23/07/2016 Nota di Claudio Baglioni
C’è una leggenda di qui
che racconta di donne isolane
che stavano in casa da sole
in attesa degli uomini loro
usciti per mare a pescare.
Quando questi restavano fuori
e lontano per troppo tempo
voleva dire che ancora
non avevan tirato su in barca
pesce abbastanza.
La storia narra che le signore
prese da nostalgia e desiderio
si recavano in riva al mare
a pettinarsi i lunghi capelli
e i nodi che venivano al pettine
li lasciavano andare nel vento
che li spargeva al largo nel mare.
Così s’imbrigliavano i pesci
che poi finivano dentro le reti
e i pescatori potevano alfine
fare ritorno alle amate.
Facciamo uguale anche noi
con i nostri ricordi.
Diamo una ravviata ai pensieri
e una faccia o una storia
cadono prede della memoria
cosicché le persone più care
ci tornino in mente e negli occhi.
Un’isola è fatta per approdarci.
Sarebbe la sfortuna nella sfortuna aprodare magari come naufraghi ed arrivare proposta in quel punto dove c’è da scalare comunque una bella isola arida e selvaggia in una foto sembrava di vedere una di quelle stampe dove un attimo e li impresso per sempre e ci vorresti vivere dentro ma come certe frasi pur vivendo di una propia vita puoi solo restare li a riposare un attimo .io al di là di tutto ci aproderei volentieri per un periodo ma se noi approdiamo con i bambini che corrono se ne va la tranquillità
Claudio carissimo al mio paese si racconta una leggenda molto simile a quella che racconti..almeno la prima parte del racconto…..poi la connotazione leggiadra e poetica cede il passo alle dicerie di paese…..ed allora le signore erano , si, prese da nostalgia ma….trovavano consolazione diversamente…!!!
..chiodo schiaccia chiodo….fotogrammi di paese…voci e volti….ossessione di viverci…persuasione di partire…lontano sai chi sei ma perdi chi sai…amare e odiare…..
solo tu mi trascini nei pensieri che voglio….buona domenica dolcissimo uomo…grazie
È veramente bella questa leggenda, sai Claudio? Le leggende sono semplici racconti, dai quali però possiamo trarre degli utili insegnamenti.
Impariamo anche noi dalle sagge donne isolane non trattenere i pensieri e i desideri… affidiamoli al vento… lasciamoli volare… Solo così i ricordi, i volti delle persone care, i frammenti di vita del passato ci torneranno alla memoria e troveranno di nuovo approdo… sull’isola del nostro cuore!
Buona domenica Claudio! Un abbraccio forte forte!
Che bella leggenda Claudio….fa pensare alla nostalgia alla solitudine all’attesa al lavoro al ritorno alla speranza….
Solo poche ore fa ho letto un articolo sui nostri due sé che convivono dentro di noi…il sé dell’esperienza e il sé dei ricordi…
E con quest’ultimo sé mi è scattato nella mente il carrellino delle diapositive della vita….un viso dopo l’altro un paesaggio un avvenimento. ..I ricordi…si ravviamo i capelli e la memoria….lasciamo che il vento ci riporti a riva….ci riporti indietro per andare avanti. Ti abbraccio con affetto. Patricia
É proprio vero..basta un oggetto o una vecchia ricetta o un piccolo avvenimento..che torna tutto alla memoria..le facce le gesta..perfino le risate..e tutto sembra li appena successo..sembra poco fa..e invece sono passati decenni..e tu non sei più bambina o ragazzina o sposa giovane..ma loro si..loro sono ancora infatti come allora..e a te resta solo un sorriso e tanta malinconia. Baci Cla