29/06/2026 Claudio Baglioni ci scrive
Oggi sarebbe dovuto essere un giorno di festa, di mani che s’alzano insieme, di voci che si riuniscono.
Invece c’e un’assenza che ho lasciato io e per questo, qui, chiedo perdono. Il rammarico di quest’ora, pero, non e una pietra: e neve al sole.
Il dispiacere di questo momento si sciogliera in altri momenti del cammino che condurra al nuovo e prossimo appuntamento.
L’abbraccio non e venuto mai meno.
Ha soltanto scelto un tempo piu lontano.
Sara l’attesa a custodirlo.
Piu lungo sara il desiderio, piu intenso sara l’incontro.
Ogni passo da compiere sulla strada della partenza rendera il traguardo piu trionfale e piu alto.
Come un frutto che, lasciato maturare, acquista una dolcezza piu profonda, un succo piu inebriante.
Cosi il sapore del ritrovarsi sembrera piu gustoso, piu vivo, piu vero.
La rincorsa nata da un approdo mancato continuera la spinta, capace di portare lo slancio potente fin laggiu, piu in la dell’oltre che adesso si puo immaginare.
Vale come una promessa silenziosa, un patto taciuto, un giuramento muto.
Un’intesa di labbra dispiaciute che si tendono e si schiudono in un sorriso reciproco.
Un cenno di occhi, dapprima delusi, che guardano gia un po’ piu distante.
Un respiro piu largo che rompe la tensione, prende fiato ovunque ce n’e e trattiene in se tutta l’aria di una vigilia che e ancora vita.
Dal vuoto di ora al pieno di quando sara.
Ho cominciato a scrivere queste parole per darmi sollievo e consolazione.
Per sentirmi appena un po’ meno solo stasera, anche se so di non essere solo.
Per cercare compagnia in chi leggera.
Una scusa per chiedere scusa di tutto.
Un motivo per motivarmi domani mattina.
Perche Non si smette di andare.
A molto presto.
Claudio
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