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Buona guarigione a Claudio Baglioni ma…

Come abbiamo già ampiamente e puntualmente comunicato, Claudio Baglioni si è visto costretto a rinviare altre tre date del suo tour DodiciNoteSolo. Le date rimandate a data da destinarsi sono Milano, Cremona (già rinviata una prima volta per covid) e Padova.

Gli auguriamo una prontissima guarigione, sperando di poterlo riapplaudire quanto prima.

Lungi da noi dal voler sindacare su malanni, raffreddori, tracheiti o similari, stiamo tutti sotto lo stesso cielo e gli “incidenti” possono capitare da un momento all’altro, ma qualcosa sull’organizzazione e sulla gestione di tali eventi ci sentiamo di dirla.

Capiamo benissimo che le problematiche, in situazioni come queste, sono molteplici e cercare di far combaciare tutti gli eventi e di mettere d’accordo tutti gli attori presenti nell’organizzazione di una tournèe è abbastanza complicato. Però quello che notiamo sempre di più, ed in particolar modo in questo caso, è che il motore di tutto questo, coloro che fanno si che tutte queste persone possano girare l’Italia per ricevere consensi e compensi, insomma il pubblico pagante è sempre quello che non è mai presente sul tavolo delle decisioni.

Nessuno: produttori, organizzatori, managers, maestranze varie e artista tengono sempre meno conto delle esigenze dello spettatore.

In questo caso specifico, il tam tam del possibile rinvio delle 3 date girava già dal giorno prima. Viviamo oramai nell’epoca dei social e il fatto che, sabato sera, il teatro di Pordenone non fosse riscaldato e che Claudio avesse preso tanto freddo, era risaputo ai più già dalla mattina dopo e lo avevamo anche scritto nella nostra scaletta del concerto.

Nel corso della giornata di domenica poi, abbiamo avuto altre conferme da fonti attendibili che Claudio stesse poco bene e che il rinvio delle 3 date fosse oramai certo. Ci siamo dunque meravigliati della sua presenza a Che Tempo che Fa, ma abbiamo pensato che forse ne avrebbe approfittato per dire con la sua faccia e la sua voce che era impossibilitato a cantare nei giorni seguenti. Il pubblico, i fans avrebbero capito. Così invece non è stato, la puntata è scivolata via come doveva essere e cioè con la celebrazione dei 50 anni di carriera. Ha accennato dei versi di alcune canzoni, ma era evidente la difficoltà che aveva nel cantare. Tutto è finito con l’immancabile appuntamento al giorno dopo: DOMANI CLAUDIO SARA’ AL TEATRO GIORGIO GABER PER IL SUO TOUR!! NON MANCATE!!!

“Non mancate” recitava l’amico Fabio Fazio, ma a mancare invece sarebbe stato proprio il protagonista, che annuendo al conduttore sapeva dentro di se che non ci sarebbe stato.

Illazioni?? Forse. Ma non riusciamo a non pensare alle decine e decine di persone che, sentendosi rassicurati, dall’invito al concerto in diretta tv, si sono preparati e si sono mossi per partire e organizzare la serata del concerto.

  • C’è chi si è messa in viaggio con treni, auto etccc..
  • C’è chi si è assentato dal lavoro o ha preso permessi per poter arrivare in tempo
  • C’è chi ha pagato baby sitter o impegnato persone affinchè potesse avere la serata libera
  • C’è chi si era imbarcata in un viaggio organizzato mesi prima…

Produttori, managers, artista…hanno pensato cosa avrebbe comportato per queste persone un annuncio tardivo del rinvio del concerto? Non crediamo.

Ribadiamo che nessuno vuole dare colpe per un raffreddore preso, ma visto quello che avevamo saputo e che si sapeva già dal giorno prima, le colpe vanno date TUTTE a chi ha ritardato la decisione di comunicare al pubblico del rinvio. Chi ha la faccia stampata sui cartelloni è quasi sempre il responsabile indiretto di certe decisioni, ma questa volta non riusciamo a discolpare Claudio direttamente. E’ entrato nelle case del suo pubblico a meno di 24 ore dal concerto, non poteva non sapere che non avrebbe cantato.

