ResocontiSOLO 2022

La voce in Dodici Note in Claudio Baglioni

Sandro De Bonis per doremifasol.org

La voce è lo strumento fondamentale per noi umani, e grazie ad essa che possiamo esseri qui e raccontare la grande storia di Dodici note di Claudio. La voce parla a noi di tutti noi. Tra i viventi solo l’uomo è capace di parlare, di provare stupore di fronte a se stesso e meraviglia del mondo che abita. La voce è il miracolo dentro la natura, evento che ci porta a guardare dall’esterno la natura, perché con la voce non solo fotografiamo il mondo ma lo creiamo e lo concettualizziamo. Come descrive brillantemente il filosofo C. Sini, la parola nasce come parola che canta, che danza, che ritorna come significato, che si fa segno e pegno, ricordo e promessa per gli altri e con gli altri, per questo la voce crea la comunità dei viventi attorno alla parola.

La parola è sonora, accentata ed intonata, essa è risonanza, si intreccia con le altre, cerca le altre parole per farsi coraggio e scrivere le storie nuove di domani. E’ parola che ri-chiama le altre e con le altre si mette in cammino in cerca di un senso.

La voce nasce, quindi come musicale, come onda ritmica che unisce, la parola che è sempre in dialogo con le altre, come segno che raccoglie e racconta; come lampo che comunica e lega; come nota che rilancia e rimbalza; come brivido che scalda e fa ci compagnia. La voce è così melodia ed armonia, voce che costruisce nella polifonia voci la comunità.

La musica ci dice che la vita è ritmo; è cadenza, movimento di memoria e di ripetizione, gesto che produce però trasformazione, movimento ciclico che si rilancia sempre come una differenza, che lascia un resto. il lascito di un tempo nuovo. Tutto questo vuol dire che la musica è la scena dove assistiamo a qualcosa di sempre speciale, pur ascoltando una stessa canzone, le stesse parole sanno raccontare storie nuove. Pur cantando le stesse canzoni, esse si presentano cariche di nuovi sensi, pur cantando brani scritti da altri il contenuto rimane sempre in sintonia con le nostre attese.

Ecco perché ogni volta con Claudio è sempre una prima volta, ogni incontro ri-accade in modo diverso ed immaginabile. Le sue parole riescono a disegnare nuove traiettorie e colorare di luce viva i nostri vissuti, una corsa che conosce il sorriso e i colori della libertà.

Il concerto di Claudio rinnova il rito fondativo dell’essere umano, dove la musica rievoca il desiderio originario che attraversa ogni essere umano di essere per l’altro. Per questo il movimento della musica è legato al ritmo del respiro e il suo pulsare al battito del cuore. La musica ci tocca perché parla di noi, ci interpella, ci scuote perchè essa ci porta ogni volta a vivere il tempo come possibilità nuove. Per questo Dodici note rappresenta l’esecuzione sempre nuova di una storia che ci riguarda, la narrazione di quello siamo, ogni sera è all’opera un racconto nuovo, lo spazio dove è possibile scrivere nuove tappe e mappe di mondo, per questo ogni sera assistiamo ad una prima. Il cantautore romano con la sua musica ci porta dentro territori dell’anima, luoghi aperti come il mare, dove ti coglie il brivido di un pensiero che ti porta davanti all’infinito, esperienza di un incanto che ti fa correre e sognare per un mondo migliore. La musica è il luogo dove la danza del corpo, la poesia e le parole diventano un unico gesto, musikè vuole dire proprio questo, le diverse attività raccolte assieme.

Nei teatri dove va di scena Dodici note, accade qualcosa di magico, pur conoscendo a memoria i brani di Claudio, ogni volta che le ri-cantiamo è come se fosse la prima volta, perché le sensazioni che produce sono vere e reali, un racconto dove non solo si sfogliano fotografie del passato ma anche lo spazio dove poter scrivere i nostri nomi sui i nuovi foglio del mondo.

La voce di Claudio è come un’onda sonora che ci regala sempre coinvolgenti sensazioni ed intense emozioni, essa chiama le nostre voci a cantare le nostre storie, a costruirne nuove, perchè ci ricorda che non vi è mai fine al viaggio, perchè c’è sempre tempo per inseguire un sogno. La sua voce è conosciuta da tutti, ma è cantata da ciascuno in modo singolare, un unica voce che è allo stesso tempo è molteplice, una voce che accoglie tutti e che accompagna ciascuno. Una voce che ri-suona nelle nostre voci. Claudio come artista è custode delle parole, la sua musica ci insegna a prendere cura delle parole perché possano sempre dire di noi, per questo noi non ci stanchiamo di cantarle.

La voce di dodici note è il racconto di una storia che appartiene a tutti.

Grazie Claudio.

SANDRO DE BONIS


The Godfather

The Godfather [Il Padrino] - Dietro questo nickname si cela il nostro fondatore e amministratore unico TONY ASSANTE, più grigio ma MAI domo. Il logo (lo chiedono in molti) è il simbolo dei FANS di Elvis Presley (Cercate il significato in rete).

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