In evidenzaVideo

Nuovo video – Interviste a Carmine Di Giandomenico

La carriera di Claudio Baglioni disegnata dal talento teramano Carmine Di Giandomenico

ECCOVI IL VIDEO DI “UOMO DI VARIE ETA'”


The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

2 Commenti

  1. L’uomo di varie età è il brano che chiude l’album di Claudio Baglioni, “Questa storia è anche la mia”, uno straordinario percorso in-musica, un’affascinante avventura umana, una strepitosa cavalcata di un uomo sempre sospeso tra sogno e realtà, ad inseguire un tempo nuovo e potere arrivare a scrivere il proprio nome sulla porta del tempo. Intrigo e mistero che solo la musica mostra e dona. Claudio in questo brano è attore e spettatore, scrittore ed esecutore, architetto ed operaio, di una costruzione di un immenso edificio grande da contenere il mondo.
    L’uomo e l’arte, il tempo e l’eterno; lui e noi, la storia universale e quella personale, corpo e anima, sogno e realtà. Nella vita c’è sempre il due; il due come simbolo e sigillo che genera e raccoglie la vita; il due come cifra dell’uomo perennemente alla ricerca di stesso, esperienza di contraddizione e conciliazione; il due come esodo e ritorno, come terra e confine. Claudio è narratore e testimone di un magico intreccio, tra passato, presente e futuro, amalgama che si scioglie e continuamente si ri-compone, luce che perennemente svela e ri-vela. Tutto è duale, il ritmo e l’andamento; la struttura e il linguaggio, qui l’artista e l’uomo si scambiano ruoli e amori. Storia e gioco di uno sdoppiamento e di un continuo e avvincente avvitamento che rapisce e stupisce.
    Messa in scena di un flusso e riflusso di un tempo che non si stanca di aprire nuove e sorprendenti strade, dove memoria e suono, note e parole riflettono la storia e il desiderio, parola questa che vuole dire cercatore di stelle, in un tempo sempre aperto. Un brano che è presentazione e subito una rappresentazione di una vita.
    Operazione ambiziosa e coraggiosa, dove Claudio artista-uomo si sdoppia nel suo essere doppio per raccontar-si da entrambi i lati, di cercatore, trovatore e inventore.
    I piani del racconto si mescolano di continuo, i fotogrammi dell’uomo-claudio sono legati al destino dell’artista-claudio, le prospettive si sovrappongono; la vita narrata diventa una partitura, il vissuto una melodia, il racconto di una vita di un’artista un’opera in-musica, l’incisione una recensione. Tutto diventa un ballo strepitoso.
    Esercizio intimo e delicato, scavo e ricerca di un tempo perduto e recuperato, storia di un passato e continuamente rilanciato per essere sempre ritrovato.
    Il brano diventa una partita doppia giocata dall’uomo av-vinto e catturato da un incanto brigante e da un’artista che prende le misure per battere il tempo,
    La musica è il contro-scena, strepitoso campo di scena dove si gioca la partita contro il tempo, una lunga corsa che attraversa anni e stagioni, occasioni e audizioni, teatri e stadi, tra occhi e polmoni che si alzano assieme braccia che vanno sempre più fino a toccare il cielo.
    Dura ed esaltante lotta ad inseguire emozioni e palpiti nuovi, desiderio di attimi eterni, dentro un cuore grande da contenere e scaldare un mondo.
    Claudio è sognatore di storie nuove, di corse a mezz’aria, esposto e posto sul margine di un tempo che non concede soste ma sempre lo chiama a rendere conto.
    Il tempo là davanti che aspetta, da sempre da dietro lo guarda, avversario indomito, che mai si ferma, che circonda e assedia da ogni parte, che chiede dazio, che segna e invecchia ogni cosa che tocca.
    Il tempo convoca e imprigiona, ripiana con rimpianti e nostalgie, il tempo prende e distende, l’uomo sa di dover concedere le illusioni ma non a cedere il sogno delle passioni, la sua voglia di inseguire e scrivere il proprio nome oltre passaggio del tempo, oltre la misura del tempo che regola e ammutolisce, ma non per questo atterrisce.
    Claudio è l’uomo senza età che arriva fino in fondo, scena che prevede il dopo scena, ma per ora preferisce giocare in scena, con la propria faccia e con la musica che ha dentro, cambiato e al contempo sempre lo stesso a combattere sulla soglia del tempo.
    Per ora ha vinto lui, può dire a se stesso che è stato un brivido grandioso e che è successo, per questo può celebrare il tempo ri-trovato e conciliato, per il domani, chissà, c’è ancora tempo
    L’uomo di varie età è la vittoria della musica, la sua musica è la nostra musica, la sua storia è anche la nostra, se lui ha vinto, abbiamo vinto anche noi.
    Sandro De Bonis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button