Messaggio di Claudio Baglioni del 15/05/2026
Nella vicenda umana di ognuno di noi
c’è un simbolo speciale, fisso e fatidico.
Il giorno in cui, come si dice, siamo venuti al mondo.
Un giorno speciale, il dì unico e identificativo
che, per un minuto di differenza, diventa quello invece che un altro.
Un numero invariabile e fortuito
che poi per tutta la vita diremo a chi lo richiederà.
Lo scriveremo in ogni casella della data di nascita
negli stampati, nei moduli, nei questionari
e dovunque ce lo domandino.
Un numero di serie o di telaio.
Una matricola, un protocollo, una retroetichetta.
Il primo e il più ripetuto dei codici per essere individuati e individui.
Un bollo che ci viene assegnato e per sempre segnato sarà
su documenti, archivi, registri e cataloghi.
Un marchio casuale e causale di mille risvolti.
Una chiave numerica e magica
per curiosare sul nostro carattere, destino, amore, soldi e lavoro.
Tre cifre indicative di chiunque di noi
come un trio di allegre o tristi comari
separate e legate da punti, barre oblique o trattini
che ci seguono ovunque e inseguono un nome e un cognome.
Una formula algebrica che la sorte ci dà
per giocarcela al lotto sulla ruota della nostra esistenza.
Il terno sulla cartella ormai logora di una tombola e di un premio da vincere.
Il tris alla lotteria del riscatto.
Il trittico in cima ai biglietti d’auguri.
E anche quest’anno ci siamo.
Un anniversario è il versamento di un anno.
Si paga l’abbonamento per dodici mesi.
Questo mio compleanno non riuscirò a compierlo a casa.
Sabato scorso partivo per fare una settimana di studio professionale
in cui avrei acquisito tecniche nuove di canto,
provato metodi più elaborati di respirazione
e ripassato i classici e antichi esercizi vocali.
Puntuale come una cambiale annuale
esattamente come l’anno passato
mi sono beccato un’altra influenza
con annessi e connessi, collegati e accessori.
Così dovrò starmene fuori senza fare ritorno
e senza prefigurare feste, festini e festeggiamenti,
a curare gli strascichi ultimi della faccenda.
Se le vie aeree sono incrostate di cattive infezioni,
le vie dei colori son lastricate di buone intenzioni
e le vie del GrandTour sono infinite
e tutte quante portano al bello.
Carissimi tutti e carissime tutte
dopo aver esplorato tante formule di ringraziamento
nei messaggi, dai palchi, dalle pubbliche dichiarazioni,
non so cosa dire che non sia stato detto già ancora.
Non so come spiegare altrimenti
di esservi riconoscente anche quest’anno
per i doni, i biglietti, i pensieri.
Per tutti gli anni, mesi, settimane, giorni, ore, minuti, istanti
in cui avete preso in considerazione, con il vostro, il mio tempo.
Domani è il settantacinquesimo.
Trequarti di un secolo.
Comincia il quarto spicchio della mia luna.
Che sia luce, meraviglia e fortuna.
Claudio
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui






MAXSOTT
Tantissimi auguri!!! Buon compleanno Grande Poeta
Buon compleanno Claudio oramai non conto più gli anni che ti seguo ma voglio ringraziarti per aver accompagnato la mia vita con le tue canzoni e i tuoi meravigliosi concetti grazie per avermi fatto vivere tante belle emozioni ci vedremo speriamo a settembre ti voglio bene festeggia un fantastico compleanno insieme alle persone a te care un bacio Tiziana
Tanti cari auguri Claudio! Quest’ anno sono 75! come hai detto tu, tre quarti di secolo si, ma portati bene! Anch’io sono un Toro ma di aprile e con qualche anno in meno, non molti per la verità. Ti auguro una pronta guarigione e.. in bocca al lupo. Ciao.
Auguri caro Claudio! Buon compleanno!!!