Quel silenzio all’invito di Fabio Fazio è una brutta nota stonata.

Il suo pubblico adesso come verrà ripagato? Gli si dice che può avere il rimborso del biglietto e ci si lava la coscienza, ma il rimborso delle spese accessorie? Viaggi, ferie, impegni presi..come verranno ripagati?

Abbiamo ricevuto decine di mail di persone che sono rimaste deluse da questo rinvio e molte hanno voluto raccontarci la loro breve storia. Ne pubblichiamo una su tutte, perché sia da monito alle tante belle parole che ci diciamo ogni giorno per convincerci che siamo tutti uguali.

No non lo siamo, c’è chi ha qualche difficoltà in più nella vita e soprattutto per queste persone, non bisogna fare in modo di complicargliela ulteriormente.

Speriamo di poter rivedere il nostro Grande Mago in gran forma e di nuovo su quel palco con la professionalità che non gli è mai venuta meno in tutti questi anni.

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com

Di seguito una delle tante mail arrivate in redazione

Il concerto che non c’è

Partiamo quasi dalla fine di questa “Odissea”: due donne, di cui una estremamente speciale (questo “speciale” è perché è una delle persone più belle, più positive e meno lamentose che io conosca), costretta su una sedia a rotelle, verso le 7 salgono su un taxi attrezzato, prenotato già da diverso tempo, alla volta della stazione Termini dove le aspetta un assistente per la salita sul FrecciaRossa delle 9.00, direzione Milano.

Tre ore di viaggio tra chiacchiere e panorama potrebbero essere bellissime, se non fosse che verso le 11 vengono avvisate da un’amica (e ribadisco da un’amica) che il concerto tanto desiderato, tanto sognato e tanto voluto, è stato posticipato.

Impossibile rientrare a Roma in giornata, primo per la stanchezza fisica e secondo perché i treni con assistenza viaggiatori con disabilità, vanno prenotati con un congruo anticipo.

Capite bene quindi che giunte a Milano, ormai c’è stato poco da fare: attesa di un taxi adatto (nella metropoli lombarda pare non ci sia modo di prenotarli in anticipo e di notte non si sa se arrivano, ma questa è un’altra storia), che le ha accompagnate all’hotel, anche questo con determinati requisiti, trovato con difficoltà anche perché SERVIVA comunque nelle vicinanze del teatro.

Altre gravi mancanze organizzative sono sorte sin dall’inizio di questo tour: le persone come questa mia amica non possono acquistare i biglietti tramite i canonici circuiti ma devono mandare una mail di richiesta alla F&P, la quale valuta le varie domande pervenute e risponde, spesso con notevole ritardo, ai richiedenti dei quali si presume abbia un elenco. Orbene, l’organizzatore non ha inviato nessuna comunicazione in merito al posticipo del concerto, quindi, se non ci fosse stato un tam tam tra amici, le due donne avrebbero anche potuto presentarsi al teatro. Mi domando se tutti i ragazzi/uomini/donne/anziani speciali hanno una rete di comunicazione non ufficiale o se qualcuno alle 21 troverà una porta chiusa!

Ci sono stati altri inconvenienti del tipo che a Bologna non sarebbe passata la carrozzina oppure Assisi, richiesta inviata il 28 febbraio e accesso confermato il 22 aprile (i tempi di prenotazione di un viaggio così particolare richiedono tempo)

Mi chiedo perché un concerto che dovrebbe servire ad arricchire, distrarre, divertire, debba trasformarsi per inefficienza altrui in un calvario faticoso ed oneroso.

Emanuela De Francisci


redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni, coordinati dal fondatore e amministratore Tony Assante. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org

14 Commenti

  1. La Vita amara da me vissuta mi ha impedito di continuare a dare Vita alla mia FANTASIA. Ho ripreso e tutto è andato bene, ma niente ha impedito di continuare a seguire TE e GIOVANNI. Sono diventata dal 2018 anche Scrittrice e sciolto il ghiaccio ti ho ritrovato. Grazie per aver rallegrato quei miei lunghi giorni tristi. Un forte abbraccio e AUGURI CLAUDIO!

