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La storia di Alessandro accanto a Claudio Baglioni

Ciao Claudio, questa è la nostra storia.

Era una lunghissima e calda estate del 1992 e avevo 17 anni e la colpa di averti snobbato fin lì senza un motivo preciso.

Sapevo che esistevi e conoscevo le tue canzoni più note e nulla più.

Ero fermo alla superficie di chi ascolta distrattamente.

Suonavo la chitarra già da anni e avevo una sofferenza nel cuore, anzi nell’anima.

Attraversavo un periodo veramente difficile e il male di me mi aveva colpito duramente.

Per questo la mia estate era lunghissima, perché le tenebre nell’anima fanno più male quando c’è tanto sole.

Così, per caso avevo preso una musicassetta a casa di un amico, conteneva i tuoi più grandi successi dagli esordi fino ad avrai.

In quelle prime ore del pomeriggio, dopo pranzo, quando era così caldo da non riuscire neanche a riposare, infilavo le cuffie e facevo girare quella tua cassetta.

In quei momenti un po’ duri per me, ascoltare la tua voce con la sua grande estensione, le tue melodie a volte così difficili e articolate, la tua musica che non era e non è mai stata di 4 accordi, è stato conoscere un mondo nuovo.

Mi domandavo perché non ti avessi ascoltato prima con attenzione, quante cose mi ero perso.

Da lì, il piacere della scoperta a ritroso quando reperire un disco in vinile o una musicassetta non era come andare sul web ed avere immediatamente ciò che vuoi.

Così, come in una miniera piano piano venivano alla luce i tuoi gioielli ed era emozionante andare ad aprire quei piccoli scrigni e vedere cosa c’era dentro.

Conoscere quelle perle che non erano le più note, fino alle curiosità scavando con costanza negli anni 70 e 80 fino ad arrivare ad oltre.

Era il 1992,come detto, un viaggio fantastico che mi faceva uscire dalla mia clausura per cercare e conoscere.

Inutile dire che da lì in poi tutto ciò che era stato fatto da te e quello che sarebbe seguito finiva in camera mia nel mio stereo, con l’attesa dei tempi di allora, con il piacere della scoperta.

Insomma con te ho cantato e suonato mille volte e anche di più e ancora oggi che di anni sono 45, c’è sempre un tuo brano pronto a farmi compagnia, da suonare o da ascoltare.

Ciao Clà.

Alessandro

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The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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