente riuscito a livello di scaletta arrangiamenti e luci.
        Inoltre è stata una ottima occasione per sentire Claudio cimentarsi in altri brani (personalmente l’esecuzione di NON SON DEGNO DI TE è stata magistrale) e poterne ognuno di noi considerarli come “nuovi” singoli.
        Aggiungo anche, secondo il mio modesto parere che essere fan vuol dire appoggiare ed ascoltare il proprio idolo in qualsiasi cosa, qualunque sia la sua scelta, non bisogna essere POSSESSIVI con le canzoni.
        Anche per me molte canzoni hanno reso meno con gli interventi di morandi, ma nonostante ciò ho continuato a seguire tutto il concerto perchè amo Claudio.
        Scusami ma sentire certe cose tipo cambiare canale solo perchè una cosa non è apprezzata, mi da fastidio. La paragono al classico tifoso che finchè la squadra va bene allora va allo stadio e quando va male non si abbona e fischia. Essere fan è come essere sposati.. nel bene e nel male avanti SEMPRE INSIEME!

        1. Ciao Daniele, per riprendere il tema del matrimonio da te simpaticamente citato, ti assicuro che il mio sfogo non prelude ad una separazione da Claudio! Nel matrimonio comunque spesso ci si confronta e scontra, si hanno opinioni diverse e non sempre si condividono le scelte. Quindi sicuramente continuerò’ a seguire Claudio come ho sempre fatto, però’ quando riprenderà’ ad esibirsi da solo….

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