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Claudio Baglioni “scomunicato” dalla Diocesi di Nardò

La Diocesi «scomunica» una canzone
«Quel brano in chiesa non s’ha da fare»: i giovani sposi sono avvertiti. Ma già monta la protesta

FINISCE ALL’INDICE IL «DOLCE SENTIRE», BRANO DI ISPIRAZIONE FRANCESCANA PORTATO AL SUCCESSO DA BAGLIONI E NELLA TOP TEN DI CHI CONVOLA A NOZZE

Fa discutere il messaggio ai parroci del direttore dell’Ufficio liturgico

La Chiesa mette al bando la musica che ritiene non essere conforme alla liturgia.

Eppure ad essere vietato in tutte le parrocchie della grande diocesi di Nardò-Gallipoli è un brano amatissimo d’ispirazione francescana, il famoso “Dolce sentire”. Si tratta di musica che è al “top” nelle scelte dei giovani sposi. Sia per il suo significato letterale che per la dolcezza del canto. Per altro è stato il menestrello d’Italia, Claudio Baglioni, ad aver portato al successo nel 1972 (non che ne avesse bisogno) l’immortale opera dell’autore, Riz Ortolani.

Senza dimenticare che è la colonna sonora del film di Franco Zeffirelli, altro artista rispettoso della tradizione. Eppure in diocesi la polemica sta montando, soprattutto tra quanti animano la messa con musica e canti. E continuano a suonarlo e cantarlo, nonostante i divieti.

Un messaggio diffuso ai parroci dal direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, infatti, mette letteralmente al bando determinati brani musicali e persino un singolo musicista.

“Comunico che il signor (nome dell’artista, ndr), musicista cooptato da privati per l’esecuzione musicale di messa di matrimonio, avendo più volte (nonostante espliciti richiami da parte dei parroci) eseguito nelle nostre chiese repertori non adatti alle normative previste dalla Conferenza Episcopale pugliese in merito ai canti liturgici durante la Santa Messa di matrimonio, d’ora in poi non è autorizzato a prestare servizio musicale nel nostro territorio diocesano fino ad accettazione delle suddette normative da parte dell’interessato e dopo aver ottenuto un colloquio chiarificatore con il sottoscritto e con il direttore diocesano di musica sacra. Si prega pertanto di segnalare tale disposizione a tutte quelle coppie di sposi che in futuro intendano avvalersi della sua prestazione d’opera».

Ma tra le coppie di sposi sta montando già la protesta perché “Dolce sentire”, pur non essendo un canto liturgico (che deve avere riferimenti teologici), è un amatissimo canto religioso “e non può mancare”, dicono, durante lo scambio degli anelli. [bv]

The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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11 commenti

  1. Scusatemi ma leggendo il comunicato mi sembra che il direttore dell’ufficio liturgico non si riferisca nè al brano nè a Baglioni, bensì con l’animatore musicale il cui nome è omesso. Titolo dell’articolo e contenuto è decisamente fuorviante.

  2. Giselda Mirabella

    Ma io resto basita di fronte a questa storia della Diocesi di Nardò, che abbia ritenuto la canzone di Baglioni: ” Fratello sole e sorella luna” non liturgica, mi chiedo se l’abbiano ascoltata, o se abbiano deciso per partito preso, in quanto è stata fatta da un cantante, e non da un Santo; mentre proprio in essa sono contenuti frasi di ispirazione al Cantico dei Cantici di San Francesco: parla del Sole, della Luna, della Madre Terra e di tutte le sue creature, come dono di Lui! E Lui con L maiuscola è Dio! Più liturgica di così…andate a guardare tra di voi, e dentro la Chiesa tutta, invece di mettere divieti su cose che nn sussistono! Pensate alla pedofilia e agli abusi di potere di ogni tipo che regnano in mezzo a voi, ai preti che vivono nello sfarzo, mentre c’è chi qui, ma soprattutto dall’altra parte del mondo è devastata da fame e guerre, piuttosto che attaccarci alle sciocchezze…

  3. Non mi sembra un peccxato cosi mortale. Evidentemente c’e’ qualche altro motivo

  4. mi sembra un controsenso è una canzone legata alla religione e per un matrimonio penso che vada bene almeno io la penso cosi poi loro non lo so. Non capisco! Claudio hai tutta la mia solidarietà tvb.

  5. Premetto che “Dolce sentire” o “Fratello sole sorella luna” che dir si voglia nella mia parrocchia è sempre stata fatta, nelle messe della domenica e, a richiesta, a matrimoni e funerali. La cantavo anch’io qualche anno fa con il coro dei giovani di cui facevo parte. Mai un sacerdote che si sia opposto a farla eseguire, mai una critica o un ammonimento da parte di chi “sta in alto”… Ma “scomunicata” per che cosa? Questo è un canto di ringraziamento a Dio, umile e amorevole, denso di significato e con una melodia che rapisce ed emoziona… E poi a cosa servono questi divieti assurdi quando invece proprio la Chiesa dovrebbe fare un passo avanti e aprirsi ai giovani? Davvero non capisco…

    • Leggendo l’articolo e il comunicato, a me sembra che sia stato “scomunicato” il cantante che la esegue nelle cerimonie e fa come gli pare, non la canzone.

  6. L’ignoranza di alcuni preti……….
    È letteralmente assurda.
    Attaccarsi così stupidamente su una canzone così bella ed importante per miliardi di Italiani.

    1 sola parola: vergogna

  7. Roberto Santini

    Mi è capitato di cantare un paio di volte a un matrimonio, ma la mia scelta non è caduta su questo pezzo bensì su ” io ti prendo come mia sposa” ma con la sostituzione di “davanti a dio” con ” davanti a Roma”. Per mia stessa coerenza.

    • Immagino si riferisca a quella .dolce sentire come viene riportato non si intitola cosi ma bensi Fratello sole Sorella luna .un pò di confusione

    • Giselda Mirabella

      Nn chiedete commenti se poi nn li pubblicate…nn ho scritto nulla di strano, e niente che non sia vero e risaputo, ma evidentemente loro, sono dei preti che si attaccano alle sciocchezze, invece di guardare alle cose serie che sono un fenomeno esistente all’interno della Comunità, e voi avete paura di mettere quello che pensa la gente…

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