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19\03\2016 Nota di scuse di Claudio Baglioni 

L’altro ieri scrivevo dell’arrivo a Torino.
Del fascino magico e unico
aristocratico e insieme operaio
che la fa capitale tra le capitali del mondo.
E del suo essere capitale per le mie storie.
Prima in tante occasioni di vita e di musica.
E citavo sbagliando l’arena del PalaRossini
al posto del nome corretto che è PalaRuffini.
Chissà perché mai ho equivocato col nome
del grande compositore di Pesaro?
Forse perché venivo proprio da quel concerto
e perché nella nota facevo pure riferimento
all’opera lirica e un parallelo col melodramma.
E anche perché mi frullava nella capoccia
la celebre aria scritta da Gioachino Rossini
che canta Rosina ne Il barbiere di Siviglia.
“Una voce poco fa”.
Nome omen. Nel nome un destino.
In tutti i significati.
Ieri infatti la mia propria voce poco ha fatto.
Nel senso che non era al solito massimo.
Ma quella poca che c’era ce l’ho messa tutta.
E così pure i denti, le tempie, i polmoni.
Con un vulcano in gola e la morte nel cuore.
Perché non potevo fare di più.
Perché speravo di poter compiere un prodigio
e ritornare al meglio consueto in un istante.
Alla fine avevo le corde vocali a brandelli
ma non ho tolto un frammento dallo spettacolo.
Grazie al sostegno fantastico di capitan G
che non ha smesso un secondo di caricarmi
e ai musicisti e coristi che ci han dato dentro
bravi come sono ogni sera e di più.
Soprattutto però l’impresa l’han fatta coloro
– i diecimila ch’erano lì –
che con un affetto e una partecipazione
che mai scorderò
hanno unito la loro emozione alla mia
in un canto potente e meraviglioso.
E un boato finale da brividi e decibel.
Una voce poco fa.
Ma tante fanno miracoli.
Ho provato notte mattina e pomeriggio
a sentire io stesso come stavo di voce.
Piccoli e timidi approcci portati
tra speranza e disillusione
per capire a che punto eravamo
la mia ugola e io.
Il medico saggio e sapiente
dice chiaro che occorre fare uno stop
e passare una mano.
Altrimenti si rischia di perdere tutto.
E siccome io non voglio bleffare
e ricorrere a un asso di più nella manica
di tecnoespedienti e surrogati canori,
ho dovuto abbassare la testa
perché a decidere poi fosse lei
e non il cuore che non voleva mollare.
Piuttosto che fare male o persino far finta
ho scelto perciò di non fare
anche se capitan G e tutta la compagnia
erano pronti a dare battaglia.
Ai diecimila di questa serata voglio dire
perdono e arrivederci a tra un mese.
Per il bagaglio di tutti questi anni
so che un incontro rinviato e recuperato
è addirittura più intenso e più bello
perché è come promettersi ancora
e ridarsi un appuntamento vicino.
E vengono fuori i concerti migliori.
Vi chiedo scusa già ora se comincerà
con un mese di ritardo.




The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

36 Commenti

  1. diario di bordo.
    .
    in effetti. questo è.. tempo.
    .
    .
    .
    .
    .
    di silenzi.
    …………… e pensieri.
    ……………………………. di ascoltare.
    il vento sull’acqua. amara di sale.
    e salite.
    ognuno la sua.
    ……………………………. pure Lui.
    Amore. Dio. Lì.
    ……………………………. di Venerdì.
    .
    L U C E . I N . A T T E S A.
    . e inattesa.
    .
    d i a r i o d i b o r d o.
    velocità 8 nodi.

  2. La tua voce… c’era comunque…….e arrivava dritta al cuore….ancora di più capitano coraggioso…e tutti noi ancora più vicino…io ancora di più…non cambierei comunque la serata con un’altra,perchè c’era un Claudio umano e che dava il massimo che poteva…e ci rivediamo a Genova…

  3. Ciao Claudio, vorrei chiederti una cosa che penso da quando ho ascoltato “10 dita” la prima volta.
    Le prime note di inizio mi ricordano un po’ quelle giostrine che si mettono sulle culle dei neonati, (io ho avuto la fortuna di farlo due volte), poi inizia la “poesia” che dedichi a tuo figlio “grande”, anche se mai per noi genitori. Il seguito di “Avrai”. In “10 dita” c’è tutto quello che pensa e vuole dire un genitore ai figli grandi. È la suoneria del cellulare quando chiama mio figlio di 19 anni. Per il piccolo di 15 anni, invece, ho impostato Avrai. Per la persona che ho vicino da 25 anni ho scelto Mille giorni di te e di me. Sei la colonna sonora e le parole della mia vita. Ester C.

