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La storia di Antonino accanto a Claudio Baglioni

Pensare trai i pensieri rimane sempre un gesto racchiuso in un’azione che di per sé ha poco a che vedere con il mondo esterno.

Quando si parla di “storia” risalgono nei pensieri immagini, suoni, emozioni di un passato che lascia pensare.

Consapevole che la storia seppure individuale rimane sempre un qualcosa che a forza di cose per mera fortuna ha sempre a che fare con il “gli altri” mi ritrovo tra i volti passanti del presente a scrivere la mia!

Saranno solo quattro parole in quattro minuti.. come quattro dicembre è stata la data del mio primo concerto del grande mago… e quattro è la data che aspettiamo tutti noi.

Infondo “se del domani non vi è certezza” diceva Claudio “io sono nessuno e tu domani”.

Scoprì questa frase all’età di 16 anni quella casa di un’amico con il fratello patito delle canzoni che rigirano frequentemente nei miei dispositivi, inizialmente pensavo si trattasse di quelle quattro canzoni orecchiabili che ti lasciano simpatia poi le ho ritrovate nella bibbia dei modi di essere e di vivere quotidiani.

Come tante storie meritano un racconto altre dovrebbero andare negli archivi personali del cuore e rinanere in silenzio.

Ci pensavo…

Ma quando si tratta di Baglioni io so solo sbagliare sempre la mia storia come in una staffetta parte dal 16 maggio 1951 e lascia il testimone il 16 maggio 1991 date per molti insignificanti ma per me emblematiche di un immenso amore, il primo per la musica Italiana il secondo per la mia donna.

Come ogni storia ha i suoi processi belli e brutti nella mia entrambe le date hanno segnato anche un percorso poco felice, ma vai a dirlo al mondo che anche un’agente di polizia penitenziaria ha un cuore che batte e fu’ così che silenziosamente la data del grande amore arrivò al suo capolinea per poi ripassare nuovamente il testimone alle canzoni le stesse che prima trasmettevano tanta speranza e mi si ritorcevano contro disperatamente, anche un’agente di polizia penitenziaria oltre al suo credo e alla sua dedizione deve sapersi reinventare in un’altra vita in un’altro lavoro nuovo fuori quelle mansioni tanto sentite.

Oggi non lo so’ che storia sto continuando a scrivere ma quello che so’ per certo mentre sono in attesa di sentire le nuove canzoni del giorno 4 come tanti non ho perso la voglia e la consapevolezza di continuare ad amare ciò che amo perché ancora li sento tutti qui i miei anni… alle porte…  sulle scale di un piano forte.

Antonino

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The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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