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Cronaca prima serata #Sanremo2018

Sanremo. Boom di ascolti per la prima serata: 11,6 milioni di telespettarori. Share 52,1%

Doveva fare lo ‘scaldapubblico’, si prende la scena con una doppia, irresistibile performance. E’ Fiorello il re della prima serata di Sanremo. Primi voti della giuria demoscopica con i 20 Big divisi in tre fasce. Scoppia il caso Meta-Moro: la canzone non è un inedito?

Eccezionali ascolti televisivi per la prima serata del Festival di Sanremo con la direzione artistica di Claudio Baglioni e la conduzione di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino: ieri gli spettatori sono stati 11 milioni 603mila con share del 52,1%, in crescita rispettivamente di 229mila spettatori e di 1,73 punti. Mentre volano gli ascolti, nella notte scoppia il caso Moro-Meta: la loro canzone non è un inedito? Durante il Dopofestival è stato fatto ascoltare il brano ‘Silenzio’, interpretato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani per l’edizione 2016. L’autore è Andrea Febo, che della canzone ‘Non mi avete fatto niente’ di Meta-Moro è coautore. La somiglianza fra i due brani nell’inciso è impressionante, nella musica e anche nel testo. La versione del 2016 era disponibile sul sito della Rai, ma nel frattempo la pagina è diventata irraggiungibile. Bisognerà capire quale sarà adesso la reazione del Festival e se ci sono o no gli estremi per una squalifica dei due cantanti in gara. Negli ultimi giorni Gabriele De Pascali non si è espresso in alcun modo, mentre Ambra Calvani ha sostenuto su Twitter più volte Meta e Moro nella gara. Non si capisce quindi se si sia trattato di ingenuità o leggerezza. Di certo ora la Rai dovrà decidere come affrontare il caso ormai scoppiato e che probabilmente sarà al centro della conferenza stampa dell’organizzazione. La 68esima edizione aperta da Fiorello Laura Pausini, fermata da una laringite acuta, non è riuscita ad essere sul palco dell’Ariston: uno dei superospiti più attesi. Ma cercherà di rimettersi – come postato su Facebook – per il gran finale di sabato. Ad aprire la serata, dunque, non un cantante, ma un grande showman, Fiorello. Subito il “contestatore” che irrompe sul palco come già è accaduto a Sanremo in edizioni passate. Tutti ricordano l’uomo appeso alla balaustra della galleria del teatro durante una delle edizioni condotte da Pippo Baudo. L’uomo arriva mentre Fiorello sta cominciando a parlare e pronuncia alcune frasi, tra cui “procuratore mi deve ascoltare…”. Interviene un assistente di studio che conduce l’uomo giù dal palco, mentre Fiorello cerca di calmarlo.

E inizia la serata. Battute a raffica, sul presidente turco Erdogan “che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi”, sul “toy boy di Orietta berti”, evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio, “e se vince il vertice Rai va a casa”, sul “canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky”. Fiorello canta. Un medley tributo ai “Capitani coraggiosi” Baglioni-Morandi.

Conclude un numero durato oltre 15 minuti con “Buon Sanremo 1918” e introduce il conduttore (e direttore artistico del Festival) Claudio Baglioni, che entra scendendo l’ormai famosa scalinata del Festival, quest’anno tutta bianca, suo colore prediletto. Baglioni apre con un lungo monologo sulla canzone italiana. Poi arrivano Favino e Hunziker “È un evento unico al mondo per peculiarità, festival della canzone italiana mi è bastato leggere questo titolo per capire cosa andava fatto, mettere al centro e di nuovo le canzoni, in prospettiva che sia di nuovo il momento principale del festival” ha detto.

Hunziker al marito: Sei talmente bello che ti risposerei “Ho visto la mia famiglia là dietro, mio marito, che non vedo da due settimane- dice Michelle prima di presentare Ron- Amore, sei talmente bello che ti risposerei”.

Pierfrancesco Favino convince con una performance da mattatore tra citazioni leopardiane, blob di canzoni e imitazioni. Baglioni presenta Pausini ma torna Fiorello. Laura però c’è. Al telefono Claudio Baglioni presenta Laura Pausini ma poi parte la musica e dalle scale dell’Ariston scende Fiorello. “Laura Pausini non ce l’ha fatta, ci sono io”, dice lo showman.
L’ultimo ospite della prima serata è Morandi: “Se non avessi più te” con Baglioni poi il duetto con Paradiso Omaggio ad alcune delle melodie più famose della musica sul palco dell’Ariston dove risuonano le note della colonna sonora de ‘Il postino’ di Luis Bacalov. Poi appare Gianni Morandi che intona con Claudio Baglioni “Se non avessi più te” di Sergio Endrigo. Quindi il duetto con il frontman dei The Giornalisti Tommaso Paradiso in ‘Una vita che ti sogno’. Paradiso ha scritto il testo della canzone contenuta nell’utimo album di Morandi, ‘D’amore d’autore’.

Giuria demoscopica Primi voti della giuria demoscopica con i venti Big divisi in tre fasce: alta, la più premiata; media e quindi bassa. Nella fascia alta ci sono Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazze’, Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro. Nella fascia media Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico. Nella fascia più bassa I Decibel; Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. E’ ovviamente un verdetto molto parziale che puo’ essere ribaltato o comunque mutato con il voto della sala stampa e il televoto e quello, solo sabato, della giuria di esperti. Quindi ancora tutto da decidere tra i Big, anche se la collocazione in una fascia o in un’altra puo’ essere gia’ un segnale.

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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