  4. Ciao, scusa correggo un errore di battitura ci tengo molto.
    Ciao Claudio, è spiaciuto tanto alla mia mamma e me per il rinvio. Eravamo già cariche di entusiasmo prima di uscire di casa; soprattutto dopo avere visto le sciarpette e i magneti che avevo comprato il 18 sera, quando sono andata davanti al Palalpitour per cominciare ad assaporare la serata successiva. Ti ho aspettato all’uscita fino alle 1,30, ma tu hai aperto il finestrino solo dall’ altra parte… Peccato io ero dall’ altra e sei ripartito subito. Sarà come nella poesia di Leopardi “Il sabato del villaggio”: Questo 18 aprile sarà il più gradito giorno, Pien di speme e di gioia…diman tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. Con negli occhi, nel cuore voi, il vostro entusiasmo, la vostra amicizia, le nostre storie e la nostra vita da voi novellate da sempre e per sempre con perfetta maestria.
    Sei un professionista sincero della poesia nella forma del canto a voler cantare senza inganni,. Grazie ti voglio bene. Auguri di pronta guarigione. Ester. C.

  5. Ero li, uno dei diecimila, a cantare con e per te. Sai regalare tante emozioni anche con poca voce. Grazie per esserci stato, grazie per tutte le emozioni di quella sera

  6. Ciaoooo noi c eravamo e nn importata se abbiamo fatto due ore di makkina x nulla l importane ke tu guarisca presto .purtroppo a Torino nn possiamo tornarci ma stiamo lavPrandi x vederti a Milano. .. ti ho già visto ad Assago da solo ed è stato il sogno della mia vita.ora si replica con Capitan gianni e somi sicura ke sarà ancora una grande emozioni. Guarisci presto mio idolo ti capisco benissimo xke sia io ke la mia socia siamo venuti al concerto nonostante febbre e mal di gola.c cui ora ci si vede a Milano e questa volta saremo tutti in formissima ciaooooo un bacio

  7. Ciao Claudio, è spiaciuto tanto alla mia mamma e me per il rinvio. Eravamo già cariche di entusiasmo prima di uscire di casa; soprattutto dopo avere visto le sciarpette e i magneti che avevo comprato il 18 sera, quando sono andata davanti al Palalpitour per cominciare ad assaporare la serata successiva. Ti ho aspettato all’uscita fino alle 1,30, ma tu hai aperto il finestrino solo dall’ altra parte… Peccato io ero dall’ altra e sei ripartito subito. Sarà come nella poesia di Leopardi “Il sabato del villaggio”: Questo 18 aprile sarà il più gradito giorno, Pien di speme e di gioia…diman tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. Con negli occhi, nel cuore voi, il vostro entusiasmo, la vostra amicizia, le nostre storie e la nostra vita da voi novellate da sempre e per sempre con perfetta maestria.
    Sei un prossionista sincero della poesia nella forma del canto a voler cantare senza inganni,. Grazie ti voglio bene. Auguri di pronta guarigione. Ester. C.

  8. Buongiorno Claudio. Buona Domenica delle Palme….spero con tutto il cuore che tu stia meglio.Buona guarigione ti abbraccio. Patricia

  9. Ciao Claudio, è spiaciuto tanto alla mia mamma e me per il rinvio. Eravamo già cariche di entusiasmo prima di uscire di casa; soprattutto dopo avere visto le sciarpette e i magneti che avevo comprato il 18 sera, quando sono andata davanti al Palalpitour per cominciare ad assaporare la serata successiva. Ti ho aspettato all’uscita fino alle 1,30, ma tu hai aperto il finestrino solo dall’ altra parte… Peccato io ero dall’ altra e sei ripartito subito. Sarà come nella poesia di Leopardi “Il sabato del villaggio”: Questo 18 aprile sarà il più gradito giorno, Pien di speme e di gioia…diman tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. Con negli occhi, nel cuore voi, il vostro entusiasmo, la vostra amicizia, le nostre storie e la nostra vita da voi novellate da sempre e per sempre con perfetta maestria.
    Auguri di pronta guarigione. Ester. C.

  10. Guarisci presto,te pasara pronto te esperan tus fans un poco de reposo es bueno para el cuerpo y el alma.Buona domenica a tutti vado al lavoro……..espero el tuo cpmente da cuesta sera…

  11. Ciao Claudio venerdì 18 c’ero anche io e mia moglie al Pala Alpitour di Torino.Posso assicurarti che insieme al capitano Gianni, nonostante la tua indisponibilità sei stato un grande lo stesso. Vero professionista. Grazie di cuore. Un concerto che rimarrà sempre nel cuore. Guarisci in fretta.

  12. Grazie Claudio.. io c’ero venerdi sera..sei stato grandissimo.. come sempre..mi hai regalato emozioni immense..anche con la voce un poco roca!!!

  13. Ieri sera sarebbe staa la prima volta che assistevo a un tuo concerto per giunta il giorno del mio compleanno strana coincidenza… Ma il destino ha voluto il contrario ma non perdo la speranza anche se con un mese di ritardo spero di festeggiarlo con te .buona guarigione

  14. Ciao Claudio,

    anche se fuori pista, ti seguo sempre; non è inerente a Capitani Coraggiosi, stasera ho rivisto il tuo

    concerto al Royal Albert Hall, Per il Mondo 2010, stupendo tutto, il prologo, l’epilogo, il teatro

    prestigioso, le luci, il suono, i musicisti, gli spettatori e tu super professionale; uno spettacolo perfetto.

    Guarisci presto, una carezza.

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