  2. Ciao a tutti. Mi dispiace tanto che Claudio non sia stato bene….è anche vero però che per noi è veramente un traffico fare tutti gli spostamenti…..mezzi…hotel…ferie….sono tanti i costi quando un concerto è fuori la nostra zona. Credo comunque che lui avesse sperato che quel malessere sarebbe passato durante la notte. E’ talmente tanta la sua voglia di fare spettacolo che probabilmente ha sottovalutato questo….Per quanto riguarda l’organizzazione devo dire che la cosa che mi lascia perplessa è che nel caso uno non potesse esserci alla data dello spostamento ti danno un rimborso ma….in vouchers. Non lo ritengo giusto questo in quanto si dovrebbe avere il rimborso del biglietto ed ovviamente il biglietto viene rimesso in vendita. Come quando Caracalla è stato spostato “giustamente” per due anni di fila e non è stato possibile avere il rimborso del biglietto…..questo non è giusto……mettere come rimborso i vouchers ma uno che ci fa scusate…..secondo me in questi casi ci dovrebbe essere il rimborso del biglietto (no vouchers). Capisco le difficoltà della signora che mandato quella mail….è chiaro che per un disabile è tutto ancora piu’ complicato. Giustamente ci devono essere dei canali privilegiati…..comunque al di là di tutto speriamo che Claudio si rimetta presto e che riesca finalmente a finire il tour per poi cominciare l’altro…..senza ulteriori intoppi.-

  3. Penso che una malattia non si possa prevedere però l’aver rimandato le due date alle Terme di Caracalla per concomitanza di eventi mi fa pensare….. Certo, la gente comune come me aveva già prenotato hotel,treno,ferie….rimandare tutto di una settimana risulta così estremamente difficile…. probabilmente ferie non possibili, costi aggiuntivi di cambio orari e giornate per treno e costi lievitati per hotel. In più si aggiunge l’impossibilità di risarcimento se non in formato voucher. Non credo che il tutto dipenda da Baglioni,ma sicuramente da una cattiva gestione. Infastidisce inoltre sentirsi rassicurati del fatto che non si tratta di una sospensione di concerto,ma solo uno spostamento dello stesso.

  4. Tutto vero e condivisibile, per l’amor di Dio, però per dovere di cronaca e di informazione corretta bisogna dire che non è vero che la notizia è stata gestita dal tam tam di amici: io alle 11.20 di lunedì mattina ho ricevuto una mail da Ticket One che mi avvisava dell’annullamento del concerto… magra consolazione, anche io mi ero gia messa in viaggio e ormai c’era poco da fare, però non diciamo che l’organizzatore non ha avvisato…….

    1. Silvana, l’informazione è corretta.

      La nostra amica ha raccontato una situazione ben precisa e cioè la vendita dei biglietti per persone con disabilità, la quale viene gestita al di fuori dei canali canonici. A queste persone non è stato comunicato nulla.
      Ti invitiamo a rileggere meglio la sua storia
      Max Sott

  5. Dispiace molto per le persone che hanno avuto disagi ma dispiace anche vedere che non c’è piú comprensione! Quando si acquista un biglietto si sa che potrebbero esserci imprevisti e lo stato di salute dell’artista fa parte di questi imprevisti. Ipotizzare poi che la sera prima lui ” sapesse” che il concerto veniva rimandato è una cattiveria che non merita! Buona guarigione Claudio!

    1. Bravissima Daniela, proprio una cattiveria che Claudio assolutamente non merita!
      Caro Claudio, chi ti ama davvero si stringe attorno a te in un fortissimo abbraccio e ti augura di guarire al più presto … ed io personalmente mi auguro anche che tu non venga a conoscenza di queste cattiverie … pensare che tu abbia dato appuntamento a Milano già sapendo che non ci saresti stato!
      Ma andiamo!!!
      W Claudio!!!

