{"id":32211,"date":"2014-09-30T18:15:43","date_gmt":"2014-09-30T16:15:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.doremifasol.org\/news\/?p=32211"},"modified":"2014-09-30T18:16:17","modified_gmt":"2014-09-30T16:16:17","slug":"con-voi-mi-trovo-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doremifasol.org\/news\/2014\/09\/30\/con-voi-mi-trovo-bene\/","title":{"rendered":"Con voi&#8230; Mi trovo bene&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.saltasullavita.com\/xviiradunoclab.htm\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-32212 alignleft\" src=\"http:\/\/www.doremifasol.org\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Con-voi.jpg\" alt=\"Con voi\" width=\"150\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/www.doremifasol.org\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Con-voi.jpg 1524w, https:\/\/www.doremifasol.org\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Con-voi-1024x911.jpg 1024w, https:\/\/www.doremifasol.org\/news\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Con-voi-300x267.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Abbiamo dentro di noi molti compagni di viaggio, i nostri pensieri, i nostri ricordi, le nostre ombre e le nostre luci. Ogni cosa disegna un orizzonte nel quale abbiamo vissuto, nel quale ci siamo persi o ritrovati. Sensazioni o situazioni che hanno avvolto la nostra vita di miele o di sale, di polvere, di ragnatele e qualche volta anche di nebbie, che ci hanno impedito di vedere al di la dell&#8217;unico passo di sentiero che scorgevamo davanti a noi. Compagni di viaggio che ci hanno preso per mano portandoci nei nostri giorni come si porta un bambino o comunque qualcuno che va guidato, ognuno di loro ci ha lasciato qualcosa, ognuno di loro \u00e8 stato un altro noi o pi\u00f9 realmente una parte di noi e mi chiedo quanto, con ognuno di loro, mi sono trovato bene.<br \/>\nNon s\u00f2, con qualcuno meglio che con altri, con qualcuno assolutamente bene, con altri ho dimenticato chi ero, almeno per un p\u00f2 e non sempre \u00e8 stato un bene&#8230; o un male&#8230; e alla fine ho sempre avuto bisogno di parole che mi parlassero dentro e che mi facevano esprimere fuori di me per spiegare a me e al mondo chi erano i tanti me stesso che camminavano con me, che vivevano con me, che sognavano con me, che facevano pip\u00ec nascosti da un albero o in faccia al mondo insieme a me.<br \/>\nEcco, le parole, ora posso dirlo, care parole, con voi mi sono trovato bene.<br \/>\nParole, quante ne ho adoperate, parole pensate, ponderate, sputate fuori quando non riuscivo a trattenerle, sussurrate e offerte a mano tesa, accarezzate per farle arrivare pi\u00f9 dolci che mi era possibile, trattenendo il fiato perche poi uscissero come un vento, adatte al sole o alla pioggia, adatte per le osterie o per\u00a0 le piazze e le vie, adatte a te che mi ascoltavi da vicino o a te che capivi da lontano&#8230; parole, tante parole, qualche volta semplicemente per sentirle dentro e soffocare un silenzio che faceva paura, solitudine, un silenzio che mi parlava dentro e che dovevo coprire con parole pi\u00f9 rumorose di lui.<br \/>\nCon voi, care parole, mi trovo sempre bene, perch\u00e8 siete sempre vitali, perch\u00e8 da qualche parte in cui siete state o in qualche parte in cui volete andare, siete sempre state una magia e avete sempre parlato e parlerete dentro e fuori di me con le vibrazioni, le emozioni belle o dolorose, con i sogni e con le\u00a0 utopie pi\u00f9 vere del mio tempo di vita, sia nei libri gi\u00e0 scritti che nei fogli bianchi del domani.<br \/>\nParole, quante dette e quante ascoltate, lette per capire, per imparare a imparare meglio chi sono veramente e tante volte, chi sei lo capisci anche nelle parole degli altri,\u00a0 spesso anche se non sono rivolte a te, lo capisci nelle parole che aprono nuove strade sulle quali spingersi e nelle quali qualche volta perdersi, perch\u00e8 quando ti perdi incontri davvero pi\u00f9 facilmente un mondo nuovo e magari un te stesso sconosciuto.<br \/>\nParole ascoltate davanti ad una birra o davanti al mare, ansimanti di fatica su una salita, calde di sole o bagnate di nostalgia, parole nate in canzoni o nei libri quando vogliono essere parole per un mondo che sai che c&#8217;\u00e8 e che non vedi e che diventano grimaldelli che aprono porte diverse in chiunque le ascolti, che nemmeno chi le ha scritte credeva o immaginava di aprire.<br \/>\nCanzoni e libri sono contenitori di parole che certamente vanno pensate in modo diverso, ma se vogliono essere portatrici di storie e di emozioni, hanno di certo un posto dove riposano prima di venir usate. Perch\u00e9 quelle parole hanno bisogno di trovare grandi energie per essere, a seconda di quando e di come servono:\u00a0 dense, pesanti, taglienti, liberatorie.<br \/>\nCos\u00ec, prima di diventare di tutti, riposano nei libri, nelle canzoni.<br \/>\nLe parole\u2026 parlano, a chi le ascolta e a chi le dice. Per chi le ascolta \u00e8 come aprire un libro della vita di chi hai davanti, puoi sentirle vere o false, profonde o banali ma comunque ti aiutano a capire con chi hai a che fare\u2026 per te che le dici sono riflesso della tua paura o del tuo coraggio di svelarti, di dire chi sei agli altri, ma a te stesso parli con le parole che suonano dentro di te\u2026 e senti se ci\u00f2 che hai dentro \u00e8 uguale a ci\u00f2 che esce fuori.<br \/>\nIo credo che \u00e8 gi\u00e0 tanto se le parole che hai dentro si avvicinano a quelle che escono fuori. E le parole disegnano scenari, costruiscono palazzi di idee e altri palazzi ne abbattono, costruiscono storie e raccontano cio che \u00e8 la tua storia, quella storia che vivi tutti i giorni e che quasi mai puoi davvero scrivere tu il giorno prima di viverla, quella storia da cui le persone entrano ed escono senza capire quale capitolo stanno scrivendo e quale sar\u00e0 il finale che dovrai subire, sperando che sia accettabile.<br \/>\nMa per fortuna qualche volta le parole inventano sogni, speranze, poesie. Sono le note pi\u00f9 belle di un pianoforte che suona sopra la musica del silenzio, quei silenzi intensi, avvolgenti, suona inventando la sua poesia e quando esce poesia, sai che non stai cercando una verit\u00e0, ma che ne stai creando una nuova, tutta tua. E\u2019 quel colore, quella musica che ti nasce dentro quando avvolgi un pensiero o un ricordo nell\u2019umido dei tuoi occhi, quando il cuore cambia il ritmo per sfuggire al ritmo assordante della vita e ancora una volta apri la finestra e lasci che il vento ti invada il viso\u2026 e lasci che quel punto lontano, laggi\u00f9, si lasci guardare.<br \/>\nPer questo, con voi, con voi parole dette e ascoltate, per gli equilibrismi i salti e le acrobazie alle quali a volte mi costringete quando ascoltarvi stride con i pensieri, per il vento sulle ali, per i suoni e i profumi che mi fate sentire, per i colori che date alla mia fantasia, con voi, mi trovo bene.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><em><strong>Renato [Domenica 28 Settembre 2014]<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo dentro di noi molti compagni di viaggio, i nostri pensieri, i nostri ricordi, le nostre ombre e le nostre luci. 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