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31\03\2016 Nota di Claudio Baglioni 

Io mi vesto come i vigili urbani.Di scuro d’inverno.

Di chiaro d’estate.

Anche mio padre dei carabinieri

faceva così

e io capivo i cambi delle stagioni

dal suo avvicendar le divise.

Coi colori e le fogge si può fare pure

la rotazione nell’armadio dell’animo.

C’è un vento gagliardo e padrone

che tira gonfiando le chiome degli alberi.

Sembra quasi che soffi da sotto.

Come un largo respiro che nasce

e si spande all’interno di ognuno di noi

e in ciascuno di quei desideri

che abbiamo tenuto schiacciati

e piegati per farceli entrare giù dentro.

Un vento siffatto saprebbe spostare

e spingere la nave dei sogni

così tanto in alto da sfidare le stelle

e navigare le rotte che nessuno conosce.

Un dì ce ne andremo così

dopo avere suonato

l’ultimo pezzo della scaletta.
  

Max Sott

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12 commenti

  1. Bella foto ,anche da bianco me piace molto di piu…..Buona giornata di lavoro a tutti…….fino cuesta sera.

  2. Cerca sempre di essere felice
    Con abiti chiari d’estate e scuri d’inverno
    Gli abiti sono come le canzoni
    Rimangono a memoria tutte le emozioni
    Che provi quando l’indossi .
    Sono un libro aperto .buona notte
    Maria

  3. Ciao Claudio,

    domani ti vedrò su RTL, da Barcellona,

    io vi aspetto qui Capitani,

    un bacio

  4. Claudio ti aspetto a Torino finalmente in forma…il 19 marzo abbiamo cantato tanto e sofferto per sostenerti …Arrivederci …

  5. Il mio è un armadio colorato…mi diverte il gioco dei colori, sfidare gli accostamenti, mi diverte molto;ed è lì che misuro il mio animo, il mio cuore, gli occhi ridenti.
    dovrei dare più spago ai mei desideri, lustrare i miei sogni così alla prosdima folata potranno volare lontano…. capitano ti aspetto domani e sarai bellissimo come in questa foto

  6. A volte sarebbe meglio tacere tenersi per sé delle opinioni o abbozzi di idee ma infondo sarebbe una forma di egoismo o adirittura di gelosia inutile tanto poi andrebbe persa ne più ne meno lostesso per questo o deciso di condividere il più possibile dando sempre il massimo se e stato qualcosa di bello o no ciò che vi o detto non spetta me giudicare non per modestia ma perché non o tempo per questo ma state attenti che ciò che me costata fatica E sotto la mia tutela nel senso che non spreco tempo a giudicarla ma mi prendo tutto il tempo di sputare in un occhio a chi la disprezza come il cantante dice sì va a cappella si gioca andando avanti come in un corridoio senza pareti e senza pavimentazione come un musicista quando intona una nuova melodia e si stringe le spalle per farsi largo nel cielo aperto Cercando di restare sul suo spartito non vi starò a spiegare ma tutto ciò a un senso c’è chi avrà capito e chi no ma io lostesso sono contento

  7. Andare contro vento non poi così difficile basta azzerare l’audio oppure essere astigmatici e capire la metà di ciò che leggi

  8. Spero sia un viaggio che si possa raccontare sai com’è quando si parla di un ultima cosa che si fa… ed e per questo che quando si beve non si dice mai beviamo l’ultimo bichiere ma ancora uno

  9. C’è stato un tempo, molti anni fa, che avevo nell’armadio le divise di mio marito. Le scure invernali, le kaki estive, colore che ricordava le divise dei colonialisti; poi arrivarono quelle più fresche e allegre di colore azzurro, che, se non altro, richiamavano la tonalità della bella stagione. Ho passato molto tempo a spazzolarle, cucire gli alamari e le mostrine, stare attenta che tutto fosse in ordine e stirato bene. Ero felice di farlo, ed anche fiera e orgogliosa, ben sapendo che poteva essere ogni volta l’ultimo saluto che gli davo, vedendolo partire con l’auto di servizio. Avevo paura che il vento me lo portasse via, ma ero consapevole della scelta che avevo fatto. Ma il vento non l’ho mai sentito nemico e, se la rotazione degli abiti si fa ad ogni cambio di stagione, la rotazione dei miei cambiamenti, dei desideri, delle fasi e dei vortici della vita, è stata un chiaroscuro che mi sta accompagnando ancora adesso. Anche piegando e schiacciando, appendendo e facendo spazio, eliminando e rinnovando. Gli abiti coprono sia noi che la nostra anima e hanno nelle pieghe e nelle trame parte della nostra energia. E’ bellissimo riscoprire azioni e sentimenti che avevo riposto in qualche cassetto del mio cuore, e che tu sei capace di riaprire magicamente, e farmi sognare e navigare da vero Capitano, senza pensare all’ultimo pezzo della scaletta, ma ricantando e risuonando ogni brano del programma…..tutti insieme, da buoni amici. La tua bellissima foto in chiaro, mentre suoni il piano, è la primavera degli occhi. Ti ricordo a un concerto a Varese primi anni 80 tutto vestito di bianco con uno spolverino lungo fino ai piedi, quando sei apparso sul palco, sembravi veramente un angelo….Buona serata Claudio, domani ti rivedrò a RTL, vestiti di chiaro, ci conto! Ti abbraccio. Patricia

  10. Paola Paladini

    Sei bellissimo sia in scuro che in chiaro Capitano..e io dopo i concerti di settembre e di marzo a Roma e l’ultimo di Bari spero di rivedetri il piú presto possibile

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