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La storia di Mariarosaria accanto a Claudio Baglioni

Ciao Claudio sono Mariarosaria Casalino, sono napoletana ma da qualche anno abito in provincia di Forlì Cesena. La mia storia con te comincia giusto 50 anni fa quando sono nata, sentivo le canzoni già dal grembo materno, anche se ti sembra assurdo io a tre anni già cantavo Signora Lia, Vecchio Samuel, Se casomai, E ci sei tu, ho imparato subito Poster, Doremifasol, Alzati Giuseppe, 21x,, e tutte le altre.

Tu sei la mia vita, la mia storia, sei proprio la colonna sonora della mia vita. Avevo circa 15 anni quando ho partecipato al mio primo concerto alla Mostra di Oltremare a Napoli, lo ricordo ancora oggi alle 14.30 ero lì fuori e alle 15.30 ero pronta davanti al palco appena dietro le transenne e l’estate del 1986 ti ho vista a Praia a mare cenavamo nello stesso ristorante, di lì a poco ci sarebbe stato il concerto nello stadio di Praia quante emozioni Claudio.

Poi senza mai smettere di seguirti nel 1994 mi sono sposata, sono nati 3 ragazzi metavigliosi, oggi 25,23 e 17 anni. Sono cresciuti a pane e Baglioni. Il primo ha sempre amato la tua musica, ed è un cantautore in auge, in ogni volta che rilascia qualche intervista ti cita sempre come esempio. Alla maturità classica la sua tesina era proprio ispirata a te, oltre un mondo nuovo sotto un cielo mago. La Commissione l’invito a cantare un tuo pezzo e l’imbarazzo della scelta era tanta, e fece scegliere al presidente di Commissione, il quale gli fece suonare e cantare Con voi. Uno scrosciante applauso zitti tutta la piazza dov’era ubicato il liceo. Che soddisfazione vedere i genitori che aspettavano i loro figli, applaudire il mio. Grazie Claudio, anche agli altri due piacciono le tue canzoni ma hanno scelto altri percorsi, ma sempre encomiabili.

Purtroppo dopo 21 anni di matrimonio, ho deciso di chiedere la separazione, e lì è cominciato il dramma, una guerra tra noi che sembra non finire mai. I ragazzi furono affidati al padre, ovviamente vince sempre il più forte. Mi sono ritrovata da un giorno all’altro da sola, senza niente, senza nessuno, disperata, per strada e con tante difficoltà. Tu mi facevi compagnia con la tua musica, ma ad in certo punto sono crollata, mi sono trovata in un baratro, ho toccato il fondo e di lì è arrivata lei “la depressione” Non avevo voglia di vivere, di andare avanti, volevo farla finita, avevo perso tutto.

Fino a che un giorno in gruppo dedicato a te mi arrivano, delle richieste di amicizia, erano baglioniane come me, ma io non volevo vedere nessuno, non credevo in nessuno, volevo solo rimanere con me stessa e la mia malinconia. Dopo qualche tempo fui ancora contattata da queste amiche, che volevano conoscermi, farmi compagnia e dopo mesi di solitudine mi aiutarono in quella grande impresa che era la rinascita, cominciai proprio con un tuo concerto al Pala Partenope Con Voi, e di lì piano piano ho ritrovato me stessa. I rapporti con i miei figli oggi sono cambiati in meglio, ancora qualche difficoltà con il mio ex, ma l’importante è essere viva e dire sono qui. Strada facendo ho incontrato tantissime persone tutte rimbaglioniti come me e ogni tuo concerto e raduno per me è vita.

Aspetto con ansia il nuovo disco, il 4 dicembre regalo meraviglioso per Natale, nonostante questo momento di pandemia e di sofferenza quotidiana.

Spero di rivederti presto e questa volta di poterti abbracciare, e di ringraziarti di persona perché sei il mio gancio in mezzo al cielo, sei colui che ha spinto avanti il mio cuore. Io nel 2008 ho avuto un brutto incidente una moto mi ha messo sotto, lì ho pensato che era giunta la mia ora, otto interventi, i medici mi dicevano di prepararmi al peggio perché non avrei più camminato. Non gli ho voluto credere, avevo ancora tanto da fare, dovevo saltare sulla vita non potevo arrendermi. Anche in quei momenti di dolore, la tua musica, la tua poesia, le tue canzoni mi hanno fatto andare avanti, è stato terribile dopo sei mesi ho ricominciato a muovere le gambe, però c’era un problema dovevo imparare a camminare, dovevo lasciare quella sedia che mi teneva ferma lì, senza poter muovere le gambe. Ho cominciato la fisioterapia e ho cominciato a gattonare proprio come i bambini, ma dovevo farcela perché tu mi ripetevi di non lasciare andare un giorno, perché bisognava saltare sulla vita.

Claudio mi porto dietro qualche strascico, una protesi ad una caviglia, ma anche se non posso saltare, posso prendere per mano le amiche e mi aiutano a saltare, e devo farlo perché la mia vita è ancora adesso e se sono viva e sono qui è grazie a te. Mi hai fatto rinascere, senza saperlo mi hai aiutato nella rinascita. Ti sono grata e te ne sarò per tutta la vita. Tu sei il sommo poeta e come te nessuno mai. Grazie di esistere Claudio ti amo di un bene immenso. Grazieeeeeeeeee torna presto, mi manchi tanto. E soprattutto speriamo che questa pandemia sparisca del tutto, così da poterci riabbracciare in un unico immenso abbraccio.

Con affetto, rispetto, gratitudine, ti abbraccio

Mariarosaria

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The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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