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Il Tempo e il Viaggio della Musica di Claudio Baglioni

Il viaggio è forse il motivo centrale nella produzione artistica di Claudio, è facile trovare nei suoi testi riferimenti alla dimensione del viaggio correlato al tema del tempo, come condizione e posizione di un uomo che abita il mondo in cerca del proprio centro.  Di conseguenza la presenza del tema del viaggio è molto di più di una scelta legata ad uno stile estetico o la semplice espressione di una vocazione poetico-letterario, che sicuramente sono presenti, la questione è, invece, più complessa, perché richiama la dimensione fondamentale e fondante dell’essere umano in quanto tale.

Non si può descrivere in poche righe il rapporto tra il tempo la musica nella produzione artistica di Claudio. La musica di suo ha a che fare con il tempo, come anche la vita di ogni essere umano è contrassegnata e marcata dal tempo.

Cos’è il tempo? E’ illusione, esiste?, è misurabile dall’esterno?

Si può dire che esiste un tempo cosmico, quello della fisica, ma esiste anche un tempo interiore, come ci ricorda Agostino, come distensione dell’anima a partire dal presente. Ogni discussione sul tempo si scrive da qui. Il tempo non è un oggetto esterno a noi, immobile ma si curva e si raggruma come tempo vissuto legato sempre a noi. Vedere è sentire il tempo, designarlo è percepirlo nello scorrere nel suo divenire, per questo il tempo è sempre il nostro tempo.

La musica di Claudio, si svolge a partire dal tempo, come orizzonte intrascendibile, come unico campo di relazione che ci comprende e ci avvolge. La musica di Claudio si scrive dentro questa scacchiera, come un’architettura in movimento che rapportandosi al ritmo della vita contemporaneamente ne rilancia l’energia, come continua espansione e manifestazione di vita. Lo sguardo sensibile e la delicata eleganza di un uomo diventano, qui, espressione di un segno che apre alla meraviglia che incanta e stupisce. Qui l’arte consegna alla purezza del movimento della vita.

La musica è il racconto dell’abitare umano; è mettere in luce il palpitare del cuore e la cadenza del respiro come specchio del ritmo cosmico che ci coinvolge.

La musica è il racconto fatto di parole, la sostanza di queste parole è musicale, perché nelle parole risuonano le parole di tutti.

La musica in quanto racconto è imitazione della realtà; è narrazione dei nostri giorni, ma è anche costruzione di un nuovo modo di abitare il mondo. Allora musica è possibilità che inaugura un tempo nuovo, carico di novità, tempo come apertura.

Claudio è dentro questa storia, marca l’esistenza nel campo di libertà, vive fino in fondo le vicende umane, le attese e i giorni con tutta la forza e l’amore della vita. Si rapporta al tempo secondo le modalità proprie del tempo, condizione che pone ed espone le esistenze al continuo movimento, per questo ogni uomo vive l’eterno viaggio della vita. L’esistenza diviene, allora, la quotidiana corsa di un uomo in cerca del proprio destino. Claudio racconta tutto questo con la sua arte, ma allo stesso tempo l’arte diventa il mezzo attraverso il quale l’uomo può cercare di incidere il proprio volto sulla faccia del tempo per lasciare un segno-senso.

Questo spiega il legame che passa tra la vita e il tempo, come un intreccio indissolubile ed insolubile, terra di confronto e di lotta. L’inizio della storia dell’umano è da sempre, dunque, destino segnato, esistenza gettata nel tempo.

L’arte di Claudio è simbolo di questa vicenda, della lotta con il tempo, tempo che tutto vuole controllare, cancellare e consumare, confronto esigente ma gratificante. In questa storia, l’arte non solo racconta ma è la messa in opera del confronto con il tempo. Claudio con la sua arte decide di affrontare il tempo, decidere significa tagliare, incidere sulle maglie del tempo un nuovo tempo; un raccogliere che un rilasciare un segno che diventa storia. Qui il gesto dell’artista è segno che lascia una traccia; è l’irrompere del nuovo nella meccanica abituale del tempo.

La musica, così facendo, scrive un significato nuovo sulla facciata del tempo, crea un squarcio di luce, un’apertura e nuovo corso, un nuovo campo di possibilità, dove poter scrivere una storia nuova.

La musica di Claudio è il racconto straordinario di questa travolgente corsa, ma anche la messa in opera di questa sfida, dove l’uomo è sempre l’artista, partita doppia come doppia è la vita, infinita corsa tra sogno e realtà.

La musica diventa il meta-racconto della storia dell’umano, perché non solo narra ma mostra l’azione della vita come continua traduzione e trascrizione della nostra storia. Il racconto imitazione (mimesis) si capovolge e diventa espressione di una storia viva, metafora viva, testo che interpella e che dischiude un nuovo orizzonte. Un invito ad abitare il mondo come sfida al tempo, come riscrittura di un nuovo tempo nella storia, l’arte non solo è esperienze etica ma assolve anche ad un compito etico, perché richiama a tutti noi a prendere posizione.

Certamente la contraddizione del tempo non viene superata, ma trova un ulteriore senso, il comprendere determina la possibilità di un resto che la vita sempre presenta. Ascoltare musica è un rilanciare la nostra storia; è dischiudere un senso nuovo alle nostre vite.

La musica è un invito a scrivere nel tempo, il tempo nuovo della nostra storia, l’arte non svolge solo un’azione estetica ma assolve anche un compito etico.

Grandezza di un’arte che accompagna il nostro tempo, dono che Claudio scrive nella storia.

Sandro De Bonis

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redazione

La redazione di doremifasol.org e saltasullavita.com è composta da tanti amici ed appassionati della musica di Claudio Baglioni, coordinati dal fondatore e amministratore Tony Assante. Un grazie a loro per il lavoro e l'aiuto apportato a questo portale - Per scrivere alla redazione usare wop@doremifasol.org

2 Commenti

  1. Un’estate da re…solo un’appunto …impossibile collegarsi al sito dedicato per l’acquisto dei biglietti…peccato sarà sicuramente una bella occasione di rivedere il grande Claudio !

    1. no ma non penso ci sia lui in persona! mi sa che è solo l’orchestra che suona i pezzi (perle rare) di strada facendo.
      W il grande mago incantatore per sempre!

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