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Video – Claudio Baglioni Seat Music Awards

SEAT Music Awards – 2 Settembre 2020

Ogni imperfezione è sinonimo di autenticità e unicità

Bentornato Claudio

Video Claudio Baglioni – Gli anni più belli

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La quattordicesima edizione del Seat Music Awards 2020, condotta da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, in diretta dall’Arena di Verona. In un anno così imprevedibile e sospeso per il mondo intero, la musica continua a farsi sentire e reagisce più unita che mai, con un’edizione molto speciale dei premi della musica italiana: per la prima volta non saranno gli artisti a essere premiati, ma saranno loro a dedicare simbolicamente la propria presenza e le esibizioni ai lavoratori dello spettacolo. Ed è così che i “Premi della Musica” diventano i “Premi DALLA Musica”, un riconoscimento a tutti i musicisti e ai lavoratori dietro le quinte che, anche adesso che il mondo si sta preparando a ripartire, continuano a rimanere sospesi e invisibili

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The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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28 commenti

  1. Lo adoro dal 1982 da quando l’ho scoperto con Alee oo, avevo 9 anni, ma oggi devo dire che già dall’esibizione Al Centro in diretta dall’Arena di Verona ho notato che la sua voce non è più la stessa.
    Il suo repertorio copre per buona parte dei brani 3 ottave e pochi artisti un giro, anche a 30 anni, potrebbero cantare certi brani.
    Però questo non lo giustifica più, è sempre stato un perfezionista è mi chiedo come non abbia valutato a cosa stava andando incontro…sarebbe bastato presentarsi con un medley senza picchi un alto o abbassare la tonalità del brano…o addirittura non cantare per problemi alla voce, perché la sua interpretazione è sinonimo di problemi alle corde vocali e non di emozione.

  2. Che poi comunque, risentita bene l’esibizione in cuffia, siete così convinti che abbia cantato così male?

  3. Gabriella.mecchia

    Baglioni è stato è e sarà sempre un grandissimo ARTISTA e una performance non perfetta non può sicuramente offuscare o oscurare quello che lui ha fatto e farà GRANDISSIMO

  4. Ho sempre difeso Baglioni per le grandi emozioni che ha saputo darmi come artista e soprattutto come uomo. Invidiavo il personaggio schivo e riservato, talvolta antipatico, ma che sprecava tutte le sue energie per comporre capolavori e non per spettacoli indecorosi, compreso quello di mercoledì.
    Tanti conoscenti che ascoltano quel mediocre di Vasco Rossi, tanti conoscenti che seguono Striscia mi prendono in giro. Come dargli torto, avesse almeno cantato bene ma sembrava un attore sul set di un film; è diventato questo per quanto mi riguarda. Hai quasi settant’anni, dedicati solo a chi ti vuole veramente bene, per favore non diventare un fenomeno da baraccone.

  5. Buongiorno a tutti.
    ho letto i commenti di chi mi ha preceduto, molti dei quali si sono concentrati a sottolineare l le sbavature di una prestazione non all’altezza. Alcuni addirittura prodighi di consigli su come meglio gestire la tenuta sul palco durante l’esibizione altri ad invitare lo staff di Claudio a indicare all’ARTISTA il brano più giusto con cui proporsi. Io penso che Claudio abbia dimostrato in tutti questi anni di saper camminare con le proprie gambe e da grande artista quale è di proporre lui idee nuove da cui semmai altri hanno attinto. La sua capacità creativa mi ha inondato di emozione per gran parte della mia vita regalandomi momenti irripetibili. Una delle caratteristiche della esibizione dal vivo è l’imperfezione che personalmente ho considerato sempre un valore aggiunto e che non ha mai tolto nulla a quanto Claudio nel momento in cui si è esibito ha saputo trasmettermi. Io posso essere solo contento di averlo rivisto sul palco ed entusiasta di proporre il suo nuovo progetto e di poterlo vedere il prossimo anno immerso nel suo ambiente naturale “il LIVE”. Forza Claudio e vai avanti per la tua strada perchè tanti di noi ti seguono ancora.

  6. Essendo anche lui un essere umano…. Non ha fatto una bella esibizione sicuramente…. Ma da grande artista quale è….lo ha ammesso…. Ma purtroppo la cattiveria e l invidia sta sempre dietro l angolo pronta a farti male. Ma Baglioni è e resterà un Grande.

    • Sono pienamente d’accordo. Ultimamente va di moda vestirsi da giudici e carnefici e si è perso di vista la ricerca dell’essenza delle cose.

      • Non credo Nicola che si tratti di essere carnefici o giudici. Il problema non credo sia stata l’esibizione dell’altra sera, ma una serie di scelte onestamente poco felici. A partire da quel secondo San Remo dove ha dovuto cantare sempre e comunque, quando era palese che tanti duetti erano forzati e mal riusciti. Perchè ripetere un qualche cosa che aveva avuto un buon successo, ed al limite, se proprio dovevi rifarlo, perchè non continuare sulla falsa riga di quello? E poi non parlo degli ultimi album perchè è ovvio che per chiunque, la vena artistica non può durare in eterno. Sfido a dirmi di qualche buon album sfornato negli ultimi 20 anni da Venditti, Zucchero, De Gregori, Zero, etc. etc. Quale lavoro è stato degno di nota dopo “Io sono qui”? Per me, per come eravamo stati abituati, nessuno. Lungi da me ergermi a giudice o carnefice. Ma proprio perchè tengo all’artista non posso solo gridare “W Claudio” sempre e comunque.

        • Ciao Daniele, non intendevo dire che bisogna gridare sempre e comunque a prescindere “W Claudio” ma che a seguito di una prestazione poco edificante, tra l’altro sottolineata dallo stesso Claudio si sia esagerato nell’affondare il dito nella piaga. Per quanto riguarda la produzione post “Io sono qui” propongo una riflessione sull’album “Viaggiatore sulla cosa del Tempo” che raccoglie brani che a mio parere meritano il riconoscimento di un peso specifico. Vedi per tutti “Requiem” ricco di atmosfere suggestive e di una forza comunicativa sia nei testi che nelle musiche.

          • Si Nicola è vero, anche io avevo dei dubbi se citare o meno quell’album come fine della conosciuta vena artistica di Claudio, anche se permettimi, ciò non toglie comunque purtroppo, come credo poi è normale che sia, che determinate stagioni non ritornano più. Ma ripeto vale per lui come per tantissimi altri mostri sacri della musica leggera italiana. Forse ci aveva abituati davvero troppo bene.

    • NON È UNA SOLA ESIBIZIONE A FARTI GRANDE.E’TUTTA UNA VITA DI PUBBLICO E DI EMOZIONI.A ME CLAUDIO HA EMOZIONATO TANTISSIMO FORSE TANTO DI PIÙ.GRANDE CLAUDIO SEI DAVVERO UNICO.

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