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Dal buio di una sacrestia

Dal buio di una sacrestia
#staseraAcasadiluca – Ottava puntata

Chi si aspettava un Claudio-Show è rimasto deluso, non è ancora il tempo di mettersi Al Centro, perché al centro questa volta ci va altro.

Claudio apre il suo Festival dalla Sacrestia.

Buia sacrestia della teatralità, è la scenografia degli appartamenti dell’interlocutore (presumibilmente interlocutrice femminile) di Bolero: i mobili dell’appartamento, particolarmente appariscenti e scenografici, diventano l’opposto, un angolo buio da cui guardare, come appunto da una sacrestia, quello che si vuole mettere in scena.

Attori e spettatori, Claudio ci ha abituati spesso a questa dicotomia, ed è proprio questa strana coppia ad andare ancora una volta in scena al Festival.

La sacrestia Claudio la conosce fin da bambino, quando si aggirava nella chiesa vuota ed i [suoi] misteri: ora diventa una cabina di regia. D’altronde il sacrestano non si vede quasi mai; è custode dei misteri liturgici, ma anche di tutti quegli inganni che le sacrestie (e in generale i luoghi del dietro le quinte) nascondono.

Ecco che l’italian-style, già con Sarà Sanremo, si è fatto sentire in tutto il suo splendore: Cast eccezionale – Cast di mummie viventi; una variante dell’eterno Inter-Juve, che infarcisce tutto, dalla musica al nuovo film di Star Wars. Tutto ciò che è grigio sembra quasi impossibile, banale, sbagliato, ingiusto; parafrasando il prima citato Star Wars, si dice che «solo un Sith vive di assoluti» (e i Sith sono i custodi del male, i cattivi della storia).

Dov’è, dov’è? Cinguettava il pubblico del Web, in attesa del proprio beniamino. Non ci si aspettava una presenza dalla sacrestia, perché si cerca sempre di soddisfare i propri bisogni edonistici, piuttosto che giudicare quanto si sta vedendo, ossia una trasmissione in cui giovani artisti cercano di ritagliarsi un proprio spazio a livello internazionale.

Chi critica la scelta del cast, forse non sa cos’è Sanremo: una tradizione, uno show televisivo, una lotta di accordi con major e case discografiche, un palco con sgomitamenti a destra e sinistra, e molto altro.

Bravo Claudio, che di tutto questo scegli di fare il sacrestano, cambiando le cere alle candele delle note, lustrando le patene e i piatti di tutti gli strumenti, servendo alla liturgia dei celebranti che di sera in sera cercheranno di produrre musica, entrando ogni volta che l’azione liturgica richiede un piccolo intervento.

Perché Sanremo è una liturgia officiata da santoni della musica, animata da giovani chierichetti e sontuose corali, e quest’anno ha come sacrestano il nostro Claudio; è una magistrale architettura, dove case discografiche, esigenze artistiche, spettacolo televisivo e musica si fondono armonicamente in tutti gli elementi, e quest’anno ha come architetto e capo cantiere il nostro Claudio.

Architetto e sacrista, che dal buio di una sacrestia cercherà di fare al meglio ciò che si sente di fare. Questa è solo la partenza.

Luca Bertoloni

Courtesy foto Alessandro Dobici

Luca Bertoloni

Nato a Pavia nel 1987, professore di Lettere presso le scuole medie e superiori, maestro di scuola materna di musica e teatro e educatore presso gli oratori; svolge attività di ricerca scientifica in ambito linguistico, sociolinguistico, semiotico e mediologico; suona nel gruppo pop pavese Fuori Target, per cui scrive i brani e cura gli arrangiamenti, e coordina sempre a Pavia la compagnia teatrale amatoriale I Balabiut; è inoltre volontario presso l’oratorio Santa Maria di Caravaggio (Pv), dove svolge diverse attività che spaziano dal coro all’animazione.

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4 commenti

  1. È proprio in una sacrestia l’ ho conosciuto. . E non poteva essere altrimenti visto che lui voleva farsi prete. . È menomale ha scelto di fare il cantante pensa cosa ci saremmo persi. . Potrei gridare al miracolo visto che lo desideravo dal 75 ma nei primi anni 70 era schivo e irraggiungibile. . È proprio questo il suo fascino irresistibile che mi ha fregato per una vita intera. . Appena lui è andato via con la macchina grigia ( faceva la sua porcaccia figura ) sono scoppiata in un pianto liberatorio dalla gioia immensa di stargli vicino, abbracciarlo baciarlo. . I sogni si avverano e poi tutto sommato siamo una bella coppia. . Sono io la donna della storia accanto (nel vero senso della parola ) ed è lui l’uomo della mia vita

  2. Lo ribadisco: deve continuare a fare il sacrestano

  3. Il Claudio che amiamo e che sa sempre fare della metriotes l’ideale delle sue azioni.

  4. Ciao Luca. Sono convinta che Sanremo è solo…..un grande show…..Claudio farà del suo meglio come sempre ma purtroppo so che sarà anche …..criticato……non sempre a Sanremo vince la musica…..ci sono secondo me troppi accordi tra le case discografiche e la Rai…..non mi piace tanto come manifestazione ma sicuramente Claudio saprà renderla….speciale!!!!!

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