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CLAUDIO BAGLIONI & Il Festival di Sanremo

Claudio Baglioni al Festival di Sanremo è una notizia straordinaria per me. Protagonista della mia prima intervista immaginaria e oggetto del voto di smettere di fare radio qualora lo avessi incontrato, sciogliendomi in diretta da quella sciagurata promessa, è stato negli anni co-protagonista della mia stessa vita. Partendo dall’adolescenza, iniziata con gli occhi a cuore di Strada Facendo e mischiata via via con il rock e la canzone “impegnata”. Eppure, anche negli anni del tutto o niente e delle lotte sociali e musicali, non ho mai smesso di tenere un piccolo grande amore solo per lui.

Ho gioito per Oltre, arrivato a qualche anno dai fischi di Human Rights Now, concerto benefico a Torino in cui, unico artista italiano tra le stelle del rock, venne sonoramente fischiato e non ho mai smesso di seguirlo, da fan prima, da giornalista dopo.

Insieme a Claudio ho commentato O’Scià, ho realizzato una decina di speciali dedicati a lui e alle sue storie musicali. Ho scoperto la sua casa romana, bella da togliere il fiato e avuto il privilegio di intercettare la sua intelligenza, la sua malinconia e quel tratto ironico che tanto mi somiglia. Scrivere ci eleva dalla timidezza, che non sembra, ma c’è.

Se pensi dunque che qualcuno sappia leggere la tua anima, non puoi che gioire del fatto che sia lui a gestire una delle manifestazioni che segui con più passione da anni. Quel Festival di Sanremo che, bello, finto, intellettuale, raccomandato o barocco che sia, mi porta ad isolarmi dal mondo per alcuni giorni e a immergermi come per il brevetto da sub, nelle acque profonde delle canzonette leggere. E penso che se quest’anno Claudio oltre a condurre (domani arriveranno altre novità) potrà dire la sua sulle canzoni in gara, il valore dei contenuti musicali del Festival di Sanremo numero 68 sarà garantito.

Sono un’adolescente sfuggita all’età adulta. Come dice il buon Guccini non è facile invecchiare senza maturità e quindi ancora credo a quel gesto di purezza che sta dietro a tutte le cose. Penso che Baglioni accettando di entrare in un santuario laico così ben strutturato, soprattutto dopo i tre anni di Conti, si sia preso un rischio enorme, ma so anche che solo le persone che hanno davvero un sapere da comunicare, mettono nella loro leadership un valore aggiunto.

Quindi, alla fine, mi sento di ringraziare Claudio per aver deciso di uscire dalla sua comfort zone e di mettersi alla prova in un governo ricco di insidie e con tutto da perdere. Non sono molti in Italia gli esempi di uomini e donne che rischiano il loro status per un successo non garantito (e certo non per bisogno di denaro). E non sono molti quelli che possono comunicare come mezzo e non come fine. Baglioni ha tantissimo da dire e anche l’eleganza per farlo.

Vi prego, non frantumate i cabasisi con la storia dell’età, perché non c’è nulla di più utile al Festival e all’Italia di qualcuno che conosca bene la materia e la possa insegnare. E poi quanti vecchissimi 20enni ci stanno ammorbando con le loro stupide e inutili canzoni, mentre impavidi 70enni hanno ancora il coraggio di sperimentare?

Viva Claudio, il suo sconsiderato coraggio e soprattutto quei cieli smarginati di speranza nei quali ci sorprenderemo a cantare…

Paola Gallo©

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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13 commenti

  1. Paola io ti seguo sempre e ti simo tantissimo, sono sicura che sarà un sanremo strepitoso e Claudio sarà all’altezza come sempre!!! La sua esperienza ne ha dato la prova

  2. Assolutamente d’accordo con te! Alla faccia di tutte le critiche insulse e malsane che sono già uscote da tante boccacce indegne!!

  3. Brava Paola! Complimenti per la bella riflessione che condivido dalla prima all’ultima parola… è esattamente quello che avrei scritto e che penso io in questo momento…
    Chi conosce Claudio conosce l’Incanto della sua musica e tutto l’Oltre che è nella sua anima… Lo seguo anch’io da tanti anni e continuerò a farlo, in ogni avventura e per cento e mille strade… con gioia, orgoglio e un pizzico di follia…… sempre con quell’aria da bambina e con quel piccolo grande amore da tenere stretto stretto… solo per lui…
    Farà un ottimo festival… porterà la sua esperienza, il suo carisma, il suo entusiasmo… stupirà tutti, anche i più scettici… E ci sorprenderemo a cantare… fino a notte fonda! Un abbraccio!

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