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“Capitani CORAGGIOSI” Live a Torino – RECENSIONE

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Sarà che mi hanno beccato in un momento di “celeste nostalgia”, sarà che non sono riuscita a trovare il gobbo dove i nostri prodi capitani leggevano i testi delle canzoni (ma c’era? ), saranno state l’estrema puntualità di inizio concerto e le tre ore filate via senza nessuna interruzione, ma a me Claudio Baglioni e Gianni Morandi, vere icone della musica italiana, sono piaciuti un sacco.

Una scenografia imponente ed elegante, musicisti di alto livello, cinque coristi (quattro donne e un uomo) che hanno interagito e partecipato da coprotagonisti in quasi tutte le canzoni, arrangiamenti molto azzeccati che hanno modernizzato brani ormai effettivamente un po’ datati, e tanta energia e generosità da parte dei due artisti.

Non so perchè io abbia avuto la sensazione che Claudio Baglioni trattasse un po’ con sufficienza il Gianni, con una specie di superiorità manifesta sia nella voce che nei testi delle canzoni, ma Morandi è talmente gentile, sorridente e aperto che nulla può scalfire il suo entusiastico ottimismo.

Va da sè che il pubblico fosse anagraficamente trasversalissimo (presenti all’appello almeno tre generazioni), partecipe e affezionato, profondo conoscitore dei testi delle canzoni che, peraltro, erano tutte famosissime. Come si fa a non cantare tutti insieme “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” o “e andare lontano -oh, lonta-ah-ah-ah-ah-no-oh” a squarciagola? (io ci ho rimesso l’ugola su Poster).

Su alcune canzoni di Baglioni (tipo ” Io me ne andrei ” o ” Porta Portese”) era come essere teletrasportati nella propria cameretta d’infanzia, con il giradischi dalla puntina un po’ sifola e un bagaglio di emozioni adolescenziali da groppo in gola (commento sentito tra il pubblico : “Che limoni con Baglioni“).

48 Date del Tour “Capitani Coraggiosi” fino ad ieri sera (la maggior parte Sold Out), 3 solo a Torino, grande successo di pubblico.

Non era facile intraprendere un simile progetto: i critici più feroci avevano insinuato l’estrema difficoltà nell’unire due percorsi professionali così differenti e nel sostenere una tournée così lunga e impegnativa, data anche la loro età anagrafica non più così acerba.

Ma, data la loro grande professionalità e il rispetto verso il loro pubblico, l’esperimento è riuscito appieno.

Mi auguro che possa essere da insegnamento alle nuove leve uscite dai talent che già si credono star olimpiche della musica e anche a chi, come Madonna, tratta i fans senza alcun riguardo, sprezzante del fatto che, una volta esaurita l’affettuosa pazienza, si può sprofondare nel dimenticatoio più buio della mediocrità.

di Brunella Vedani per FareMusit.IT




The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

10 Commenti

  1. Assoluamente giusto Niicki..è da apprezzare e ammirare Claudio che è salito su quel palco nonostante non stesse bene ed è da applaudire Gianni che lo ha sostenuto..e tutto questo nel rispetto di chi era andato lì a sentirli..sono persone e professionisti fuori dal comune

  2. Cari capitani,ma un vostro concerto a Frosinone si potrebbe fare?ne sarei entusiasta dato che mi fate stare bene,ogni volta che ascoltoi le vostre meravigliose canzoni

  3. Peccato che la prima data del concerto di Torino non sia stata annullata. Forse professionalità dovrebbe essere anche questo: sapersi arrendere per garantire uno spettacolo (in verità non esattamente economico) degno dei nomi di chi ha calcato il palco. Invece ho speso soldi di biglietto, autostrada & benzina, la bellezza di otto euro per parcheggiare in strada (grazie sindaco!), per poi sentire cantare quasi solo un vecchio ma generoso Morandi e un abile corista sempre pronto a doppiare Bagliori sugli acuti di cui non era capace.
    Il tutto nella cornice di un palazzetto con una acustica talmente infame da oscurare il lavoro di tanti bravi strumentisti.
    Insomma, da parte mia è rimasto l’amaro in bocca e un ricordo non certo dei migliori. Peccato.

    1. Credo proprio che la professionalità dei due artisti sia stato proprio questa: Salire sul palco nonostante le difficoltà di voce di Claudio e la capacità di sopperire e sostituire il collega nei momenti di più difficili e, cosa da apprezzare, fare un concerto di TRE ore senza quasi lasciare il palco, da parte di Gianni!
      Se avessero annullato il concerto tu avresti comunque criticato questa scelta, sempre per le stesse ragioni per cui tu ti stai lamentando adesso: Le spese comunque sostenute senza poter assistere ad un concerto!
      Io ero presente e ho apprezzato la loro voglia di farcela al meglio aiutandosi uno con l’altro e Gianni, a fine spettacolo, nonostante la stanchezza, era fuori dal palazzetto a fare autografi.
      Non credo che questi giovani nuove star sarebbero così disponibili!

      1. Concordo con ciò che ha scritto nicki-To.Ero al concerto del 18 Marzo:Claudio ha fatto del suo meglio e Gianni è stato grande nel sostenerlo.Sono veri professionisti .Inoltre Gianni ha sempre dimostrato disponibilità e generosità nei confronti dei fans che lo seguono da sempre.

    2. Asssolutamente concordo con Nicki-To, Roberto, sei ingiusto, e poi….. nessuno ti ha obbligato, non so dove tu abiti, ma nella tua città il parcheggio è gratis, prima di tutto, poi comunque in zona ci sono parcheggi assolutamente gratuiti. Morandi e Baglioni sono dei grani professionisti e Baglioni, nonostante io sia Morandiana, si è comportato da professionista. Su Morandi non si discute.

      1. Sono così ingiusto che gli stessi professionisti hanno rinunciato alla seconda data, rimandandola, perchè Claudio non ce la faceva!
        Io non vado a un concerto per assistere ad un martirio, né mi compiaccio delle sofferenze con cui chi faticava persino a parlare ha provato a cantare. Vado ad un concerto per assistere ad un concerto. Professionalità é anche ammettere di non farcela e rinunciare. Proprio come ha fatto per la seconda data.
        E di Morandi non ho avuto nulla da ridire. Ma visto che i capitani dovevano essere in due…
        Peace & love,
        R.

  4. Ho assistito a due concerti uno a Roma ed uno a Torino il 18/4. Sono bravissimi. Gianni è unico. Morandiana da sempre è per sempre.

  5. Sacrosanto…il rispetto per chi li segue,facendo anche dei sacrifci, é proprio di questi dua artisti che sono prima di tutto uomini eccezionali..e dunque professionisti di alto livello

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