  6. Io sono d’accordo con Gigliola. All’inizio dell’incontro con Fazio, il grande mago aveva detto di avvertire dei brividi e si era anche augurato che fossero causati dall’emozione. Non credo che ci abbia voluto ingannare nascondendoci il fatto che il concerto non ci sarebbe stato. Non mi sembra proprio una persona del genere. Piuttosto trovo più verosimile che abbia sottovalutato il suo subdolo malessere per la grande voglia che ha di stare col suo pubblico a incantarlo con pianoforte e voce.
    W Cucaio per sempre!

    1. Buonasera ma veramente pensate che dietro 71 concerti e le somme da far tremare i polsi, in termini di incasso biglietti, per serata non sia gestito da numerosi e necessari collaboratori/gestori amministrativi? L’artista è spesso sollevato (e ci mancherebbe) di tutto il carico gestionale e burocratico della s. p. a. Baglioni e C. Così organizzazione e comunicazione. Quindi non occorre assolvere ne condannare nessuno. I comuni mortali, noi spettatori ci ammaliamo. Ancora ricordo una data a cui io non ho potuto esserci per febbre. Io non sono nessuno e quindi mi sono girate solo a me. Se capita al Claudione ovviamente a quei 1.400 cristiani che con vite proprie e diverse hanno speso soldi e tempo per organizzarsi da più luoghi per arrivare alle 21,00 in teatro il discorso come sempre, scatenò pro e contro.

    2. Sono perfettamente d’accordo Claudio Baglioni è un artista e un professionista serio ! Se magari la notte avrà avuto febbre come faceva ad affrontare un concerto la sera seguente? Ma si deve capire che sono persone e non dei robot!

  7. Capisco che qualcuno abbia subito disagi, alcuni gravi, a causa di questi rinvii, ma vorrei spezzare una lancia a favore di Claudio, che forse sperava di poter superare il leggero malessere, che invece si è aggravato tanto da non permettergli di esibisrsi la sera a Milano.
    Sono sicura che il primo ad esserne dispiaciuto sia Lui, conosciamo tutti la sua correttezza e onestà.
    Non è facile reggere il ritmo dei concerti che sta effettuando e non è la prima volta che si lamenta delle condizioni ambientali dei teatri dove si esibisce, quali freddo e correnti d’aria.
    Proprio ora ho ricevuto la notizia che lo spettacolo di Virginia Raffaele, rimandato da due anni causa Covid e previsto stasera al Teatro Goldoni di Livorno, è stato rimandato di nuovo, a data da destinarsi, a causa influenza della Raffaele…che amarezza.
    Claudio, rimettiti presto e sempre… grazie di Te
    Gigliola

    1. Mi trovo perfettamente d’accordo con tutto quello che hai scritto. Sono più che certa che Claudio sperasse di farcela…chi lo conosce e lo segue da una vita non può pensarla diversamente. Guarisci presto caro Claudio! E grazie dell’immensità che ci regali ogni volta. Con amore infinito! Nunzia

  8. Buongiorno condivido quanto detto. Per questo esistono i rimborsi con le sole spese di gestione che non vengono restituite. Circa € 6 per il biglietto da € 100. Questo perché ogni spettatore ha anche una vita propria, con scadenze e impegni da onorare. Da anni ho un rapporto più sereno con il mito, l’idolo, il personaggio. Continuo ad amarlo artisticamente ma con un occhio anche alla giusta misura del tutto. Ciò non toglie nulla anzi aggiunge. Buona guarigione Claudio.

  9. Che tristezza! Spero che Claudio , da persona per bene quale è , ce la metta la faccia questa volta e si scusi pubblicamente per tutti questi inconvenienti che hanno reso meno piacevole questo tour che si preannunciava una meraviglia nelle meraviglie.
    Così come dovrebbe scusarsi per i ma cari raduni e spiegarci perché l’assemblea dei soci è stata convocata in un giorno e ad un’ora in cui si sa benissimo che la gente lavora …
    Mi chiedo da anni che fine fanno i soldi dei soci e mi aspetto che vanga pubblicato un verbale di assemblea per tutti gli assenti
    Sono un illusa lo so e mi auguro che il tempo aggiusti tutto
    Buona vita
    Rita

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