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Il popolo evergreen di Claudio Baglioni

La Repubblica Roma 25 gennaio 2022

Il popolo evergreen del divo Claudio

“Karaoke, fedeltà e Ffp2”

Paolo e Isabella, 72 e 65 anni, erano scettici se prendere l’aereo da Catania ieri mattina. «Avevamo un po’ di timore ma ci siamo fatti coraggio, abbiamo 3 vaccini. E poi sono anni che aspettiamo di risentire Baglioni dal vivo». Siciliani doc, torneranno a Roma quest’estate: «abbiamo già il biglietto per il suo concerto a Caracalla». Ieri sera l’hanno potuto ascoltare al Teatro dell’Opera, nella prima data del suo tour ‘Dodici note solo’: 60 serate nei teatri lirici e di tradizione più prestigiosi d’Italia. La prima notte però non poteva essere che a casa sua, al centro di Roma. In un posto speciale, per una sera indimenticabile. Anna e Nicola — 44 e 45 anni — la vorranno ricordare: «Ci siamo fatti il selfie con il teatro alle spalle perché questo concerto è simbolico, è il primo a cui andiamo dopo il Covid». Biglietti polverizzati in 24 ore, 1600 i posti in un teatro sold out. Le mascherine Fpp2, da tenere obbligatoriamente per tutto il concerto (necessario anche il Super Green pass), fanno da accessorio ai tacchi e ai vestitini, si abbinano alle cravatte e alle camicie.

«L’emozione — aggiunge Nicola — è talmente tanta che non ci pensavo neanche. Ormai viviamo con la mascherina e ci riusciremo anche a cantare. Siamo disposti a questo piccolo sacrificio pur di vivere».

Alle 20 le porte del Teatro dell’Opera si aprono, la gente entra anche per ripararsi dal freddo. «Siete troppi dentro, fate qualche passo indietro, dobbiamo mantenere le distanze», dicono gli addetti alla sicurezza, che cercano di ordinare la fila.

Nella lunga coda dei fan ci sono soprattutto persone adulte, genitori. Fa effetto la presenza di Giorgia, 25 anni di Frosinone. «Sono l’unica della mia età qui vedo, ma ci sono abituata. È lo stesso anche con i miei amici, con cui ridiamo e scherziamo per la mia passione per Baglioni».

Un interesse tramandato dalla madre, Luciana, accanto a lei. «Lo amo da quando ero ragazza, sono contento di aver cresciuto così mia figlia. Baglioni è un grande artista, non ha età. E se sono qui è merito di Giorgia, che mi ha regalato il biglietto: erano 10 anni che non andavo a un suo concerto, è una sensazione bellissima e strana tornare dopo il lockdown».

Per Mario sarà come la prima volta: «Avrò seguito 40-50 date di Baglioni, ero un suo ammiratore fin dai tempi delle superiori. Mai sono stato così teso, sembra che devo cantare io (ride)».

Non è mai stato al Teatro dell’Opera, come la moglie Chiara: «È strano anche rimettersi un vestito da sera elegante. La mascherina? Cerco trovare un lato positivo: se almeno non voglio cantare una canzone, non devo far finta visto che ho la bocca coperta».

È un bel momento anche per chi lavora dentro al teatro. «Non eravamo più abituati a questi ritmi», dicono mentre controllano i Green pass.

Sul tappeto rosso all’ingresso, Riccardo, 46 anni, ha un sussulto: «Che emozione». In mano ha i biglietti ed è con un suo amico, Francesco, di 42 anni. Entrambi hanno la passione per le note di Baglioni, entrambi hanno lo stesso desiderio: «Speriamo che la gente si vaccini così possiamo togliere le restrizioni. Ma questa sera sarà bello lo stesso, anche per la location. Non vedo l’ora».

Presenti in platea anche Pio e Amedeo, noti comici foggiani.

Non manca poi qualche polemica, per chi si ritrova a condividere il palco con persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare. «Siamo troppi e tutti vicini, non potete fare qualcosa?», chiedono alle maschere presenti fuori la porta. «Chiediamo in segreteria», la risposta che non placa l’insofferenza di alcuni fan. In platea, invece, le persone si preoccupano solo di controllare l’ora.

«Ma quando comincia?». Poco dopo le 21, con qualche minuto di ritardo, ecco Baglioni: «Ciao sono Claudio, e non faccio concerti da tre anni». Ovazione, con mascherina.

Riccardo Caponetti – La Repubblica Roma 25 gennaio 2022

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Claudio Baglioni voce sola all’Opera


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