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#StaseraAcasaDiLuca – Coloriamo Sanremo

#staseraAcasadiluca – Undicesima puntata

Coloriamo Sanremo!

E si torna a scedere in pista un altro viaggio: la tempesta Sanremese questa volta è iniziata davvero!

Claudio ha presentato martedì scorso il suo Festival, aprendo così le danze della kermesse, che quest’anno è affidata completamente alle sue mani e alla sua mente.

Mani e mente da architetto: come un architetto, Claudio ha studiato in pochissimo tempo il suo Sanremo partendo dalle fondamenta (la musica al centro), erigendo strutture portanti forti, ma anche belle (una coppia inedita al timone, Favino e Hunziker, ma anche la sua squadra, tra cui Forzano e Westley), senza dimenticare gli orpelli che solo un’esteta come lui non riesce ad evitare (la finezza con cui ha presentato la conferenza stampa è stata quasi spiazzante). Concretamente, l’architetto è emerso ancora di più nel palco progettato, di cui abbiamo le prime immagini: un vero e proprio palcoscenico musicale, finalizzato a focalizzare l’attenzione prospetticamente parlando sui musicisti, sui cantanti, sugli artisti.

Mani e mente da musicista: anche se ha dribblato la domanda fatidica (“ma al festival canterai o no?”), l’anima del musicista è più forte di quella dello showman. Non siamo negli anni di Anima mia, ne dell’ Ultimo Valzer, lo sapevano già da Capitani coraggiosi: la musica al centro, e niente più. Niente sportivi, niente attori di Hollywod, forse qualche comico, perché anche quella è arte (e la musica è arte), ma prima di tutto la musica.

Mani e mente da artista: la musica è arte, ma la prima arte è la pittura. Claudio sembra fare eco a Leonardo Da Vinci, che nel Cinquecento sentenziava decisamente controcorrente la superiorità della pittura rispetto alla poesia; Claudio sa che la canzone migliore è quella fatta a pennellate, perché fa vedere ma suggerisce, fa vibrare le emozioni mostrando, ma facendo intuire. Ecco il perché della metafora della pittura.

Mani e menti da pittore: l’immagine si commenta da sola, e penso sia particolarmente significativa oggi. Il mondo è in bianco e nero, i colori li mettiamo noi. È un monito, a non stare chiusi nel proprio orticello, ma a prendere in mano la propria vita, a colorarla. Niente di nuovo sotto il sole, si potrebbe senza dubbio dire. Ma che tutto questo arrivi da Sanremo, e lo faccia così spudoratamente, senza veli, beh, non è affatto scontato.

Mani e mente da capitano: nonostante Claudio abbia ribadito la sua posizione da sacrestano, è chiaramente un capitano. Un capitano non di quelli moderni, che risolvono il proprio ruolo nel lamentarsi con arbitro o Var a nome di tutta la squadra, ma capitano di quelli storici, o forse stoici: classe, eleganza, equilibrio e raffinatezza; un regista di centrocampo che appoggia palloni delicati a fasce e centravanti, e incontro a cui vanno i propri compagni ad esultare dopo un gol od una vittoria

Torniamo a scendere in pista anche noi, affianco al nostro architetto, musicista, artista, pittore e capitano. Ma non stiamo a guardare. Prendiamo secchi e pennelli. Tutti noi abbiamo qualcosa da colorare: serate, pomeriggi annoiati, momenti vuoti, un lavoro che ci logora, relazioni sempre uguali che si ripetono, e molto altro. Prendiamo i colori, e coloriamo il bianco e nero. Così Sanremo non passerà invano per nessuno di noi. Grazie Claudio, per ricordarci tutto questo!

Luca

Luca Bertoloni

Nato a Pavia nel 1987, laureato in lettere moderne e attualmente studente di Filologia moderna, scienze della letteratura, del teatro e del cinema; maestro di scuola materna di musica e teatro e educatore presso gli oratori della città, suona nel gruppo pop pavese Fuori Target, per cui scrive i brani e cura gli arrangiamenti, e coordina sempre a Pavia la compagnia teatrale amatoriale I Balabiut; è inoltre volontario presso l’oratorio Santa Maria di Caravaggio (Pv), dove svolge diverse attività che spaziano dal coro all’animazione.

6 commenti

  1. Coloriamo Sanremo” io andrò per la prima volta proprio perché c’è Claudio che solo con la sua presenza colorerà tutto. . Io nel “79 andai a Saint Vincent proprio perché c’era Claudio. . Fichissimo occhiali rayban capelli mossi giusti. . È quella bocca da paura!! Sono sempre stata innamorata di quella bocca. . Quando dice. San Felice da cantalice e sono solo sotto il sol e . . . All’ epoca iove lui potevamo incontrarci in psichiatria!!! Claudio sei unico

  2. Wilma.peraccini

    Claudio saprà mettere in piedi un Sanremo diverso dai soliti all’ insegna dell’ eleganza e dell’arte e nello stesso tempo fatto di una essenziale semplicità …poi ci sarà sempre chi avrà da ridire e allora lasciamoli dire …( sarei curiosa di vedere cosa sarebbero capaci di fare loro ) sempre viva Claudio collaboratori compresi ✌❤❤❤

  3. Con la sua signorilita’ e la sua professionalita sara’ di sicuro un gran bel festival.

  4. Cammineremo le vie dei colori… sempre al tuo fianco… sarà un viaggio bellissimo, sorprendente ed emozionante!
    Grazie fin d’ora Claudio… con affetto…❤

  5. Lasciatelo lavorare in pace…..Mamma mia (parlo per I giornalisti e tutti gli.altri) CLAUDIO È UN UOMO STRAORDINARIO RIUSCIRA’ A STUPIRLIGRANDE. MAGO tvtb

  6. ….a colorare un cielo un po’ più largo di futuro!

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